PAOLILLO – Finalissima: lo “scudetto” va all’Ottica Trovato.

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Samuel Moriggi circondato. Ha appena segnato il primo gol che ha, sostanzialmente, sbloccato la partita.
Samuel Moriggi circondato. Ha appena segnato il primo gol che ha, sostanzialmente, sbloccato la partita.

SCICLI – Con il risultato di 2-a-0 a favore dell‘Ottica Trovato contro la Padre Pio, si è concluso il trofeo Paolillo, importante torneo di calcio a 11, che raccoglie una lunga tradizione di tornei cittadini di calcio a 11 capaci di coinvolgere, almeno due volte l’anno, centinaia di partecipati.

I gol hanno la firma Samuel Moriggi, il secondo su calcio di rigore. Il primo è stato invece un perfetto calcio di punizione ad opera di Antonelli Micieli che messo al millimetro davanti al portiere della Padre Pio, in piena zona di porta. A farsi trovare all’appuntamento, Samuel Moriggi che, tra testa e collo, ha messo dentro per questo 1-a-0 che, nel secondo tempo, ha dato la svolta alla partita. Il secondo gol, invece, su rigore che Moriggi si è incaricato di tirare e segnare.

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Samuel Moriggi, tra testa e collo, batte a rete.
Samuel Moriggi, tra testa e collo, batte a rete.

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Il risultato, anche quello dell‘1-a-0 sarebbe stato il migliore, il più rappresetativo della partita perchè la Padre Pio non ha lasciato spazi a discese corsare dell’Ottica Trovato. La Padre Pio, probabilmente con meno potenziale, ha agito come un’aquila che vola alta cercando la preda. Così, cercando di contenere un’Ottica Trovato comunque poco lucida nel primo tempo, la Padre Pio ha piazzato un paio di affondi pericolossissi, al limite del gol.

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Sport Mix: Ottica Trovato e Padre Pio "all togheter"
Sport Mix: Ottica Trovato e Padre Pio “all togheter”

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La Ottica Trovato, per buona parte del primo tempo, ha giocato quelle sue brutte partite delle finali, in presa ad una sorta di “panico da palcoscenico” che ne intorpidisce gambe, azioni, schemi e, soprattutto, mente.

Complice anche il costante incitamento dalle panchine, diverse mogli e fidanzate tra gli spettatori (verso cui non fare brutta figura) ed un paio di time-out strategici che sono serviti a interrompere pericolosi sviluppi in campo – strategia intelligentemente usata da ambedue le panchine – alla fine l’Ottica ha fatto qualche cambio, a prima vista azzardati facendo esempio uscire Giorgio Colombo ma che alla fine hanno portato più verve e fantasia con il ciuffo biondo di Moriggi che, ancora a pieno carico di energie, ha fatto quel che sa fare meglio: portare scompiglio nell’area avversaria e puntare la porta.

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Le cose non si mettono bene per la Padre Pio.
Le cose non si mettono bene per la Padre Pio.

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Partita correttissima, ben diretta da Rodolfo Spitale, generalmente chiamato quando c’è da usare competenza, autorità ed autorevolezza in campo. Una bellissima sorpresa perchè non erano pochi i timori che potesse in campo scoppiare qualche brutto casino. Invece, merito anche e soprattutto delle panchine, tutto è filato più al meglio che non si può. Ma nessuna medaglia. Questo è il normale delle partite: energia, adrenalina in campo, magari qualche spintone ma nessuna violenza e atteggiamenti delinquenziali da cancellare, specie in una comunità locale.

POST PARTITA

A fine gara, come per incanto, sono comparse tante birre in apposita borsa termica di ghiaccio, divise tra tutti e che hanno contribuito a far aumentare la “folle felicità” di un trofeo sudato (si è sempre giocato ad almeno 28/30°C) e, per la Ottica Trovato, anelato per 10 anni.

Occhi lucidi e forse anche qualche lacrima dentro gli spogliatoi per Sandro Trovato, il patron della squadra, che aspettava davvero da 10 anni di mettere mano alla coppa più grande. Occhi lucidi che danno ancora più il senso della vera emozione del raggiungere un trofeo, a costo di sacrifici, vaffanculo sparati quando le cose vanno male, ripensamenti, sudore, soldi. Un’emozione che spiega quelle scene di “follia popolare” per aver vinto un “cencio”, un pezzo di stoffa, al “Palio di Siena”.

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La Ottica Trovato con il trofeo del primo posto.
La Ottica Trovato con il trofeo del primo posto.

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Piero Falla, memoria anche storica di questi tornei cittadini e mister della Padre Pio, è stato sportivamente presente a tutte le fasi, bevendo birra con tutti. “Io sono soddisfatto dei miei ragazzi: sono stati dei guerrieri“, ha detto.

PREMIAZIONI

Alla presenza di Sergio Cassisi, presidente provinciale dello Csen, sotto la cui egida si è svolto questo torneo, sono stati dati i premi di partecipazione, di simpatia, disciplina (G&B Mormina, hanno preso meno sanzioni di tutti) ed infine i 3 trofei del terzo posto a pari merito tra San Bartolomeo e Ottica Trovato, poi il secondo posto alla Padre Pio ed il primo trofeo all’Ottica Trovato.

Grossa coppa diventata nel giro di breve una coppa da cui bere birra per festeggiare.

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Piero Falla (centro, maglietta blu scura e baffi) con alcuni dei suoi "guerrieri" in abiti civili.
Piero Falla (centro, maglietta blu scura e, soprattutto, baffi bianchi) con alcuni dei suoi “guerrieri” in abiti civili.

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Dopo un altro giro di brindisi, foto e saluti, la grande tribù dei tornei dai calcio a 11 si è sciolta, rimandando a settembre/ottobre quando già si attende il prossimo torneo. E già, pare, è cominciato il calcio-mercato.

CERVIA

Si apre adesso il capito Cervia, ovvero la partecipazione di diritto alle fasi nazionali appunto a Cervia. Si sa già che ha tutto pronto per esserci la Cartia Plant, che ha acquisito il diritto ad essere presente non per avere vinto tornei nell’anno 2013/2014 ma per essere stata seconda alle finali nazionali dello scorso anno e subentrando alla Calabria, che non sarà presente in questa estate 2014.

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Sandro Trovato, il "tenace" presidente della Ottica Trovato che non ha mollato anche quando le  delusioni erano più delle soddisfazione. Con lui il capitano "storico" della formazione, Di Tommasi.
Sandro Trovato, il “tenace” presidente della Ottica Trovato che non ha mollato anche quando le delusioni erano più delle soddisfazione. Con lui il capitano “storico” della formazione, Di Tommasi.

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Si attende adesso di capire se la Ottica Trovato riuscirà ad organizzarsi per andare su.

Non è una questione di volontà, perchè tre giorni – dall’11 al 14 settembre in una delle capitali nazionali della movida notturna, ops…volevamo dire dello sport – non sono rifiutate da nessuno. La questione è più legata ai necessari finanziamenti per affrontare la trasferta.

Come diciamo sempre, per le squadre siciliane dovrebbe essere previsto un contributo fisso per partecipare alle trasferte nazionali: se per la squadra della Lombardia, Toscana, Liguria o dove volete, si tratta di spostarsi comunque di un paio di centinaia di chilometri, per le siciliane significa migliaia di chilemotri, autobus, aerei, alloggi, stanchezza, soldi.

Per Cervia, tanto per dire, la cifra a testa si avvicina dai 300 ai 350 € a testa.

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