CALCIO – Scicli non iscritto. Giavatto dimesso. Imprenditore scomparso.

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Alla scandenza per l’iscrizione, l’Up Scicli risulta con “iscrizione non perfezionata”, cioè non sono stati versati i soldi. Il presidente Giavatto stamattina si è dimesso. L’imprenditore di cui si parlava, per adesso è irragiungibile. Lo Scicli si ferma qui al compleanno dei quasi 50 anni.

Pasquale Giavatto, ex presidente dell’Up Scicli: ha dato le dimissioni stamattina.

SCICLI – Era nell’aria che la UP Scicli, alla soglia dei suoi 50 49 anni di vita (il 26 ottobre 2013), fosse sull’orlo di tirare le cuoia. Ed a quanto pare la situazione in effetti è così se ad oggi, data ultima per l’iscrizione delle società di Promozione, la squadra non è stata iscritta al campionato di Promozione.

Ovvero, è stata iscritta per non perdere la data di scadenza ma il perfezionamento dell’iscrizione deve essere fatto entro pochi giorni

E per perfezionamento dell’iscrizione significa il versamento nelle casse della Lega di circa 10.000€ a copertura dell’iscrizione alla Promozione (6.700€), poi dei vari Coppa Italia, Junior, assicurazioni e così via.

Chi poteva metter mano, ancora una volta al portafogli, era Pasquale Giavatto, presidente dello Scicli dal dicembre 1997. “Sempre meno del dott Guccione” ha scherzato il presidente Giavatto.

Anzi, ex presidente, perchè Givatto ha dato, proprio questa mattina (23 luglio) le proprie dimissioni irrevocaibili alla Lega ed ha comunicato le stesse dimissioni al sindaco.

E questa volta sembrano dimissioni serie. Giavatto ci ha abituati a questo balletto delle dimissioni, praticamente ogni anno da qualche anno. Minacce di dimissioni che poi, puntualmente ritirava e procedeve nel sostenere la squadra. “E’ vero – ci dice – lo facevo perchè poi mi sembrava sempre di trovare qualcuno che mi aiutasse concretamente. E per questo ritiravo le mie ventilate dimissioni ed andavo avanti“.

Ora invece le cose sembrano, per Giavatto, arrivati al capolinea. L’impegno economico, in primis, torcerebbe anche il più assiduo dei tifosi. Facendo una stima, un campionato di Promozione costa fino ai 60/70mila euro. E tutto dipende da che tipo di squadra si vuol costruire, quindi che giocatori, che allenatore, che staff. Tutte cose che costano.

E’ evidente che, come troppo spesso ci troviamo a dire, lo sport è diventato un hobby molto costoso.

..fosse stato Urbano Cairo (presidente del Torino Calcio) ad interessarsi dello Scicli?

 LE TRATTATIVE – Notizie sono trapelate in merito ad una specie, diciamo, di trattativa intavolata per il rilievo della società. Secondo quanto si è potuto ricostruire, pare – condizionale d’obbligo – esistesse un torinese con forti legami con Scicli (vi abita per molti mesi l’anno) disposto ad intervenire per apportare nuove finanze.

Pare altrettanto però, che Giavatto non abbia mai parlato direttamente con questo benefattore e tutti sia stato trattato mediante intermediari.

Una trattativa però che, nel caso si fosse concretizzata poteva essere una soluzione.

La gestione tecnico/sportiva saraebbe passata nelle mani dell’esperto Maurizio Manenti, che in passato con il suo Per Scicli ha avuto contatti con l’Up Scicli una sorta di fusione. Contatti frequenti ma altrettanto frequentemente arenati.

Manenti, gloria locale del calcio, era disposto in prima persona e con l’aiuto di diversi amici ed appassionati, tra cui es. i fratelli Miceli con Pino e Salvatore, a mettere mano alla gestione. Ma il tutto si è arenato.

Dal versante dell’imprenditore/nababbo torinese, problemi familiari lo hanno trattenuto in Piemonte.

