Politico_Blog | I candidati a Sindaco di Scicli

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SPORTIBLEO NON RACCOGLIE FINANZIAMENTI DAI CANDIDATI

 

15/11/2016

SCICLI – Non possiamo non occuparci delle elezioni politiche locali. Primo perchè l’amministrazione comunale è il motore di una comunità locale. Secondo, specialmente per Scicli, perchè dopo due fallimenti politici (sindaci Venticinque e Susino), un commissariamento anti-mafia (il secondo nella sua storia) e anni di filibusta, questa città merita una guida molto seria e poco fanfarona.

Sul versante sportivo, per andare allo specifico di Sport Ibleo, Scicli è come fosse stata bombardata: non ha praticamente uno-che-sia-uno impianto sportivo utilizzabile a pieno e nessuno, commissari compresi, è riuscito ad invertirne la condizione. Immaginate quindi come sono messe tutte le altre cose!

In fila per 5

A Scicli, si sono presentati 5 candidati. Formalmente, sono tutte liste civiche pur se in molti la scomposizione molecolare ha riproposto tanti partiti sotto mentite spoglie e tanti ex consiglieri, nello stesso modo.

In stretto ordine alfabetico abbiamo: Borgia, Giannone, Morana, Trovato e Vanasia. Dei 5, tre son donne (Borgia, Morana e Trovato) due sono uomini (Giannone e Vanasia, ovviamente). Per adesso, tertium gender non datur.

Di tutt’e cinque, in quattro – Borgia, Morana, Trovato e Vanasia – sono dei neofiti della politica. Nessuno ha mai rivestito cariche politiche elettive.

L’unico ‘vecchio‘ della politica è Giannone, già consigliere comunale alla scorsa edizione, pur se poi dimessosi e, se non sbagliamo, altre tre volte in corsa nel passato per ‘fare il sindaco’. Anche se oggi si presenta con una propria lista civica rinnovatissimo lavato e stirato, in effetti Giannone è il più ‘politico professionale’ dei 5, fors’anche in cerca di una affermazione personale.

La storiella carina è che quando Giannone si dimise nella scorsa legislatura, a succedergli nella poltrona il 9 ottobre 2014 fu Francesco Vanasia, primo dei non eletti sempre nella lista del PD. Se prima erano coinquilini di partito, oggi invece Francesco appoggia, fortissimamente, il candidato Carmelo Vanasia (il di lui fratello, peraltro) acerrimo competitor, come ormai si chiamano tra di loro questi ‘english men and women‘, in questa campagna elettorale di tutti-contro-tutti.

Si vota il 27 novembre, primo turno ed in questi 15 giorni che rimangono, i tour elettorali sono frequenti: sia quelli pubblici-pubblici (piazza), sia quelli semi-pubblici (mercati, sedi di associazioni) che quelli privati (garage).

Cosa hanno detto, i candidati?

Non siamo riusciti a seguirli tutti ma, con un po’ di organizzazione dei tempi, qualcosa abbiamo colto.

Il 12 novembre, ad esempio, son scesi in piazza (letteralmente) Carmelo Vanasia e Enzo Giannone: uno in piazza Carmine, l’altro in piazza Italia.

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Vanasia: più a suo agio con i numeri che con l’italiano.

Vanasia in comizio
Vanasia in comizio

Carmelo Vanasia è un personaggio sui-generis: ha deciso di ‘diventare sindaco’ e studia da sindaco, praticamente, da un anno e mezzo. Ed, a dire il vero, si vede. Prima, durante i mesi scorsi, non era insolito incontrarlo e trovarsi a parlare di sindacatura ed elezioni (dico, anche il 15 agosto!). Adesso, perchè si vede che ha, appunto, ‘studiato’.

Sul palco di piazza Carmine, dopo i primi momenti di emozione e timore del parlare in pubblico, si è sciolto. Ed è andato giù liscio, con un paio di singhiozzi grammaticali e qualche inversione di frase (‘Al fine non c’è mai peggio‘ è virale!), senza grossi intoppi.

In questo profluvio di parole di un’oretta, ha fatto il suo concerto di concetti, richiami, inserti in siciliano, colloquio diretto col pubblico. Ha chiarito, se non proprio il ‘programma elettorale’, certamente alcuni punti che ritiene fondamentali ed importanti. Condendo tutto con chiari esempi di ‘come fare a‘, e ‘dove trovare i soldi per‘.

