Rosolini: cambio di strategia e scacco matto al Biancavilla

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Dopo un avvio che vede il Biancavilla andare in vantaggio e perdere l’allenatore in 60 secondi, il Rosolini cambia schema e vince. 

Rosolini 2 – Biancavilla 1

di Peppe Betto

ROSOLINI – Partita di alta classifica al Consales di Rosolini dove ospiti dei padroni di casa, quinti in classifica, arriva il Biancavilla, terzo, con un punto in piu’.

La partita, di grandi aspettative e davanti ad un pubblico folto, inizia in modo del tutto inatteso quando si va immediatamente al vantaggio per gli ospiti che approfittano di un retropassaggio sciagurato di Ricca che lascia campo centralmente allo scatto di Nicolosi. L’attaccante etneo trafigge Fornoni, in uscita dal limite d’area, con un chirurgico rasoterra (0-a-1).

Nei concitati istanti immediatamente successivi alla rete, inspiegabilmente, e’ il mister ospite Basile ad essere allontanato da bordo campo su segnalazione del primo assistente.

Il Biancavilla, in 60-secondi-60, si ritrova in vantaggio e senza allenatore.

Moduli identici. Ma…

Con questo scenario, la partita puo’ adesso avere inizio. Le due squadre si affrontano a specchio con uno schieramento pressoche’ identico: il 4-3-1-2.

Tuttavia, mentre il Biancavilla dimostra che questo modulo lo sa ‘interpretare‘ con i 4 difensori schierati ad arco e soprattutto con l’esterno destro costantemente proteso in avanti a riequilibrare un centrocampo sbilanciato a supportare la manovra piu’ sul lato mancino, per il Rosolini la cosa pare essere non appropriata.

I terzini rimangono troppo schiacciati sulla linea dei centrali e partecipano poco alla manovra nonostante la protezione centrale alla difesa assicurata dalla posizione molto bassa del centromediano Martines. In questo modulo le mezzeali non garantiscono la sufficiente ampiezza per gli sbocchi laterali, ma soprattutto e’ la posizione del trequartista a destare le maggiori perplessita‘.

Affaticamento anche per il giovane fantasista Riela che parte da posizione centrale in contrapposizione al metronomo rivale Messina, ma in fase di possesso viene chiamato a spostarsi per linee orizzontali da destra a sinistra con movimento contrario a quello delle punte. Questo andirivieni a sfilare rispetto alla posizione della palla lo portera’ a macinare metri su metri finendo la sua partita piu’ da maratoneta che da giocare di calcio.

Il primo tempo fila via senza sussulti con gli ospiti a lucrare sul vantaggio e i padroni di casa incapaci ad imbastire una-azione-una.

Tuttavia verso la fine della prima frazione il mister di casa Trombatore inizia la riscossa sullo scacchiere verde, in tre mosse: prima allarga una delle due punte a sinistra, poi sposta il trequarti a destra ed infine imposta la squadra sul 4-3-3. Questo crea due cambi di gioco consecutivi, con gli esterni ospiti finalmente puntati frontalmente, che fanno pensare ad una ripresa diversa.

Cambio di gioco e scacco matto

Effettivamente il Rosolini nei secondi 45 di gioco successivi, e’ un’altra squadra. Trova facilmente ampiezza e quando Trombatore inverte il triangolo di centrocampo con un vertice alto anzicche’ basso, priva i terzini del Biancavilla del raddoppio di Messina impegnato ad arginare centralmente la nuova posizione di Ricca.

Il Biancavilla mai impegnato sugli esterni nella prima frazione subisce ora sovrapposizioni in serie ed in una di queste capitola. Scambio veloce tra Melluzzo, che nel frattempo aveva sostituito uno spremuto Riela, e Brancato con cross in area di quest’ultimo, la difesa allontana come puo’ e Implatani in mezza rovesciata fa esplodere lo stadio (1-a-1).

Subito il pari gli ospiti capiscono che devono modificare il loro atteggiamento cambiando Viglianisi e Randis, due terzi dell’attacco, con Grazioso e Rubino, disponendoli in ampiezza in aiuto agli esterni di difesa.

Gli etnei soffrono meno, riducono il gap, ma non possono niente contro l’episodio lo scacco matto. Su un tiro dal limite senza neanche molte pretese un difensore impatta la palla col braccio e l’incerto arbitro Tarallo, della sezione di Agrigento, indica il dischetto. Alla esecuzione si presenta il centravanti Germano che piazza il pallone imparabile all’angolo alto (2-a-1).

Sugli spalti inizia la festa mentre i padroni di casa si coprono con Errante, un centrocampista, al posto della punta Germano e ringraziano Fornoni che nel finale salva il risultato sulla conclusione ravvicinata di Rubino.

Il Rosolini accoglie cosi la terza vittoria consecutiva si insedia definitivamente nei quartieri alti come squadra temibile e rispettabile in grado di impensierire chiunque ma deve ancora risolvere qualche equivoco tattico su cui il suo bravo ed esperto mister è già al lavoro.

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