Sul versante più locale, invece, la trattativa pare si sia arenata sul quantum, ovvero sui conti.

La linea di Manenti & Co era quella di intervenire per salvare la squadra dalla scomparsa. Per cui l’idea era praticamente di ripartire da zero, coinvolgere tutti i più forti ragazzi locali, rimettere in campo Peppe Betto come mister, usare la forza delle altre squadre per dare forza all’Up Scicli. E provare ad andare avanti. L’impegno economico si sarebbe limitato ai 10.000€ di iscrizione, più una ricerca di sponsorizzazioni sul territorio, per la cui attivazione aveva dato la disponibilità Bartolo Venticinque, in passato nella dirigenza dello Scicli ma da qualche mese in relax.

Oltre a questi 10.000€ d’avvio, c’era però da dare uno sguardo alla situazione generale ed alle giuste richieste di rientro di Giavatto. Così pare ballassero circa 600€ di debito con la Lega, 5.000€ nei confronti di Orlando (ex mister), altri 800€ di assegni vari. Oltre ai due furgoni in uso alla società che il vecchio presidente vedeva di buon occhio fossero rilevati dal “nuovo” Scicli.

Un impegno economico che i nuovi “attivisti” dell’Up Scicli non si sono sentiti di affrontare. Anche perchè una trattativa del genere deve anche affrontare tutta una seria di analisi dei bilanci, degli eventuali debiti tributari e cose simili che non possono essere fatte “a cazz’i_cani” come ha detto uno degli interessati.

Alla fine, quindi, lo Scicli rimane iscritto virtualmente; entro qualche giorno bisognerebbe trovare uno disposto a versare 10.000€ per l’iscrizione. E magari la vecchia gestione dovrebbe essere disposta a mettere una pietra sopra al latte versato.

E’ una questione di volontà delle parti._

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4 Responses to "CALCIO – Scicli non iscritto. Giavatto dimesso. Imprenditore scomparso."

  1. guglielmo   23 luglio 2013 at 20:11

    Per quanto riguarda il mio parere sulla vicenda la soluzione poteva avere un epilogo forse migliore. Giavatto che avanza (giustamente) pretese, non avendo trovato l’accordo con la cordata di Maurizio Manenti, poteva fare un cambio di categoria con qualcunaltra società disposta a fare la Promozione (ovviamente chiedendo una differenza di valore). Questa differenza sarebbe servita a Giavatto per recuperare (che poi è difficile trovare un Presidente che recuperi i soldi spesi) quantomeno una parte degli investimenti fatti in questi anni. Allo stesso modo si evitava la radiazione mantenendo un’altra categoria affidando cosi la gestione a Maurizio e soci. In questo modo si è perso capra e cavoli… ma del resto le vicende storiche della Scicli calcistica sono sempre state del tipo “mors tua e mors mea”… cordialmente MEMMOIURATO

     
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  2. guglielmo   23 luglio 2013 at 19:57

    volevo solamente sottolienare che il 50° anniversario della nascita della UP SCICLI sarebbe stato il 26 ottobre 2014. Quindi c’era ancora da passare un’altra stagione! poi se si voleva anticiparla perchè s’aveva paura di non arrivarci… quello è un altro discorso. nel 1963 esistevano a Scicli due società il Pro Scicli e il CSI Scicli. Nel 1964 dalla loro fusione nacque la UP SCICLI.

     
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  3. alfio   23 luglio 2013 at 18:39

    si però adesso i sordi non li può riprendere.Casomai ci doveva pensare prima.Adesso però xche’ non lascia lo Scicli libero?

     
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  4. Gianni   23 luglio 2013 at 18:06

    Chiamiamolo latte… 80 mila euro a stagione per 15 anni.. forse è qualcosa di più di un latte versato.. ha fatto bene Giavatto.. se non c’è nessuno che vuole investire, non è giusto che lo faccia chi non può più investire..

     
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