Dagli affitti all’Imu

Cosciente che fare il sindaco significherà avere a che fare con casse vuote, ha indicato in una cifra che potrebbe essere -40ml di € il buco del Comune: somma da brividi che fa tremare i polsi e rende il comune di Scicli praticamente economicamente dissestato.

Tante le idee distribuite e che non siamo riusciti a tenere tutte a mente. Così ricordiamo, in ordine sparso, la cessazione di tutti gli affitti passivi del comune di Scicli (pare ammontino a circa 140.000€/anno), il trasferimento del comando Vigili Urbani dall’attuale sede in affitto della stazione ferroviaria alla ex sede del giudice di pace, la ridefinizione dei piani particolareggiati urbanistici per rendere più facile i cambi di destinazione d’uso ed agevolare imprese commerciali anche a fini turistici e per aumentare l’offerta lavorativa in edilizia, la creazione di isole ecologiche per il problema dello smaltimento dei rifiuti. Idee più o meno fattibili.

Vanasia in comizio
Vanasia in comizio

Tra le non fattibili invece dovrebbe essere la cancellazione dell’IMU agricola da parte del Comune, promessa da Vanasia come aiuto, seppur minimo, all’agricoltura. Una idea non fattibile perchè, a detta di esperti, il Comune ha l’obbligo di raccogliere il pagamento IMU da versare allo Stato: non può scegliere.

Tra l’altro, il responsabile dell’eventuale non incasso, non sarebbe neanche il Sindaco ma il funzionario comunale, responsabile per danno erariale e chiamato a risarcire l’eventuale danno: per cui almeno questa a quanto pare non è proprio una idea inapplicabile.

Cosa Pensiamo?

La verve di Vanasia è stata chiara. E forse chiara in mente ha – anche se magari ancora non del tutto messa a fuoco – la condizione in cui versa il comune di Scicli: casse vuote, tasse insopportabili, situazioni ai limiti, servizi cancellati.

Si vede che ha studiato un anno, che ha ‘voglia di fare‘ su cose che ha visto e magari confrontato in documenti, informazioni, suggerimenti.

Vanasia è poi un imprenditore, uno che ‘fa case’ ed in linea di massima deve far quadrare i conti. Ecco allora il suo usare i numeri: i milioni di debiti, le percentuali di tassazione locale, i risparmi possibili, i soldi che servono per i servizi.

Un richiamo costante che, a nostro parere, fa capire come le idee espresse siano state elaborate prima della campagna elettorale, durante questo ‘anno pre-campagna’ che ha vissuto in solitudine e che adesso vengono usata come chiavistello per convincere, chi lo ascolta, che non si tratta di aria fritta quando si parla, ma di fare i conti con la realtà.

La sua arma principale è la buona volontà: il rischio è che rimanga tale. Il rovescio della medaglia è che tanta verve possa portare a fare tanto fumo e poco arrosto.

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Giannone: ci prova per la 4^ volta?

Laureato in Filosofia, al contrario, Giannone parla, ovviamente, poco di numeri. Forse non è ancora il momento, forse non li conosce. Il suo è più un volare pindarico sui massimi sistemi, su un tutto-per-tutti, sul ‘volemose bbene‘.

Anche lui in piazza, Piazza Italia, era attorniato dai suoi a cui si è, evidentemente, riferito nel suo discorso.

Il comizio di Giannone
Il comizio di Giannone

Ed il suo abbrivio è stato, ancora una volta peraltro, contro il suo nemico giurato: chi ha portato la città allo scioglimento per mafia, chi non l’ha difesa, chi qui, chi la.

Non indica mai bene chi sia ma, se l’accusato è Franco Susino (ex sindaco inquisito per mafia), è stato praticamente prosciolto; se erano i consiglieri comunali, quelli sono stati sciolti pure loro.

Con chi se la prende, ogni volta, non risulta mai chiaro. Ma deve essere un fattore fondamentale per lui perchè attorno alla parola ‘democratico‘ e ‘democrazia sospesa‘, ci banchetta per lunghi minuti. Anche in piazza Italia, anche l’altro giorno.

Quando però il passaggio è dai concetti democratici a quelli più terra-terra della gestione comunale, si rimane in aria. La progettualità espressa è tutta uno snocciolare di ipotesi nelle quali tutti i problemi troveranno soluzione: l’agricoltura, i servizi sociali, i trasporti per disabili e non, le scuole, etc, ect.

La sensazione è che il programma, molto generico e, appunto, pindarico, sia stato fatto mettendo assieme alla meglio dei concetti omni-comprensivi, buoni per qualunque buon parlare. E fatto in fretta e furia.

