RUGBY/Infrastutture – Per il campo da gioco, chiacchiere estive con il Comune.

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Le dirigenze delle due società rugbystiche iblee hanno incontrato l’Amministrazione Comunale. Praticamente si sono detti “buone vacanze”.

RAGUSA – I rappresentanti del movimento Rugby Ibleo, con a capo il presidente del Padua Rugby Ragusa, Vittorio Vindigni, e del Rugby Audax Clan Ragusa, Paolo Sartorio, hanno incontrato il delegato dal Sindaco di Ragusa per le tematiche sportive, Massimo Agosta e il responsabile dello stesso settore, Salinitro, per un confronto sulla disponibilità delle strutture comunali in vista della prossima stagione agonistica che prenderà il via intorno alla fine del mese di agosto con la preparazione precampionato.

Si è fatto pieno riferimento – si legge nel comunicato delle società – al campo di rugby di via Forlanini, al campo Petrulli, allo stadio comunale di contrada Selvaggio e ai campi in erba sintetica, oltre che ad alcune palestre comunali“.

Il movimento Rugby Ibleo ha sottolineato il fatto che, con l’inizio della stagione rugbystica, si fa pressante la questione “strutture”, mentre l’Amministrazione ha ribadito il proprio impegno per la ricerca di una soluzione che risolva, finalmente, quest’aspetto fondamentale.

Finale laconico e triste del comunicato, per cui “le due parti si sono lasciate dandosi appuntamento in un prossimo futuro per ulteriori incontri di collaborazione” a significare che non sono arrivati a capo di niente, che nessuno si prende la responsabilità di scegliere e decidere.

Che rimandano a fare, se adesso c’è agosto, a fine del mese comincia il campionato e sappiamo tutti che “ad agosto lavoro mio non ti conosco” peggio degli altri mesi? Significa che da comune non sanno che vogliono fare. E se è giustificabile Agosta, neo arrivato, la dirigenza del comune che è inchiodata alle poltrone da sempre, che vuole fare? A chi deve dar conto?._

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3 Responses to "RUGBY/Infrastutture – Per il campo da gioco, chiacchiere estive con il Comune."

  1. Vittorio Vindigni   2 agosto 2013 at 14:40

    Sembra che la Redazione faccia commento sul passato ! Noi società parliamo di presente .E sicuramente il Presente è già migliore del passato quando le porte sbattevano già al principio delle richieste .Almeno oggi si tenta un dialogo Grazie per lo spazio riservatomi

     
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  2. Padua Rugby Ragusa e Rugby Audax Clan   2 agosto 2013 at 13:35

    Le società Padua Ragusa Rugby e Rugby Audax Clan già da qualche tempo hanno intrapreso una proficua collaborazione che ha come unico obiettivo quello di dare a Ragusa un’offerta rugbystica adeguata al prestigio che la nostra città merita.
    In tale ottica i dirigenti delle due società hanno incontrato la nuova Amministrazione Comunale alla quale hanno chiesto di poter utilizzare di alcuni impianti comunali.
    Sia il delegato del Sindaco alle problematiche sportive, signor Massimo Agosta, che il responsabile dello stesso settore, dott. Salvatore Salinitro, si sono dimostrati disponibili a venire incontro alle richieste delle due società iblee e, di comune accordo, le due parti hanno deciso di rivedersi “in un prossimo futuro” per definire quali strutture, e a quali condizioni, potranno essere utilizzate dai tesserati di Padua e AudaxClan.
    Questo è tutto. Qualunque altra interpretazione, o insinuazione, è frutto di uno sguardo deformato sulla realtà e non rispecchia lo spirito con cui il Movimento Rugby Ibleo e il Comune di Ragusa stanno lavorando, insieme, per fare della nostra città una delle capitali del rugby meridionalie.

     
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    • redazione   2 agosto 2013 at 14:27

      Visto che la stampa ha anche il dovere di ricordare e non solo di assecondare, ricordiamo che tra il comune e le società di rugby ci sono stati più problemi che accordi;

      che le società hanno persino denunciato il rischio anche fisico di allenamenti e partite in campi inadatti;

      che le stesse società si sono fatte carico di manutenzioni che sarebbero state di competenza comunale;

      che le società hanno scritto e riscritto all’amministrazione denunciando lo stato di abbandono e la sottovalutazione dell’intero movimento rugby Ragusa.

      Che, le società, hanno spesso sostenuto l’inadeguatezza della gestione dell’Aldo Campo assegnato solo al calcio quando il movimento rugby conta certamente più aderenti, sia atleti che sostenitori.

      Ora che le cose possano andar meglio, è un augurio ed una speranza.

      Ma pretendere che questi incontri agostani ed il rivedersi “in un prossimo futuro” non debbano essere interpretati come chiacchiere estive, fa sempre parte della strategia spicciola per cui trovare un nemico comune serve a rafforzare la causa e le allenze con i “nuovi amici”.

       
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