PAOLILLO – Qualche errore arbitrale di troppo?

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SCICLI – Fasi finali interessanti e giocate con tutto l’impegno possibile dalla squadre che superate le fasi di qualificazioni, hanno giocato tra sabato e domenica l’accesso alle semifinali.

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Mondo Verde 0 – Padre Pio 2

Andando per ordine, primi a scendere in campo due leader storici di questi tornei, il “baffo più famoso della Scicli calcistica“, Piero Falla e la “circonferenza di vita” più apprezzata di Scicli, Stefano Alfieri. (2-a-0).

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Il gol della Padre Pio.
Il gol della Padre Pio. (foto di Gianna Alfieri)

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Una partitona giocata dalla due squadre con una evidente voglia di portare a casa il risultato, prendersi una settimana di pausa e poi pensare alle semifinali.

Il risultato finale ha dato ragione alla Padre Pio di Piero Falla anche se la Mondo Verde ha giocato al massimo.

Alla fine della partita, “maschia” ma senza sostanziali scorrettezze, Falla e Alfieri si sono salutati molto amichevolmente, segno che la partita era ormai finita e l’agonismo era rimasto dentro il campo.

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Traversa/mano per la Mondo Verde (foto Gianna Alfieri)
Traversa/mano per la Mondo Verde (foto Gianna Alfieri)

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Tiche T27 0 – San Bartolomeo 1

Meno serena, non tra le squadre ma in generale per com’è finita, l’incontro tra Tiche T27 e San Bartolomeo. Squadre tutt’e due a cortissimo di uomini in panchina ma che hanno tirato dal primo minuto. Tiche e San Bartolomeo vengono dalla sfida diretta del precedente torneo “Paolillo” e quindi c’era un pizzico di agonismo in più. (0-a-1)

Il gol è stato di Giorgio Assenza con le mani di Peppe Messina, il portiere, che hanno sfiorato il pallo.

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Le dita dei guantoni di Peppe Messina sfiorano il pallo calciato a rete da Assenza.
Le dita dei guantoni di Peppe Messina sfiorano il pallone calciato a rete da Giorgio Assenza.

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Ma quello che ha più lasciato strascichi ad amplissimi spazi di discussione è stato l’arbitraggio di Massimo Ficili, esperiente assistente di linea ma che nella funzione arbitrale lascia spazi a diverse incertezze.

Amareggiato proprio per l’arbitraggio il mr della Tiche, Tonino Gambuzza che è peraltro arbitro Figc e quindi particolamente sensibile alla corretta gestione arbitrale di una partita. Gestione che è stata definita “quasi scandalosa”.

Se le sconfitte fanno parte del gioco – è il commento che viene dagli spogliatoi della Tiche – è anche vero che l’incompetenza oggi ha vinto a danno dello sport e di chi vuole fare sport. Oggi è una di quelle giornate in cui la passione viene calpestata e ci si chiede se valga la pensa investire soldi e tempo in queste cose fatte in tal modo”. Una vera amarezza per una sconfitta delegata tutta alla responsabilità arbitrale.

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Tonino Gambuzza, mr della Tiche, non ha gradito per niente l'arbitraggio. Ma avrà perso pure perchè era senza "turbante"?
Tonino Gambuzza, mr della Tiche, non ha gradito per niente l’arbitraggio.

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Arbitro che peraltro, anche nei confronti della San Bartolomeo ha creato un vero e proprio “caso”.

Questo perchè in un tentativo – forse un po’ maldestro – di calmare gli animi in campo, Ficili ha espulso con “rosso diretto” ben due giocatori della San Bartolomeo.

Un fatto che non discutiamo sia stato utile, doveroso o necessario ma che di certo mette adesso la San Bartolomeo in fortissima pressione perchè vendo vinto ed essendosi qualificata, si troverà sabato adesso a giocare con due uomini in meno. Due uomini che sono Renzo Marinero e Fabrizio Giannone che, senza togliere nulla al resto della squadra, sono due “pezzi da 90

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Ottica Trovato 2 – Cartia Plant 0

Suspance e qualche scintilla nella partita più attesa della giornata quella tra Ottica Trovato e Cartia Plant. Il risultato finale di 2-a-0 da giustizia ad una Ottica Trovato che ha assaltato costantemente non riuscendo però a trovare la fase finale del gol, forse per una sorta di agitazione sotto porta dei suoi attaccanti.

