Nasce il comitato ‘Amici dello Sport di Scicli’

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Il comitato Amici dello Sport
Il comitato Amici dello Sport

SCICLI – Prende forma il comitato di cui avevamo dato notizia. Dopo la prima riunione aperta ad alcune società e fatta nei locali del liceo scientifico, questo comitato comincia a strutturarsi per essere interlocutore della triade commissariale che reggerà il comune di Scicli per i prossimi circa 12 mesi.

Il comitato è stato costituto alla presenza di, si legge nel comunicato,  ‘Francesco Rossini (ASD Città di Scicli), Santo Carestia (Ciavorella Basket), Alessandro Paternò (Siklani Volley), Maurizio Manenti (Per Scicli Calcio), Enrico Parisi Assenza (Scicli Sport Club Pallamano), Giovanni Giannone (Bruffalori Calcio), Giuseppe Arrabito (Atletico Scicli Calcio), Francesco Ruscica (Libertas Scicli atletica), Luisa Sinacciolo (Akademy), Pino Pirrè (Gruppo Arbitri Gnais), assieme a numerosi altri sportivi come Giuseppe Riela‘.

Da evidenziare che sono assenti, da questo gruppo, rappresentanti della associazione ‘Viale Primo Maggio’ e che nella prima riunione erano presenti con il presidente, signor Gambuzza. Proprio l’associazione aveva proposto una manifestazione pubblica per richiamare sullo stato di abbandono di alcuni impianti, proposta pare bocciata fin dal nascere.

Figura di riferimento emerge nel preside Enzo Giannone, tanto che nello stesso comunicato si dice che ‘si sta arrivando al punto che l’unica realtà rimasta in città in grado di accogliere le varie società sportive è proprio l’Istituto Q. Cataudella‘ e che questo comitato è ‘nato per ripartire dall’esperienza positiva del Cataudella, dove attraverso scelte di gestione operate direttamente dagli operatori, attraverso la guida del dirigente scolastico, si è riusciti, fino ad ora, a garantire alcuni servizi necessari’.

Comitato ‘cataudellacentrico’?

Dopo la fase di costituzione, il comitato è adesso alla ricerca di nuove società sportive aderenti per tentare rappresentare al massimo i ragazzi che fanno sport a Scicli dove molti – si mette in evidenza nello stesso – ‘sono parte del Cataudella‘. Una sottolineatura che dimentica come in moltissimi altri giovani che fanno sport, o frequentano altri istituti o magari hanno, per scelta e/o necessità, deciso/dovuto lavorare.

In ogni caso il comitato ha intenzione di rappresentare gli ‘stakeholder del mondo dello sport di Scicli‘, innovativo concetto, questo degli ‘stakeholder’ sviluppato nel 1963 nella teoria della gestione manageriale che adesso pare passato nel linguaggio dei preside/manager, figura che il governo Renzi tentò di istituire con il dl cd ‘Buona Scuola’, bloccato poi per la forte presa di posizione anche dei sindacati per il rischio di familismi e personalismi, raccomandazioni e storture. Funzione, evidenziano molti, spesso peraltro portata avanti da professori che per concorso passano a fare i presidi in scuole pubbliche (e non private) e che certo non possono definirsi manager ma piuttosto ‘boiardi di Stato‘.

Se una volta i comitati si davano presidente, vice presidente, segretario, tesoriere ecc, ecc, oggi la tipicità della modena ‘società liquida’ (cit. Zygmunt Bauman, sociologo polacco) ha previsto solo la funzione di ‘portavoce‘ data al dinamico presidente dello Scicli Sport, Enrico Parisi Assenza, da anni impegnato in questo duello con le istituzioni per quanto riguarda la condizione degli impianti sportivi. Se Parisi è il portavoce, a fare le uniche dichiarazioni è però il preside Giannone: ‘Da dirigente scolastico – dice –  mi rendo conto di quanta importanza rivesta nel nostro territorio lo sport, con la sua capacità non solo di aggregazione, ma anche di “prevenzione”: chi frequenta una struttura sportiva non sta in strada a fare altro e questo è fondamentale per tanti giovani che altrimenti seguirebbero percorsi sbagliati’.

