SPORT OFF – Ciechi alla guida di fuoristrada.

bloc 1
Un gruppo di partecipanti
Un gruppo di partecipanti

.

RAGUSA – L’ottavo trofeo Trial promosso in collaborazione tra la sezione provinciale di Ragusa dell’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti e il “Sahara Club – 4×4” Ragusa, disputatosi domenica scorsa nello splendido scenario della pineta di Randello ha visto la partecipazione di una ventina di non vedenti.

E la novità di quest’anno il fatto che i primi due posti siano andati a due donne.

Una caratterizzazione rosa per la kermesse che ha finito con il rendere la stessa ancora più speciale. Alla fine, infatti, l’ha spuntata Maria Bonaccorso con copilota Francesco Raniolo su Suzuki Vitara.

Secondo posto per Rosalba Floridia con copilota Fernando Assenza su Land Rover Discovery, terzo Mario Antoci con Giuseppe Raniolo navigatore su Suzuki Vitara. Il percorso doveva essere ultimato in quattro minuti e mezzo.

Penalità di un punto per ogni secondo di ritardo, tre punti per ogni secondo di anticipo. Ad ogni fuoristrada, consegnato un cronometro per consentire il controllo del tempo. Chi era alla guida, sotto i preziosi consigli del copilota, ha cercato di evitare anche i birilli e i paletti che delimitavano il percorso, trenta punti di penalità per chi li abbatteva.

I non vedenti alla guida hanno avuto modo di “riscaldarsi” prima prendendo confidenza con il percorso in braille e poi con una prova tecnica realizzata su un circuito ad anello all’interno della stessa pineta.

Il modo migliore per prendere confidenza con il poderoso mezzo. Da sottolineare la caparbietà delle giudici di percorso Adriana Iacono e Alice Gulino che hanno contributo a far sì che tutto filasse liscio.

Alla fine della gara, un salutare momento di aggregazione con tutti i partecipanti che hanno animato un piacevole rinfresco.

Non pensavo a questo crescendo in termini di adesioni – ha detto, durante l’intervento di apertura della manifestazione, il presidente dell’Uic della provincia di Ragusa, il maestro Giovanni Arestiain otto anni tutto questo è stato reso possibile grazie all’apporto fornitoci dal Sahara Club e dai copiloti che si sono messi a disposizione. Ecco perché ringraziamo il presidente del club, Luciano Battaglia, e tutti i suoi iscritti”._

Ti è piaciuto questo articolo?

Leave a Reply

Your email address will not be published.