La Cartia, da parte sua, ha davvero cercato di fare il possibile anche gestendo le scarse risorse di panchina che hanno costretto, ad un certo punto, lo stesso patron Salvatore Cartia a scendere in campo per dare il cambio al qualcuno dei suoi davvero a corto di energia.

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Avvio partita tra Cartia Plant (bianco) e Ottica Trovato (blau grana)
Avvio partita tra Cartia Plant (bianco) e Ottica Trovato (blau grana)

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La partita si è, magicamente, definita nel secondo tempo supplementare, dopo 70 minuti di Ottica in azione come commandos tentando di entrare da tutti i lati e Cartia arroccata in difesa, attorno alla propria porta.

A risolvere ci ha pensato il “serafico” – perchè tutto gli si può dire tranne che sia uno spirito agitatoJoseph Donzella che ha il vezzo di entrare nel secondo tempo. Anzi, non proprio entrare ma proprio arrivare in spogliatoio al secondo tempo. “Voglio entrare per risolvere la situazione” dice tranquillo e serio. Ed effettivamente ha avuto ragione.

Arrivato a buon secondo tempo inoltrato, è stato messo in campo dal duo Mormina/Mussini, allenatori in tandem ma piuttosto in sintonia, che hanno avuto una buona e lunga panchina da alternare ai cotti giocatori in campo (ci dovevano essere più di 35°C, polvere esclusa!).

Dopo tante e diverse occasioni sprecate che hanno portato le squadre ai tempi supplementari – e qui raccontiamo di una voce girata per cui c‘era qualcuno che cercava di trovare un accordo per bypassare i due tempi di recupero ed andare direttamente ai rigoriJoseph ha sbloccato il risultato nel secondo dei tempi supplementari siglando due gol che hanno chiuso la questione.

Da segnalare un brutto fallo su Francesco Pitino che, in un contrasto con Alex Gennuso, è finito per terra dolorante per una gomitata ricevuta in pieno plesso solare. Pitino è volato pesantemente per terra esanime; da bordo campo si è gridato dal fallo intenzionale e gli animi si stavano scaldando ognuno per la propria parte. L’arbitro – Angelo Ballaera, che ha ben diretto l’incontro – non è intervenuto in nessuna forma con cartellini gialli, rossi, ammonizioni, richiamo per cui, bisogna concludere, il fallo c’è stato pesante ma non intenzionale.

Ovviamente, ove fosse stato però intenzionale, una gomitata pesante in pieno petto da togliere il respiro, una sanzione davvero esemplare avrebbe dovuto evidenziare che non si va in campo per fare i macellai ma per “giocare da Uomini”, in tutti i sensi.

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Ottica Minauda 3 – G&B Mormina 0

Ultima sotto il sole cocente di questa domenica 20, la squadra di Claudio Minauda contro il perennemente allegro Memmo “D” Ficili. La partita ha preso subito una brutta piega per la G&B perchè nel giro di qualche minuto, Minauda ha infilato due gol per poi chiudere la faccenda con il terzo finale.

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SEMIFINALI e FINALI

Prossimo sabato, le semifinali con queste date:

Sabato 26 luglio

  • ore16:15 | Padre Pio vs Ottica Minauda
  • ore 17:30 | San Bartolomeo vs Ottica Trovato

Finali, sabato 2 agosto, ore 17:00

Dai primi conteggi, che ufficializzeremo quando arriveranno i comunicati ufficiali, la Coppa Disciplina va alla G&B Mormina. Fino alla scorsa giornata G&B era in parità con la Ottica Minauda che con due ammoniti in più, ha perso la “sfida dei più corretti”.

Ultima notizia, una della serie “spettegolezzo con fondamento“, per cui le “diplomazie sotterranee” si erano messe in moto per cancellare tutte le penalità prima delle semifinali. In questo modo, sostanzialmente, la San Bartolomeo poteva rientrare in possesso dei due “pezzi da 90” squalificati.

Diciamo che tutto è possibile, tutto è fattibile. Ma con serietà e trasparenza.

Quindi, o si dice apertamente che l’arbitro ha fatto un grave errore espellendo per rosso i due ed allora si reintegrano Marinero e Giannone – pure con le scuse – o si ammette che le espulsioni sono state corrette e Marinero e Giannone rimangono fermi un turno.

Insomma, non è che i siciliani debbano diventare tedeschi per forza e far funzionare bene le cose.

Ma avvicinarci troppo ai bizantinismi ed alla confusione da suk arabo/africana, a cui l’indole isolana e la politica ci hanno abituato, non è certamente un valore da riproporre.

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