Mak Π +100 per il sindaco di Scicli

SCICLI – Mak Π +100 per il sindaco di Scicli. Neanche a farlo apposta, quando gli studenti in Italia celebrano il Mak Π -100, ovvero 100 giorni agli esami (esami ormai molto all’acqua di rose a quanto pare!), il sindaco/preside ha raccontato i suoi primi 100 giorni di amministrazione, la prima dopo lo scioglimento di Scicli come comune mafioso. O meglio, mafioseggiante.

Il sindaco Giannone con la giunta

Nell’aula della giunta, attorniato da un nutrito gruppo di supporter e di rappresentanti del consiglio comunale, oltre che dai 4 assessori, Giannone ha rifatto il percorso, amministrativo e politico, di questi 3 mesi, rivendicando – a ragione – il raggiungimento di una serie di obiettivi che, a ben vedere, si possono tutti racchiudere nella più semplice delle nozioni: normalità.

Il tutto all’interno dei tre assi portanti indicati da Giannone: essere più social (facebook in primis), far cambiare rotta alla città (allontanandosi dalla illegalità a tutti i livelli, dal municipio in poi) e rendere Scicli una città libera capace di costruire una nuova classe dirigente.

Il tutto secondo il Giannone/mantra che è ri-Organizzazione di una macchina, quella amministrativa e burocratica che pare essere, sempre più, la palla al piede della collettività sciclitana.

Sono diverse le cose che Giannone ed i ‘ragazzi della giunta’ hanno fatto, o meglio dire, rimesso in moto perchè, non sia demerito, per adesso il sindaco/sceriffo ha rimesso in moto cose ferme da tempo.

Progetti in marcia

Dal grosso progetto detto ‘Piano Integrato per Jungi‘, splendido se sarà effettivo, per la riqualificazione del quartiere Jungi porta d’ingresso della città, agli impianti sportivi più o meno rimessi in sesto, a qualche intervento di giardinaggio (pare ci siano adesso 4-giardinieri-4), alla madre di tutte le attività acchiappa-consenso, da Roma in giù: la ripavimentazione stradale.

Ma c’è anche programmazione nelle parole del sindaco (nessun documento scritto è però stato dato alla stampa).

E così pare ci sia la creazione di network amministrativi, di stretti legami con la Prefettura, (forse siamo ancora sorvegliati speciali), progetti per il turismo, il commercio, l’agricoltura, i servizi sociali, il mare, le trivelle, gli affitti, le mense degli asili, il riordino del commercio ambulante, la fiera del sabato, le feste patronali, i piani particolareggiati, la tassa soggiorno, la cultura e l’associazionismo, la fornace Penna da comperare e, se rimane fiato, tutto il resto che esiste e che versa in totale caos.

Giannone

Sintonia completa e fattivamente utile accordo fra sindaco e vice sindaco Caterina Riccotti, assessore Giorgio Vindigni, assessore Viviana Pitrolo e assessore Lino Carpino, tutti impegnati seriamente, emotivamente e puntualmente nelle loro deleghe.

Soldi e munnizza

Qualche malditesta in più certamente lo avrà Vindigni, assessore al bilancio e quello che deve – a grandi linee – trovare i soldi che gli altri devono poi spendere.

Un cittadino ‘appassionato di finanza locale‘ come si è definito lui, alle prese con dissesti, pre-dissesti, post-dissesti, tasse, Imu, tributi. Problematiche complesse che però, in uno scambio a quattr’occhi prima della conferenza, ci ha detto essere preoccupanti ma non disperate. Nessun documento in merito è però stato rilasciato alla stampa.

Vita non facile neanche per l’altro maschietto del gruppo, l’architetto Lino Carpino delega tra l’altro alla ‘munnizza’ che deve riuscire a portare la differenziata da un incredibilmente basso 5% a qualcosa di più degno di una città.

Una via di sviluppo è quella di avere trovato – pare finalmente, ma anche qui nessun documento rilasciato alla stampa – dove poter conferire l’umido perchè fin’oggi, adesso è ufficiale, l’umido veniva raccolto differenziato e poi mescolato a tutto il resto perchè non c’era dove mandarlo. Carpino adesso ha comunicato trovato un posto dalle parti di Catania (ci pare) dove potrà essere conferito.

Così la differenziata potrà allargarsi anche alle borgate anche con un progetto di compostiere singole e per condomini: praticamente contenitori dove mettere la frazione umida per fare compost: ce ne vorrà di tempo per far capire che non è immondizia da tenere in giardino e che non porterà ‘muschitti’ e zanzare.

Poi due/tre luoghi individuati come aree di raccolta per rifiuti ingombranti: uno in c.da Zagarone, uno dentro il mercato ortofrutticolo di Donnalucata.

Luoghi da usare anche come CdR – Centri di Riuso – dove si potrebbero portare oggetti ingombranti non solo da buttare ma da rendere disponibili per altri che possano trovarne il modo d’uso. Uno scambio sociale interessante, ove si possa far partire, gestire e far capire.

Chi si fa le canne?

Da tragi/commedia siciliana la questione delle tonnellate di canne spiaggiate nei lidi di Donnalucata a seguito dei nubifragi di questo inverno. Un certo ente di controllo ambientale siculo vuole che le canne, sostanzialmente ‘legno’, siano considerati rifiuti quindi, per legge, da conferire in discarica.

