SPORT OFF – Shampoo, culi e tacco a spillo.

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Per vendere uno shampoo da auto in una sagra di pomodori, cosa meglio che mettere due sexy signorine in short e tacchi a spillo. Con spettatori privilegiati bambini e mamme. (clicca sulle foto per ingrandire)

SAMPIERI (Scicli) – Sagra del Pomodoro a Sampieri, una manifestazione un po’ a rilento, certamente ombra di quello che fu fino a qualche anno fa. Con pochi stand e con la sola Casa Morana che, eroicamente, difende il titolo della manifestazione – Sagra del Pomodoro – proponendo prodotti fatti a base di pomodoro. Poi tutto il resto sono giocattoli, cuscini, materassi, telefonini, pentole, extracomunitari con falsi d’autore, ninnoli vari. Roba che, insomma, con il pomodoro ha ben poca cosa a che fare.

Poco a che fare come ha avuto anche questo “spettacolo” montato su scimmiottando il sexy car wash americano, quella invenzione Usa dove procaci – e belle – ragazze si insaponano insaponando una macchina, occasione buona per far diventare trasparenti le magliette e quindi, “darle a vedere”.

Una cosa simile anche a Sampieri, dove una marca di prodotti per autolavggi, ha pensato bene di fare qualcosa di simile con due ragazze ed un “bravo presentatore” alla Frassica. Lo spettacolo che ne è venuto fuori è stato tra il tragi-comico ed il volgarotto, con le due giovani che ci hanno provato in tutti i modi a strofinarsi seducenti su questa macchina, per poi passare a strofinarsi su qualche giovane imberbe chiamato dal pubblico. Solo che, appunto, tra il pubblico alle 5 di pomeriggio, c’erano più bambini e mamme che altro. E questa specie di spettacolo da baroccone ha smosso meglio sentimenti di insana curiosità negli adolescenti che interesse verso il marchio. Adolescenti che poi non hanno manco avuto il grande piacere di avere qualche gadget, visto che dopo una decina di pezzi tra capellini e portachiavi, sono tutti inesorabilmente finiti.

Una nota di merito, comunque, per il presentatore e le giovani ragazze che ci hanno provato in tutti i modi a strappare qualche applauso ed alimentare l’interesse con qualche gag da teatro itinerante, coinvolgendo il rado pubblico. Da stabilire ancora, invece, chi ha avuto questa geniale idea.

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