Modica Calcio: senza il ‘new’, squadra della città. Frigintini permettendo

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Antonio Sammito (sx) e Mommo Carpentieri (dx)

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MODICA – Prima uscita ufficiale per il Modica Calcio, che perde il prefisso ‘New‘ per proporsi, quindi, come squadra della Città di Modica tout court.

Una prima uscita ufficiale dopo il passaggio in Promozione con una conferenza stampa, però, organizzata dai supporter, che non sono più esagitati ‘ultras’ ma più compassati tifosi.

Lo spiega Antonio Sammito, decennale capo degli ultras ed adesso sorta di ufficiale di collegamento tra la società ed il tifo organizzato che sarà, in qualche modo, coinvolto nella parte della gestione societaria, specie per le grandi decisioni.

Abbonamenti già pronti

Intanto, saranno i tifosi a proporre e letteralmente vendere, gli abbonamenti per il prossimo anno. Abbonamento a prezzi popolari in cui ciò che viene acquistato non è tanto l’ingresso al campo ma il sostegno alla società.

In cambio di questo rapporto e del progetto, gli stessi tifosi con Sammito concedono il diritto d’uso gratuito per la prossima stagione 2017/2018 del logo storico del Modica 1932, che con una furbata, gli stessi ultra avevano registrato per ‘evitare che cadesse in mani sbagliate‘, copiando quanto fatto dagli ultras dell’Acireale che si assicurarono la ‘A’ barrata dell’Acireale 1946.

Il contratto con cui viene ceduto l’uso del marchio Modica 1932 al Modica Calcio

A gestire ancora dal vertice la società come presidente, Mommo Carpentieri, anche lui un trascorso calcistico e che da un paio d’anni si è messo in testa l’idea meravigliosa di una squadra di calcio che possa tornare ai vertici del calcio siciliano.

Da Carpentieri la sottolineatura dell’ottimo rapporto intavolato con i tifosi, forse primo esempio in italia di una tale collaborazione. La voglia di riempire lo stadio come momento di sport cittadino, è condiviso dai due gruppi

Modicanità da sposare. Ma polemiche per divorziare

Sulla squadra in generale, riconfermati i 20 dello scorso anno che avevano dimostrato un attaccamento alla maglia che Carpentieri ha voluto ribadire.

Per i nuovi che arriveranno, anche qui sottolineatura sullo sposare il ‘progetto Modica Calcio‘ a voler intendere che gli sforzi economici ci saranno ma dovranno rimanere pur sempre all’interno del giusto e corretto.

Non cessa la polemica, a distanza, con il Frigintini, recentemente ribattezzatosi Frigintini Città di Modica. Carpentieri ha voluto sottolineare come il Modica Calcio sia passato di categoria in campo e che, pur con tutti i distinguo che si vogliono, è solo il Modica Calcio la squadra che rappresenta questo sport per la città della Contea.

Una polemica che sicuramente si farà viva ancora in altre occasioni. Pare già che, per chi non è proprio addentro ai meccanismi, che le due squadre vengano confuse e ci sono imprenditori che avrebbero voluto contribuire per una squadra ma che, tratti in inganno dal nome, lo hanno fatto a beneficio di un’altra.

Abbate sindaco lontano dal Modica Calcio

E polemica anche con l’amministrazione ed il sindaco Abbate, lontano – troppo lontano a detta del Modica Calcio – dalla squadra della città.

L’amministrazione, come istituzione, infatti non ha partecipato ai festeggiamenti per la promozione, neanche inviando una nota scritta di plauso. ‘Nè il sindaco Abbate nè l’assessore allo sport, che non mi ricordo come si chiama” – ha detto Carpentieri.

Ad Abbate viene imputata una vicinanza eccessiva al Frigintini (peraltro sua frazione di residenza), in questo modo dando origine a disparità di trattamento tra i due gruppi.

L’abbonamento nr 1 assegnato al presidente Carpentieri. Secondo lo stesso Carpentieri, sarebbe dovuto essere il sindaco a ricevere questo abbonamento, simbolicamente. Ma a loro dire, il sindaco è molto lontano da questa squadra.

Secondo il presidente, poi, la stessa amministrazione non ha neanche onorato la promessa di contributo di 9.800 euro (per l’acquisto delle divise da gioco), fatta a suo tempo. Un ‘buchetto’ nel bilancio della società che dal prossimi anno, a quanto hanno dichiarato dai dirigenti, dovrà proprio partire da un bilancio a -9.800 euro proprio per il mancato trasferimento, avendo saldato tutti gli altri importi.

Si gioca al Barone. Ma il Caitina non è escluso

Assicurazione poi sul campo da gioco. Il Modica Calcio rimane al “Barone”, che però deve passare l’esame di omologazione per l’erbetta, pratica burocratica di ogni 5 anni e che dovrà essere fatta prima dell’avvio del campionato.

Non dovrebbero esserci problemi e, a quanto detto, si potrà anche beneficiare di una deroga di due anni per giocare in un campo, il Barone appunto, che è tre metri più corto del regolamentare di categoria.

In ogni caso, ha detto senza giri di parole Carpentieri, il Modica Calcio chiederà di giocare anche al Caitina – ovvero lo stadio comunale cittadino e oggi ‘casa’del Frigintini – essendo sicuro di poter beneficiare di una sorta di prelazione in quanto squadra di maggior categoria in città.

Aspettando però l’eventuale ripescaggio del Friginitini proprio in Promozione.

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