Eppure Giannone è in aria di campagna elettorale da mesi. Possiamo dire che i primi a segnalare la sua volontà, adesso espressa, siamo stati noi di Sportibleo quando lo abbiamo accennato in occasione di una sua uscita pre-estiva sugli impianti sportivi in cui, a scuola, convocò tutti i dirigenti e presidenti delle società sportive (vedi) di Scicli in cerca di ‘qualcosa da fare’, in un impeto operativo divenuto forte proprio in questo periodo.

Giannone
Giannone

Sullo sport, in particolare, ha detto giustamente che non è possibile che lo stadio comunale sia inagibile per un pezzo di muro crollato e che ha pensato, lui e compagni, di rimetterlo su di notte.

Magari sarebbe stata una buona idea ma lo stadio non è inagibile per quei metri di muro crollati: l’area è transennata ed inaccessibile dall’interno per cui è tecnicamente ‘messa in sicurezza’.

La inagibilità è pare dovuta a impianti elettrici non a norma, a centraline troppo vicine a contatto con l’acqua, alle vecchie gradinate forse non più a norma.

Insomma il solito guazzabuglio poco chiaro e che, forse adesso, non è chiaro manco a Giannone e che ha parlato del muro caduto perchè è quello che ha visto passando dalla strada.

Non ha usato, in piazza Italia, quei toni forti usati la prima volta in piazza municipio dove disse testualmente che li avrebbero dovuti ‘eliminare fisicamente‘ per non farli arrivare al comune e che ‘tanto non abbiamo niente da perdere‘ forse intendendo che la sua ‘rivoluzione gentile’ era in ancora in viaggio.

Però ha fatto scalpore l’affermazione che lui avrebbe voluto parlare ‘non con la pupa ma con i pupari’, frase in cui molti hanno visto il candidato Rita Trovato, spesso accusata da Giannone di essere supportata da partiti che la rendono, per ciò, poco libera.

Giannone
Giannone

Cosa Pensiamo?

Giannone si dimostra un eroico teorico, filosofico. I suoi discorsi raramente indicano obiettivi concreti con azioni concrete.

L’unica cosa concreta del comizio di piazza Italia è che – se sindaco – farà ricorso contro l’accordo sui debiti della nettezza urbana tra Scicli e Modica: che è forse l’unica cosa certa perchè appunto c’è stato un accordo sottoscritto tra le parti. Ma in Italia tutto è possibile.

Poi per il resto, in questo discorso, non si è sentito di un’attività concreta espressa sotto forma di azione concreta ma piuttosto una fonte filosoficheggiante di idee e di fare-e-faremo certamente più facili da sostenere.

La sua idea-base è la ‘concertazione‘, quella interazione sociale temuta in Italia perchè ha portato a perdite bibliche di tempo, a creazioni di sacche di ‘nullafacentismo‘ (pensare alla concertazione sindacale) a fronte della necessità, per la società dei normali, che le cose si facciano.

E poi, lui stesso ha detto di avere più che altro, una impronta ‘dirigista’: come farà a fare il ‘dirigista concertatore‘?

C’è, poi, un forte dubbio nell’eventuale azione di Giannone come sindaco: è davvero molto impegnato nella sua funzione di preside, di cui vanta successi. Deve gestire 3 superiori e, pare, ha avuto reggenza per la scuola media. Non potrà essere a mezzo servizio qui e là: sarebbe inutile per tutti e non servirebbe a nessuno.

Quindi in tanti si domandano: chi sarà al suo posto di sindaco quando lui sarà al suo posto di preside?

Una certa simpatica analogia emerge, per lati assolutamente opposti del globo politico, con Trump, il neo-eletto presidente in pectore americano.

Come il Trump ha detto che rinuncia allo stipendio di presidente USA, il Giannone ha detto che rinuncia all’indennità di carica da sindaco (ad oggi guadagna circa 66.000€/anno lordi. Fonte: trasparenza liceo).

E poi, come ha detto Junker di Trump, forse anche per Giannone, vista la teoria espressa fin’ora, bisognerà aspettare un paio di anni prima che si impratichisca effettivamente del funzionamento della macchina amministrativa comunale e cominci a fare qualcosa.

Rinfresco post comiziale
Rinfresco post comiziale

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Rita Trovato: sindaco perchè Donna

Rita Trovato, avvocato libero professionista, è alla sua primissima esperienza politica. Abbiamo assistito alla sua presentazione al cine-teatro Italia, che è stata semi-americana: musica, palchi, applausi, bravo presentatore. Forse c’erano anche i palloncini.

