PALLAMANO – Scicli Sport: vivaio per un futuro in A.

bloc 1

Lo Scicli Sport Club che tiene alto il nome della provincia iblea nella Pallamano A2, ha allargato il settore giovanile, affronterà campionati Junior e crede che la A1 sia alla propria portata.

.

Enrico Parisi Assenza al tiro.
Enrico Parisi Assenza al tiro.

.

SCICLI – Anno 2013 che si conclude e che dalla dirigenza dello Scicli Sport Club definiscono “speciale”. La pallamano iblea è in A2 e lo Scicli Sport Club pare in netta crescita su tutti i settori, sia per quanto riguarda le prestazioni di gioco in campo sia per l’organizzazione generale della società. Che, come in molti altri settori sportivi, sta scommettendo su un vivaio di giovani che dovranno servire da serbatoio per il futuro di una società che, non fa mistero, ambisce ad alti livelli.

Infatti è da gennaio scorso che è partito il progetto J Hand – dove la “J” sta junior – che ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Statale “don Lorenzo Milani” di Scicli. I bambini delle IV classi si sono, per la prima, volta avvicinati ad uno sport “strano”, forse neanche mai visto in tv dove però, in maniera molto più naturale, la palla viene giocata con le mani, correndo e sgroppando, senza l’intralcio del pallone tra i piedi.

Da questo progetto, portato avanti con impegno e concreata realizzazione da Enrico Parisi Assenza, il vero organizzatore del gruppo di Scicli, è nato il gruppo under 12, che è crsciuto al punto di poter partecipare ad inzio Giugno al  “Sicilian Handball Challenge” una sorta di festival della pallamano siciliana, svoltosi a Siracusa presso la cittadella dello Sport. Un evento straordinario che ha visto la partecipazione di 30 squadre provenienti da tutta la regione, con più di 300 mini-atleti dai 6 ai 13 anni.

La domanda di formazione in questo sport ci ha sorpresi, ovviamente in bene” conferma Enrico Parisi – che con Luca Ammatuna, altro degli “anziani” del gruppo gestisce i corsi giovanili – e la società si è impegnata ad organizzare i corsi di avviamento alla pallamano“.

Incontri dai quali è nato il gruppo che parteciperà al Campionato Regionale 2013/2014 Under14. Le piccole pantere sciclitane – i “panterini” se vogliano dire in ossequio la logo della società che ha delle pantere come simbolo – troveranno pane per i loro teneri dentini visto che dovranno scontrarsi con giocatori più grandi di loro. “Ma che servirà loro per esperienza” dice senza tanti giri di parole coach Parisi.

Se piccoli handballer crescono, anche il percorso dei più grandi sembra essersi messo al sereno.

Dopo la vittoria lo scorso anno alle Final Four B2 dello scorso anno – tenutisi a Scicli – la società si è trovata catapultata da protagonista del campionato di A2. Il mr – riconfermato – Cuzzupè, lunga esperienza nel settore, non è riuscito però a fare una partenza di qualità, trovandosi a che fare con giocatori con una forma fisica appesantita, una tattica non ancora passata dall’idea di B ad A2 e con una strategia di sistemare.

Il campionato non è brillantissimo, magari paraganandolo allo sprint dello scorso anno che fu fulminante sia per la società sciclitana che per gli avversari. Però uno scatto d’orgoglio ha permesso di vincere le ultime 5 partite consecutive prima della pausa natalizia e di andare al quarto posto a tre lunghezze dal secondo.

Con un colpo di reni in più, lo Scicli Sport Club potrebbe così arrivare tra le prime quattro, conquistando sul campo il pass per i play off e, quindi, trovarsi a giocare per passare in A1.

Un passaggio, in due anni, dalla B2 alla A1, che eventualmente metterebbe sotto estrema pressione la società. Già affrontare un campionato di A2 è un impegno notevole, sotto tanti punti di vista che vanno dall’impegno personale dei giocatori alla gestione economica/finanziaria della squadra.

Catapultati in A1, sarebbe un‘accellerazione brutale. Quasi una impennata con rischio capottamento._

.

2-1-2014

Ti è piaciuto questo articolo?

Leave a Reply

Your email address will not be published.