SPORT OFF – Soldi che hanno preso il volo. Un (altro) senatore denunciato.

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Soldi rubati, soldi distratti e soprattutto, politica e politicanti distratti dalla gestione corretta della cosa pubblica. Cinque federazioni del mondo del volo denunciano le ruberie di un politico, Giuseppe Leoni, della Lega Nord.

 

Giuseppe Leoni

ROMA – Quello che sta, con troppa forza e troppo schifo emergendo, è che i soldi pubblici sono stati, letteralmente e semplicemente, rubati da tutti coloro che a vario titolo, hanno avuto incarichi pubblici. Se possibile, si tratta di un atteggiamento ancora peggiore di chi evade le tasse magari trovando escamotage nelle norme, come la GdF sta accetando per tante società di calcio.

Il politico, o incaricato di pubblico servizio che ruba, dovrebbe, permettetemi la ipotebole, essere trattato come in Cina, che non vanno per niente per il sottile.

E pare che non siano solo i politici politicanti a fare la mano morta, se è vero che la Federazione Italiana Volo Libero , la Federazione Italiana Aviazione Popolare, la Federazione Italiana Aeromodellismo, laFederazione Italiana Paracadutismo Sportivo e la Federazione Italiana Volo Ultraleggero hanno pesantemente puntato il dito contro Giuseppe Leoni, già senatore di questa Repubblica proviente dalla Lega Nord e  dal 2002 è ininterrottamente alla guida dell’Aero Club d’Italia, prima come commissario straordinario, poi come presidente eletto e quindi ancora come commissario straordinario.

E della Lega Nord faceva parte del cosidetto “cerchio magico” che aveva in Umberto Bossi il centro e che è stato il cerchio elargitore di tutte i milioni rubati dalla Lega, dai diamanti alla laura albanese del “trota” Bossi junior

Secondo un esposto presentato alla Corte dei Conti, il suddetto Leoni ha in diverse occasioni distratto – ovvero sottratto – soldi pubblici per fini personali.

Già lo scorso anno, peraltro, era stato stigmatizzato come Leoni avesse proposto un emendamento ad personam (suam!) per essere rinominato commissario dell’ente pubblico AeroClub Italia. Un atteggiamento definito “osceno” da Rizzo sul Corriere della Sera che però non impedi al presidente del consiglio Monti di nominarlo nuovamente.

Oggi un nuovo capitolo con una forte segnalazione alla Corte dei Conti nella speranza che la lumaca/giustizia italiana serva a trovare la verità. Ed a far capire che non siamo la Repubblica delle Banane (del Nord).

 

L’esposto alla Corte dei Conti

Vicenza-Roma, 3 luglio 2013

 In data odierna le associazioni suddette hanno depositato alla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per il Lazio – atto di intervento nella procedura promossa dalla Procura Regionale presso la Corte dei Conti avverso il già Senatore Giuseppe Leoni.

Il procedimento è incardinato per danno erariale a seguito di atti dispositivi di oneri posti indebitamente a carico dell’ente Aero Club d’Italia, di cui il Senatore Leoni è Commissario Straordinario e per il quale si è candidato alla presidenza alle prossime elezioni del 6 luglio. 

Le indagini svolte dalla procura presso la Corte dei Conti, anche tenuto conto delle difese già inviate dal Senatore. Leoni, hanno permesso di contestare l’utilizzo di fondi pubblici di proprietà dell’ente per il pagamento di spese personali. 

Il logo dell’Aero Club Italia

In particolare è emerso, secondo quanto contestato dalla Procura, che il Senatore Leoni ha utilizzato fondi dell’Ente per pagare proprie spese legali personali con l’aggravante di aver esposto il falso nella delibera n. 234 del 20/07/2011, laddove affermava che il proprio legale lo avrebbe difeso nella qualità di presidente dell’Aero Club d’Italia quando ogni evidenza, comprese le motivazioni stesse della sentenza del Tribunale di Roma che ha visto il Leoni soccombente, certificava che la causa civile venne promossa in proprio. 

E’ altresì emerso che il Senatore Leoni ha acquistato con il denaro dell’Ente un orologio (con delibera commissariale che incaricava la dott.ssa Annamaria Cancemi, segretaria particolare del Presidente, di effettuare l’acquisto presso una gioielleria di Piazza di Spagna – Roma)  asseritamente destinato all’attore Luca Ward, senza tuttavia sussistere alcuna evidenza né della consegna dell’orologio stesso all’attore (che peraltro, intervistato, ha negato d’averlo mai ricevuto), né alcuna documentazione circa il programma dallo stesso offerto, né dell’apporto  artistico ricevuto dall’AeCI.

L’udienza dibattimentale è fissata per il 17 ottobre 2013.

La Procura presso la Corte dei Conti ha chiesto una proroga per le indagini,  ad oggi ancora in corso, per il danno erariale a seguito della nota vicenda delle “anime morte” di gogoliana memoria. Ci si riferisce alla spesa annua di 95.000,00 CHF per l’iscrizione alla FAI di oltre 200.000 atleti italiani, dei quali oltre 190.000 non accertati dalla Corte dei Conti nel rapporto annuale sulla gestione dell’Ente.

Le Federazioni Sportive Aeronautiche, preso atto che alla prossima assemblea della FAI voteranno i designati dei Ministeri vigilanti e del CONI per le cariche elettive, per le quali è candidato anche il Senatore Leoni, vogliono credere che i rappresentanti delle istituzioni ometteranno di  dare il proprio voto a favore di colui che lo Stato persegue per sottrazione delle proprie risorse.

 Firmato

Avv. Luca Basso (Federazione Italiana Volo Libero)

Prof. Alberto Folchini (Federazione Italiana Aviazione Popolare)

Dott. Adolfo Peracchi (Federazione Italiana Aeromodellismo)

Gen. Alberto Notari (Federazione Italiana Paracadutismo Sportivo)

Angelo Montalti (Federazione Italiana Volo Ultraleggero)

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