Il suo progetto politico passa per e tra il connubio funzionale libero movimento cittadino-partito politico. Su questo aspetto ha, correttamente, detto di non voler demonizzare i partiti in quanto tali perchè la colpa, semmai, è degli uomini non dei partiti. Ma ha sottolineato che lei è comunque libera dai partiti, che non si farà condizionare, che ha forza e competenze per agire liberamente.

Rita Trovato (foto tratta da Facebook)
Rita Trovato (foto tratta da Facebook)

Il suo gesto più simbolico è stato, come Mosè che attraversa il Mar Rosso, il solco tra lei ed il passato. Forse provata a casa come elemento scenico, ha proprio mimato il segno di un lungo solco sul palco del teatro Italia, che separa il vecchio modo di amministrare Scicli e lei.

Ad ascoltare ed ammirare questo suo solco, in sala, tutti i vecchi e vecchissimi volponi della politica, quelli che, in astratta teoria, non avrebbe dovuto manco far entrare al cinema Italia perchè erano prima del solco: e che invece il solco lo avevano scavalcato ed erano in prima fila ad applaudire.

Sembrava, quasi, la stessa fantozziana scena di quando il presidente Napolitano, eletto per la seconda volta alla carica, nel suo discorso alla Camere riunite, disse che quel parlamento che lo aveva eletto era fatto di imbecilli e codardi (libera interpretazione): e quelli lo applaudivano e applaudivano.

Per Rita Trovato, energia da vendere e, per quanto ci consta, sempre col sorriso e pronta alla battuta, la situazione pareva simile. Ma forse gli applausi in sala erano sarcastici ed il ‘perchè’ si è capito dopo.

Perchè, una volta chiamati sul palco gli assessori designati, Maria Lopes e Omar Falla, hanno tutt’e due, rispettivamente, salutato subito l’una l’Udc e l’altro il Pd e ringraziato per aver loro dato questa possibilità assessoriale.

Ergo, la supposta libertà d’azione dai partiti ha subito in fase di avvio una bella smentita perchè sono stati i partiti che si sono presentati al pubblico. Comunque, giù applausi per tutti.

Cosa Pensiamo?

Rita Trovato è una Donna, mamma, professionista. E questo è il suo ‘claim’, lo slogan se volete, con cui si è presentata. Il suo valore aggiunto è <l’esser Donna>. Personalmente sono convinto che sia un vero valore, certamente aggiunto. Ma pensare che un sindaco possa far bene solo perchè Donna, va contro tutti i criteri di buona selezione.

Il rischio è che si possa pensare: visto che ‘stressa’ così tanto l’essere Donna, meglio se ne stia a casa (gli stereotipi sono duri a morire).

Concordiamo con lei con l’idea che i partiti non c’entrano e che la colpa è degli uomini e donne dentro i partiti.

Ma dirsi libera ed indipendente e poi chiamare sul palco i suoi primi due assessori designati che salutano prima di tutto i rispettivi partiti, depone a favore di un cattivo pensiero: in una eventuale giunta, quelli prima prenderanno accordi dentro le segreterie e poi porteranno quelle istanze, anche magari conflittuali. Come si risolverà? Speriamo non con la ‘concertazione’!

A dire il vero, tutto quel parterre di lungotenenti della politica, di deputati, senatori, segretari, sotto segretari, portaborse vari, non è stato un bel vedere in un momento in cui quel tipo di politica comincia ad essere vista male, molto male.

Eppure pare che questa sia la cifra di Rita Trovato: un supporto vecchio stile, col sottosegretario in visita di passaggio, il deputato che incita all’applauso, il senatore che supporta con il peso del ‘partito’.

Un’altra cosa, ci è sembrata strana: Rita Trovato ha, nei giorni successivi, incontrato i movimenti e partiti che l’appoggiamo per parlare di programmi, ecc ecc. Ma, questo è il dubbio: non avrebbero dovuto incontrarsi prima, ragionare di questo progetto, stilare un programma comune, trovare un percorso comune e, poi, presentarsi assieme? Non l’incontrario.

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Concetta Morana, Movimento 5 Stelle: non abbiamo assistito a nessuna delle sue presentazioni perchè, in realtà, abbiamo giudicato che le varie uscite fossero più per presentare Di Maio, Di Battista, Corrao che non la stessa candidata.

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Maria Borgia, Movimento Rivoluziona Scicli: non abbiamo assistito a nessuna presentazione perchè, pare, non ne abbia fatte rimandando tali espressioni pubbliche ad un eventuale ballottaggio.

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