NAUTICA/GOLF – “Porto in buca” a Marina di Ragusa.

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Una dei momenti più interessanti questo tiro di palline in acqua che dovrebbero poi trasformasi in plancton o comunque cibo per pesci. Domanderemo ai pesci se hanno gradito.
Una dei momenti più interessanti questo tiro di palline in acqua che dovrebbero poi trasformasi in plancton o comunque cibo per pesci. Domanderemo ai pesci se hanno gradito.

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MARINA DI RAGUSA – Non è stato proprio un tripudio di popolo ma si sa che barche e golf sono per “vip” e non per la generalità popolana. Ma a Marina di Ragusa ha attirato una certa attenzione il connubio tra porto/acqua e golf/erbetta dove, con la collaborazione con il Donnafugata Golf Resort e alla presenza di un maestro federale, qualcuno ha potuto provare la tecnica golfista del “tiro alla pallina”.

Questa manifestazione  – Il Porto in Buca – è stata inserita nel cartellone “Porto Evento 2014” programmato per la stagione estiva, è tra gli eventi pensati per rinnvoare l’immagine del porto di Marina di Ragusa e per inserirlo maggiormente entro le aree di interesse dei turisti e villeggianti.

Secondo Sebastiano Torrisi che del golf si occupa al Donnafugata Golf Resort: “a livello regionale ci sono circa 500 tesserati, un numero troppo basso se si considera che 800 è la media di soci di un club in Lombardia o in Lazio”.

Molto ingleseggiante il commento di Gabriella Digrandi responsabile eventi per il Donnafugata Golf Resort che ha parlato di “sinergie” e “team bulding” per dare più forza all’offerta turistica.

Un’offerta turistica che non riesce ad incanalarsi per le giuste vie d’attrazione che rischiano di far languere grosse realtà con grossi investimenti come il bel porto turistico di Marina di Ragusa.

La parola magica “sinergia” – che i più scaltri trasformano nell’ulteriore inglesismo di “co-markeeting” ed usata praticamente per tutte le ricette – può forse essere davvero “il” metodo per uscire dalle secche. Sempre che non sia semplicemente usato per far scena, non siano progetti decisi in lauti “pranzi di lavoro” e non sia “facciamo qualcosa basta che facciamo“.

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