RUGBY – Niente Selvaggio per Padua-vs-Nissa. Non rimane che il “Petrulli acquarium”.

bloc 1

Colpa della pioggia. Perchè se ci fosse stato il sole, Invictus o no, sarebbe stato diverso. Il Selvaggio è troppo bagnato ed il rugby non può giocare. E quando asciuga sarà troppo tardi: l’erbetta è a fine vita.

Il campo del Petrulli allagato

RAGUSA – “Aldo Campo”, il Selvaggio di Ragusa off limit per Padua Rugby e soci. Almeno questa sembra la posizione ufficiale dell’ing. Michele Scarpulla, dirigente del comune di Ragusa e responsabile della manutenzione degli impianti sportivi in città alla richiesta del Padua di usare il “Selvaggio” per la prossima partita – importante – tra Padua e Nissa.

La risposta burocratica dice che “il prato del campo ha perso la sua consistenza originaria.. e sta per esaurire la durata naturale“. Stando ciò “far disputare una partita di Rugby (maiuscolo in originale, ndr) nella attuali condizioni, spessore del prato ridotto e consistenza precaria comprometterebbe, in maniera irreversibile, quello che resta della parte superiore del terreno di gioco, soprattutto in conseguenza delle abbondanti precipitazioni che si sono verificate in questi giorni e che non hanno risparmiato nemmeno l’impianto in oggetto“. Ovvio, diciamo noi, visto che è un campo sportivo allo scoperto.

Appurato che è il Selvaggio è un impianto outdoor, rimane evidente che è precluso l’utilizzo dello stesso al rugby perchè il gioco pesante dei 15+15 metterebbe a repentaglio la vita del campo stesso che è, praticamente, alla sua fine. Diverso deve essere nel caso degli 11+11 (il calcio) che, effettivamente, stressano meno il fondo sportivo non trovandosi nella necessità di spingersi l’un-contro-l’altro per conquistare qualche metro.

La risposta del dirigente comunale, almeno allo stato attuale, ha comunque un certo senso. Sono diversi gli esperti che concordano col fatto che una eccessiva sollecitazione del campo, specie se troppo bagnato, comprometterebbe quasi irremediabilemente il fondo. Ed a metà campionato, anche volendo, poco si potrebbe fare per porre rimedio.

Rugby – risposta comune ragusa uso stadio selvaggio

Fatto sta che, grazie alla pioggia, oggi c’è una giustificazione al non uso da parte del movimento rugby. Ma rimane il fatto che mentre la dirigenza del Ragusa Calcio, unica società che rovina meno degli altri il campo e quindi può giocare al Selvaggio, chiama disperatamente a raccolta eventuali tifosi evidenziando che alle partite ci vanno “quattro gatti”, il movimento rugbystico ha centinaia di fan che assistono alle partite. Ma invece di un impianto sportivo di una certa qualità, si rimane con il Petrulli, essendo “non pronto” il campo destinato al rugby, costruendo da anni.

Avere interlocuzione al comune di Ragusa in questo momento con il commissario Margherita Rizza in auge ed affaccendata in movimenti comunali, non è facile. I dirigenti, dal canto loro, normalmente evitano di togliere castagne dal fuoco già quando ci sono i legittimi eletti democratici (sindaco ed assessori): figuriamoci adesso che è tutto in stand-by e si è senza soldi.

Qualche notizia in più l’ha data l’ex assessore allo sport, Ciccio Barone, che ricorda come in due occasioni con il suo intervento, il campo è stato concesso in uso al rugby, specie in occasione del derby lo scorso anno. E che il costruendo campo da rugby ha delle criticità che devono essere risolte prima di poter essere consegnato.

Ma, al di là degli interventi ad personam ed ad campum verso questo o quello, occorrerebbe capire, in generale, se le infrastrutture sportive sono al servizio della città nella declinazione democratica, quindi accesso a tutti, o sono al servizio di qualche società e potentato economico, pur se in decadenza._

Le condizioni del campo di rugby di c.da Petrulli
Ti è piaciuto questo articolo?

Leave a Reply

Your email address will not be published.