“Quanto costano gli impianti sportivi”? Lo chiedono le società al Comune di Scicli.

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Lo stadio comunale "Scapellato" di Scicli, è pericolante. Come lo sport in generale.
Lo stadio comunale “Scapellato” di Scicli, è pericolante. Come lo sport in generale.

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SCICLI – Non si è ancora spenta, anzi si sta accendendo sempre più, la protesta delle società sportive per la decisione della triade commissariale che ha aumentato da 8 a 26€ ora il costo d’uso dei diversi impianti sportivi di proprietà del comune e, in quanto tali, peraltro già pagati e mantenuti con le tasse dei cittadini.

Un aumento di tariffe che praticamente nessuna società è in grado di sostenere.

La brutta sopresa è stata di qualche giorno fa (vedi) con una delibera proposta dal capo settore sport e firmata dai commissari che, di questo intervento che provoca uno sconquasso social/sportivo, si fan forti in quanto “dovuto da previsioni di legge”, visto che il comune di Scicli è comune dissestato ma, soprattutto, commissariato.

Una riunione dei dirigenti delle società sportive si è venuta ieri per cercare di mettere assieme le diverse informazioni (si sa pochino della stretta logica usata per tale delibera) e per prendere una posizione comune si questo affondo contro lo sport in città.

La prima fase, a quanto è emerso, sarà quella di chiedere ufficialmente ai commissari un incontro per dettagliare i costi imputati alla gestione delle strutture sportive e che hanno quindi determinato questo abnorme lievitamento dei costi d’uso.

Tra stipendi da pagare ai dipendenti, elettricità, varie ed eventuali, siamo a circa 80mila euro. Cifra di cui le società vorrebbero essere messe a conoscenza nel dettaglio per confrontare ciò che è stato imputato con l’esperienza personale di vita entro le strutture sportive per lo scorso anno (detto in altri termini: l’acqua calda al geodetico non c’è stata per un anno: quindi a quanto ammonta la bolletta elettrica di questo impianto? E così via).

Una spiegazione che è ritenuta doverosa considerando che lo sport è un aspetto sociale di primaria importanza e la sua gestione non può essere disattenta alle esigenze della comunità. Interventi draconiani rischiano pedissequamente di ossequiare la legge ma, nello stesso tempo, di minare in aspetti di base una società civile da qui alla fine della gestione commissariale che tra qualche tempo avrà terminato il compito delegato e rimarrebbe, quindi, completamente del tutto estranea alla futura vita sociale di Scicli.

Per senbilizzare sulla tematica, una manifestazione è in via di organizzazione, ed a cui sarà chiamata l’intera città, perchè lo Sport non è di qualcuno, ma tra figli, nipoti, nonni, coinvolge centinaia e centinaia di persone.

 

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