“Scacchi a scuola” a Pozzallo: ginnastica per il cervello

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Gli scacchi entrano nell’offerta formativa della “Amore” di Pozzallo. Sviluppo cognitivo, approccio matematico, socializzazione tra gli obiettivi previsti

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POZZALLO – L’istituto comprensivo “A. Amore” di Pozzallo, entro il mese di gennaio 2016, avvierà il “Progetto Scacchi a Scuola”, nelle ore pomeridiane, coinvolgendo sia classi di scuola primaria e sia classi di scuola secondaria di primo grado.

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Gli alunni saranno seguiti da un esperto esterno, l’istruttore federale Elio Giuseppe Scollo, il quale seguirà gli alunni per una lezione a settimana di due ore per 15 settimane. Per permettere agli studenti maggiormente motivati di sviluppare al meglio le proprie potenzialità saranno organizzati dei tornei mensili tra le varie classi.

Il principale obiettivo è di valorizzare gli aspetti formativi del carattere ed educativi della mente dei nostri alunni – dice il prof Rosario Meli – tra cui le capacità logiche, capacità organizzative e l’efficienza intellettiva, senza dimenticare il miglioramento della socializzazione. Gli studiosi sostengono che sia meglio diventare bravi a dare scacco al re o alla regina che non sapere quanto fa due più due” – chiosa il professore.

In tal senso, il gioco degli scacchi pare sia un nuovo trend didattico che si diffonde sempre più nelle scuole primarie italiane e non aiutando i bambini a far di conto, sviluppare la loro logica matematica proponendosi dome una delle migliori “ginnastiche per il cervello“.

La lezione di gioco di scacchi aiuta i bimbi più timidi o taciturni ad aprirsi ed entrare nel gruppo – dice la dirigente Veronica Venezianoed è utilissima per favorire l’integrazione. Il gioco degli scacchi contribuisce inoltre alla formazione generale dell’alunno in quanto ogni partita stimola inconsciamente la messa in moto di automatismi che influiscono sullo sviluppo mentale, sulla formazione del carattere e della coscienza sociale“.

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