TWIRLING – Sicilia e Ragusa tra i primi nazionali.

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Sicilia terza forza nazionale nel twirling, dietro corazzate come Lombardia e Piemonte, ricche e geograficamente ben posizionate. La Sicilia ha anche dato campionesse europee e mondiali.

Un gruppo del Twirling Scicli
Un gruppo del Twirling Scicli

SCICLI – Sport di nicchia, anche se tra i più praticati al mondo, il twirling miete ancora successi nazionali con la Sicilia – e la provincia di Ragusa – che si posizionano sempre ai primi posti.

Tra la provincia di Ragusa e Siracusa, per rimanere in Sicilia, ci sono tra le più quotate atlete di questa specialità. Noto, per esempio, ha fornito due campionesse di livello europeo e mondiali, arrivate prime nelle rispettive categorie.

Anche Ragusa non è messa male e la scuola di twirling di Scicli che gestisce una 4oina di giovani e giovanissime atlete, ha le sue soddistazioni.

Lo scorso ottobre, le ragazze di Malvina Mallia e Stefania Ruta – ex campionessa ora trainer – hanno vinto gare le selezioni regionali con Tania Bossettini (1° posto), Micaela Bonomo (2 posto), Helena Mallia (3° posto), nelle rispettive categorie.

Cosa che ha permesso alla squadra di poter partecipare alle finali nazioni di Montegrotto Terme (PD) della settimana scorsa, dove i risultati non sono mancati. Alice Bossettini ha conquistato il 5° posto nazionale mentre la sorella Tania è stata l’unica a presentare un programma con “3 bastoni”, ovvero una ulteriore complicazione rispetto allo standard del singolo bastone e del più difficile “2 bastoni”.

Siamo stati gli unici a portare questa specialità – ha detto Stefania “white” Ruta, trainer della squadra, campionessa regionale e nazionale 2008 – perchè un esercizio veramente difficile che non tutti sanno gestire. Più che twirling, i “3 bastoni” sono giocoleria“.

Stefania Ruta, già campionessa nazionale e regionale 2008, oggi trainer per il Twirling Scicli.
Stefania Ruta, già campionessa nazionale e regionale 2008, oggi trainer per il Twirling Scicli.

La Sicilia, nel rank nazionale di twirling si posizione al terzo posto, subito dietro Lombardia e Piemonte, che sono le regioni leader della specialità. Dietro la Sicilia, il Veneto e le Marche.

Per noi è un vero impegno anche economico – dice Malvina Mallia, figlia d’arte visto che la scuola è stata lanciata tanti anni fa dalla mamma, ormai “relegata” ai ruoli amministrativi – e fare e gare in nord Italia significa organizzare veri e propri viaggi e soggiorni che ormai sono quasi completamente a carico delle famiglie, essendo venuto a mancare anche il benchè minimo sovvenzionamento pubblico“.

Il twirling, spesso confuso con le “majorette” ha una sua federazione e campionati di abilità che mettono assieme competenze di ballo, capacità tecnica con i bastoni, coreografia e grazia nella esecuzione.

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Approfondimento

Il twirling è uno sport per alcuni aspetti simile alla ginnastica ritmica e artistica ma che tuttavia presenta alcuni elementi che lo caratterizzano in maniera fondamentale, in modo particolare l’utilizzo di un “bastone”.

Il termine twirling infatti deriva dal verbo inglese “to twirl”, la cui traduzione italiana è “far ruotare” e si riferisce proprio al movimento che si impone al bastone, il cui utilizzo deve essere coordinato con i movimenti del corpo. Vi è inoltre la presenza di una base musicale, su cui l’atleta deve esprimere la propria ritmicità ed espressività, integrando difficoltà tecniche di vario livello.

Le dolcissime "mini" atlete del twirling.
Le dolcissime “mini” atlete del twirling.

Il twirling può essere praticato indistintamente da maschi o da femmine. L’atleta che vuole avvicinarsi al mondo del twirling deve riuscire ad unire fra loro diverse capacità: preparazione tecnica (indispensabile per eseguire correttamente tutti i movimenti col bastone), doti ritmiche e artistiche, unite ad una buona preparazione fisica.

La Federazione Italiana Twirling (FITw) è disciplina associata al C.O.N.I.

A livello internazionale la FITw fa parte della CETB (Confédération Européenne de Twirling Baton) e della WBTF (World Baton Twirling Federation), le due Federazioni che regolano questa disciplina rispettivamente in Europa e nel Mondo.

 Categorie e specialità

 Questa disciplina prevede diverse specialità. E’ infatti possibile praticare twirling individualmente, in coppia o a squadre.

INDIVIDUALE:

  • Freestyle, un esercizio su base musicale libera, in cui l’atleta esprime, con lo stile che gli è proprio e congeniale, il meglio della preparazione fisica specifica e della tecnica twirling acquisite;
  •  Solo, un esercizio su base musicale libera o predefinita, in cui l’atleta esprime al massimo le sue capacità tecniche, usando una piccola parte del campo;
  • Due bastoni, un esercizio su base musicale libera o predefinita in cui l’atleta lavora in modo continuo e simultaneo con due bastoni, usando lo spazio assegnato.

IN COPPIA:

  • Duo, un esercizio eseguito su base musicale libera da due atleti che, attraverso il lavoro di coppia, coordinano tra loro movimenti di bastone e di corpo.

A SQUADRE:

  • Team, un esercizio su base musicale libera eseguito da un gruppo di atleti (da un minimo di 5 ad un massimo 9) che, attraverso il lavoro di squadra, coordinano tra loro movimenti di bastone e di corpo, secondo uno sviluppo coreografico delle forme;
  • Gruppo, un esercizio su base musicale libera eseguito da un gruppo di atleti (da un minimo di 10) che, attraverso il lavoro di squadra, coordinano tra loro movimenti di bastone e di corpo, secondo uno sviluppo coreografico delle forme.
Le "ruffianissime" bambole del twirling Scicli alle prile armi nell'arte della manipolazione del bastone.
Le “ruffianissime bambole” del twirling Scicli alle prime armi nell’arte della manipolazione del bastone.

Oltre a divisioni per specialità, gli atleti vengono suddivisi anche a seconda dell’età in diverse categorie:

  • PREAGONISMO, dai 5 ai 7 anni;
  • CADETTI, dagli 8 ai 10 anni;
  • JUNIOR, dagli 11 ai 14 anni;
  • SENIOR, dai 15 anni in su.

 

Competizioni nazionali

 Il settore agonistico è suddiviso in quattro serie, dalla A alla D, in ordine decrescente di difficoltà:

  • SERIE A: prevede 3 prove nazionali. Possono gareggiare atleti individuali, duo e squadre, con classifica finale, assegnazione dei titoli e selezione della Squadra Nazionale.
  • SERIE B: prevede 3 prove regionali ed una finale nazionale, chiamata “Campionato Nazionale di Serie B”. Comprende anch’essa gare individuali, duo e di squadra.
  • SERIE C: prevede 3 prove regionali con graduatoria finale di merito che dà l’accesso ad una gara nazionale, denominata “Trofeo delle Regioni”. Comprende gare individuali, duo e di squadra.
  • SERIE D: sono compresi solo esercizi obbligatori individuali (uguali per tutti i partecipanti) di due tipi:

esercizi a corpo libero su base musicale, predisposta con coreografie fisse ed elementi preacrobatici imposti;

esercizi di tecnica twirling su base musicale predisposta con coreografie fisse ed elementi di tecnica twirling imposti.

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La domanda, stampata nelle facce, è: “ma noi ci riusciremo”? A fare questa figura, Micaela Bonomo.

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