Molto più ‘cum grano salis‘, con intelligenza, l’amministrazione è d’accordo con privati che vogliono raccogliere ‘ste canne a proprie spese, macinarle e farne compost utile in agricoltura.

Mercoledi (domani) dovrebbe esserci a Palermo un incontro risolutivo (in Sicilia? Risolutivo?) sulla questione. Tra l’altro, se costringono a buttare tutto in discarica, il risultato sarà di intasare ancora più le discariche (e già in Sicilia siamo nella m..elma) e, pare, al comune potrebbe costare pure 1 milione di euro in raccolta, trasporto e conferimento.

Cose per sport

Nel settore specifico dello sport, i progetti sono stati quelli per primi affrontati, probabilmente perchè avviabili più velocemente e, perchè no, di maggior impatto social/visivo pro facebook.

Così, la palestra della via Bixio, chiusa da tempo immemorabile, è stata riattivata. Ma dopo un ri-ammodernamento, dopo una non-inaugurazione, dopo una non-partita di bambini, è stata ri-chiusa.

Una completa fruizione dovrebbe aversi dopo la costruzione dei nuovi bagni (maschi/femmine, terzium non datur in questo momento). Poi sarà comunque la preside della scuola elementare accanto a dover decidere chi-dove-come-quando.

Per la verità, per adesso, le società non ne hanno richiesto l’uso perchè sono già organizzate in altri spazi. Palla rimandata a settembre 2017.

Il campo sportivo ‘Scapellato’ è entrato nel vortice del ‘famolo nuovo‘ grazie allo spettacolare progetto integrato che dovrebbe vedere un gruppo di privati intervenire per, da un lato costruire nuove case e dall’altro, in cambio, rifare il look alla piazza antistante il campo comunale, rifare il muro arretrandolo un po’, ecc ecc. Vedremo tra qualche mese, forse 6, ma per adesso ovviamente non si parla di metterci mano.

La ringhiera del polivalente

Il polivalente di Jungi, è una sorta di magia nera, perchè è ripartito in un paio di mesi dopo quasi 5 anni di fermo. Stanno rifacendo la recinzione esterna, poi rifare i servizi vandalizzati e, in linea di massima, tutto sarebbe pronto entro il 22 marzo. Forse rimane fuori la tribuna, che continua a non essere probabilmente autorizzabile, in uno con pallone geodetico che comunque si spera di rendere usufruibile al 100%.

Chi gioca contro?

Visto che un paio di amministrazioni democraticamente elette ed una gestione commissariale democraticamente inviata non sono riuscite a fare questo ‘sputo‘ di lavori per rendere usufruibile il polivalente, abbiamo chiesto al sindaco chi o cosa avesse bloccato tali opere.

Nomi non ne sono stati fatti, ruoli e funzioni neanche, quindi non si capisce chi non abbia lavorato o addirittura chi abbia remato contro. E’ emerso però che ci sono delle indagini in corso. Ma ormai in Italia è quasi tutto un’indagine che non fa più effetto.

Resta da capire com’è possibile che per 5/7 anni, dei responsabili pagati per questo, non siano stati capaci di restituire alla città una tale struttura e si sia dovuto aspettare il ‘sindaco/papà‘ per fare una recinzione e due cessi. Non lo si saprà mai perchè la responsabilità extra-penale non è fatta per italiani.

Porte di ferro nei bagni del polivalente. Per colpa di qualche idiota disadattato teppista e di qualcuno che non ha fatto il suo dovere, tutto è stato spaccato. Adesso rifatto con soldi pubblici: Ma ancora una volta, anche con il sindaco/sceriffo, nessuno avrà la benchè minima conseguenza?

Consulta si, gestione poi vedremo

Riattivata poi, la consulta dello sport, fondamentale raccordo tra il mondo dell’associazionismo sportivo e l’amministrazione comunale e strumento che evita di molto la pratica dell’amico-dell’amico per fare qualcosa.

Sempre per le associazioni sportive, ricordato il primo grande atto giannonesco, ovvero la riduzione dal 26€/ora a 9€/ora per l’utilizzo degli impianti sportivi, salutato come ossigeno dalle associazioni. Ma rimane fuori, dicono per adesso, la gestione collettivistica promessa da Giannone con il coinvolgimento delle stessa società sportive: per adesso fa come sempre il comune ed i suoi uffici a questo deputati ad hoc hic sunt. Potrebbe rientrare qualcosa nelle previsioni del redigendo regolamento.

Rimane invece certamente fuori quel ‘grasso colato‘ che fu il secondo grande atto giannoniano, la concessione di contributi sportivi targati anno 2011. Per i prossimi anni niente da fare: prima ci sono, effettivamente, cose più serie e cui mettere mano.

Avremmo voluto mettere a disposizione carte e documenti prodotti dall’amministrazione per questi primi 100 giorni di fatto-e-faremo: ma nessuna carta e nessun documento è stato dato alla stampa.

Speriamo non sia perchè si vale il motto latino, scripta manent, verba volant?

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One Response to "Mak Π +100 per il sindaco di Scicli"

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