La ‘piattaforma rivendicativa‘, per usare un gergo politichese più consono, si rifà ad una serie di domande e considerazioni che sono quelle portate avanti da anni – Sportibleo compreso – da chi si occupa di sport, con il disinteresse di tutti gli stakeholder, oggi risvegliatisi.

Domande senza risposte

Il cahier de doleances stilato, è composto da un veloce elenco delle magagne in ambito sportivo locale ed una serie di domande, in un frullato generale. Si parte dalla ‘palestra comunale di via Bixio chiusa, dopo che per la sua ristrutturazione sono stati spesi centinaia di migliaia di euro‘ (centinaia di migliaia di euro paiono un po’ troppi, a dire il vero); stadio comunale “Ciccio Scapellato” a pezzi e chiuso al pubblico; campo di calcio del polivalente mai riaperto dopo la posa del manto in erba sintetica e con le strutture in totale degrado; impianto sportivo via Tolstoj, inaugurato e chiuso; affidamento impianti, quali modalità seguire?; ‘geodetico agibile o inagibile? c’è chi dice di essere certo che è inagibile‘; quanto costano davvero alla collettività queste strutture?; c’è trasparenza e rendicontazione pubblica dei costi?.

Un elenco di quello che effettivamente dovrebbe essere analizzato, chiarito, sviluppato e definito e che molti dei presenti ed aderenti a questo comitato vivono effettivamente sulla propria pelle 12 mesi l’anno, scontrandosi con le amministrazioni (non solo quella commissariale), incapaci di prendere decisioni ma anche, incredibilmente, di avere piena coscienza di quali problematiche giacciono dietro ciascuno di questi dossier. Ogni volta pare che nessuno sappia bene quali fatti sono dietro il geodetico senza autorizzazione di PS (una semplice riunione mancata del Comitato Vigilanza?), il polivalente bloccato da anni (non volontà di risoluzione del contratto in danno contro una ditta inadempiente?), della palestra di via Bixio (manca un maniglione anti-panico?), campetti Cava d’Aliga (manca il bagno?), Scapellato (impianto elettrico, fatto o non fatto?).

Richiesta di incontro

Quello che il comitato adesso intende fare è incontrare i commissari. I quali, come è emerso da altri simili incontri (1) (2) non potranno che eventualmente dimostrare la loro comprensione per il disagio ma che poco potranno probabilmente fare, da un lato perchè i bilanci pare siano al fondo del barile e dall’altro perchè eventuali impegni di lungo periodo, è tutto sommato corretto siano fatti da una amministrazione elettiva.

D’altra parte, per una comunità locale, lo sport, oltre ad essere ‘risorsa nella lotta alla devianza giovanile‘, può essere grandissimo strumento di sviluppo economico. Il turismo sportivo è una posta di bilancio importante per intere province – basti pensare a Treviso – dove le manifestazioni sportive sono organizzate in stretto connubio al movimento turismo, avendo arrivi di turisti/sportivi dell’ordine di migliaia ogni anno. Cosa che a questo comitato – ed alle sue teste pensanti – pare interessare ‘zero‘ puntando piuttosto, sulla riapertura alla meno peggio di un campo, un campetto o un geodetico che è molto nazional/popolare e fa audience. Strutture che, per i costi di gestione e manutenzione, non potranno essere più essere facilmente usufruite gratuitamente e che si ritroveranno sempre sotto pressione.

Infine, bizzarra ma utile per chissà quali sviluppi futuri, è poi l’idea evidenziata nel comunicato del comitato di come sia ‘giunto il tempo di estendere questo modello di gestione (del Cataudella, ndr) all’intera città di Scicli’. Che una città possa essere gestita come una scuola pare eccessivo. Avere un sindaco-preside, va oltre qualunque creativa moderna idea di gestione amministrativa.

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