La Coppa Barocco rimane al Padua Rugby

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La Coppa Barocco resta ancora per un anno nella bacheca del Padua Rugby Ragusa che ieri ha battuto prima i Briganti di Librino poi, in finale, i cugini dell’Audax.

testo di meno occhipinti*

RAGUSA – Quattro (mezze) partite per ricordare che questa è la terra del Barocco, per celebrare il rugby di questo spicchio di Sicilia, per definire qual era la squadra più barocca tra le quattro che si sono affrontate al campo di rugby di via della Costituzione di Ragusa.

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Albert Di Grandi in meta
Albert Di Grandi in meta

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Il Padua, padrone di casa e detentore del titolo, l’Audax Ragusa, i Briganti di Librino Catania e il Syrako Siracusa hanno animato un pomeriggio di rugby che è servito sia per stabilire a chi “affidare” per un altro anno la Coppa Barocco ma anche per mettere a punto gli ultimi accorgimenti prima dell’inizio del campionato di serie C1, che prenderà il via tra due settimane appena.

Per decidere gli accoppiamenti di semifinale si è deciso di affidarsi alla dea bendata e così, alle 15:30 in punto, i biancazzurri ragusani i verdi catanesi hanno avuto l’onore di aprire la giornata.

La formula prevedeva incontri con due tempi da 20 minuti ciascuno e dunque le due squadre avevano l’urgenza di stabilire in fretta le gerarchie in campo.

Così già al 3° è il Padua a dare la prima zampata, con la meta di Paolo Iacono, non trasformata da Ottavio Modica. Alla ripresa del gioco i catanesi accorciano grazie a una punizione calciata da Giosuè Di Prima e concessa per un fuorigioco paduino. 5 a 3.

Poi però, con un micidiale “uno due”, i ragusani prima ristabiliscono le distanze, al 13°, con la meta di Luca Cavalieri e poi allungano, al 16°, con quella di Ottavio Modica, entrambe trasformate da Stefano Iacono. Sul 19 a 3 i ragusani alzano un po’ il piede dall’acceleratore e gestiscono il vantaggio con non troppi patemi anche se, di tanto in tanto, i Briganti provano a rendersi pericolosi, senza però mai riuscire a violare la meta biancazzurra.

L’ultima fiammata, ancora ragusana, arriva al 37°, ed è firmata dal tuo Albert Digrandi/Antonio Modica, con il primo che fa il break decisivo per poi servire al secondo un pallone che aspetta solo di essere schiacciato al centro dei pali. Con la trasformazione di Peppe Iacono fa 26 a 3. Padua, quindi, in finale.

Nell’altra semifinale si sono affrontati Audax e Syrako, con i ragusani vincitori al termine di una partita molto equilibrata, e che ha visto i gialloneri di coach Dipasquale più bravi a sfruttare le poche occasioni capitategli. 8 a 0 il risultato, frutto di un calcio piazzato e una meta non trasformata. Entrambe le marcature sono arrivate nel finale di primo tempo.

Poi, dopo un incontro amichevole tra le formazioni Under16 di Padua e Syrako, vinto agevolmente dai ragusani anche grazie al fatto che i siracusani si sono presentati in campo con soli 13 giocatori, si sono disputate le finali.

Quella per il terzo posto è stata vinta di misura dai Briganti, che sono sembrati più in palla del Syrako. Questa la sequenza delle marcature: al 3° meta trasformata dai Briganti (7-0); all’11° calcio piazzato dei catanesi (10-0); al 20° meta trasformata del Syrako (10-7); al 27° meta non trasformata Briganti (15-7); al 37° meta trasformata dai siracusani (15-14).

Il derby della finale

E quando sul “della Costituzione” era già calata la sera si è giocato l’incontro più atteso della giornata, la finale e, contemporaneamente, il derby ragusano.

Così come in semifinale parte forte il Padua che già al 2° viola la meta dell’Audax con Albert Di Grandi. Peppe Iacono non trasforma. 5 a 0.

Nel primo tempo arrivano altre due mete biancazzurre, prova della loro netta superiorità sia tra gli avanti che nei trequarti. Peppe Puglisi al 7° (buona la sua prova al rientro dopo qualche anno di assenza dai campi di gioco) e Peppe Garozzo al 19° portano il risultato sul 17 a 0.

La partita è di quelle vere, giocate con la voglia di dimostrare all’altra squadra che si è più forti. E ieri sera senza dubbio “più forte” è stato il Padua, che nel secondo tempo ha calato altri tre assi: al 31° con Peppe Iacono, al 34° con Paolo Bellio e allo scadere con Ottavio Modica. 34 a 0 il risultato che non ammette repliche.

Soddisfatto, anche se tende a non dimostrarlo, German Greco: «Abbiamo giocato con squadre che affronteremo in campionato, ma oggi abbiamo vissuto la giornata come un momento della nostra preparazione in vista del 18 ottobre. Sono contento perché, dopo tanti allenamenti, si iniziano a vedere i primi risultati, ma c’è bisogno di lavorare ancora tanto. È vero, dalla tribuna è sembrato tutto facile, ma in realtà non è stato così perché abbiamo dato troppi palloni ai nostri avversari. I certi momenti ho avuto anche temuto il peggio. Le partite comunque non sono mai facili».

Dopo la doccia le squadre si sono ritrovate alla Club House paduina per la consegna della coppa ai biancazzuri e per il consueto terzo tempo.

Domenica prossima per il Padua non sono previsti impegni. La successiva i biancazzurri saranno di scena a Catania, di fronte avranno nuovamente i Briganti, per la prima di campionato._

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