INFSTRASTRUTTURE – Scicli gestione privata in meta a metà.

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Dopo i campi da tennis, un’altra struttura comunale è stata assegnata, per gara ad evidenza pubblica, dal comune di Scicli. Il Per Scicli gestirà i campetti di calcio a5 e basket del polivalente.

Il geodetico: solo ed abbandonato
Il geodetico: solo ed abbandonato

SCICLI – Aperte le buste e verificate le offerte, l’amministrazione comunale ha definito un altro tassello del puzzle delle “gestione” degli impianti sportivi di proprietà pubblica.

Proprio questa mattina (3 dic), sono state aperte le buste per la gestione dei campetti di calcio a5 e basket a ridosso del polivalente di Jungi. Più che “aprire le buste” meglio dire che è stata “aperta la busta” perchè è arrivata una sola offerta, fatta dal Per Scicli di Maurizio Manenti.

Secondo il bando, in caso di presenza di diversi concorrenti, sarebbero stati valutati i programmi ed i progetti di gestione. Essendo un solo concorrente, questa valutazione ha avuto meno impatto.

Quindi, dopo il TC Scicli che si è aggiudicato – anche lui unico concorrente – al gestione degli impianti di tennis all’interno dello stadio comunale “Scapellato”, il Per Scicli gestirà i campetti di calcio a 5 e basket del polivalente.

Dal punto di vista prettamente burocratico, la effettiva gestione sarà a valere probabilemente dal 1° gennaio 2014 data a cui pare sia rimandata la firma della convenzione tra ente Comune e società sportiva.

GEODETICO DESERTO – Sempre oggi, invece, è andato deserto il bado di assegnazione del polivalente+geodetico. Un “deserto” immaginabile perchè la situazione delle due infrastrutture è particolare.

Infatti, i bandi per l’assegnazione hanno prescritto che l’assegnatario debba prendere l’infrastruttura “nella situazione di fatto e di diritto” in cui si trova. Detto in altri termini, bisogna prendere campi e palazzetti così-come-sono.

Per il geodetico significa – di fatto – prenderlo con impianto riscaldamento non funzionante, acqua calda quindi mancante, tendone di copertura che (pare) debba essere tirato prima che il vento lo possa strappare e cose simili.

Per il polivalente, lo stato di fatto è un campo non terminato, lavori dei servizi da completare, recinzione da fare, accessi, spogliatoi, ecc ecc; peggio invece lo “stato di diritto” perchè incide su questa instrastruttura un contenzioso con le ditte appaltanti che non hanno terminato i lavori e sono in probabile ricorsi ai tribunali per pagamenti e mancati pagamenti.

Ne abbiamo parlato diverse volte, rispetto agli appalti, sub-appalti e ditte specializzate. Non è ben chiaro quanto sia la cifra che gira, ma va da 50.000 a 100.000€ di importi da saldare. E che l’eventuale concessionario dovrebbe caricarsi. Chi si infila in un tale ginepraio?

Il muro cadente dello stadio comunale "Scapellato". Ora chi li farà il lavori?
Il muro cadente dello stadio comunale “Scapellato”. Ora chi li farà il lavori?

ALTRO BANDO – Giovedi prossimo, 5 dicembre, invece in gara l’assegnazione dello Scapellato e del campetto di tennis di Cava d’Aliga.

A quanto pare, anche qui solo un concorrente – il Per Scicli – si è presentato per il bando dello Scapellato. Una società, il Per Scicli che si è evidentemente strutturata bene nel tempo capace quindi di poter portare avanti un impegnativo progetto di gestione, specie dal punto di vista economico-finanziario.

Nessuno, ad oggi, per i campi di via Tolstoj a Cava d’Aliga.

Anche qui, come bando prevede, lo “Scapellato” dovrà essere preso nello stato di “fatto e di diritto”, per cui alla società assegnataria la responsabililtà di riadattare gli standard di sicurezza, in primis il muro esterno di recinzione che è prossimo al cedimento.

Immaginiamo che la società avrà ben valutato tutti gli aspetti.

COSTI E GESTIONE – Le strutture ed infrastrutture comunali sportive, sono state valutate avere un costo annuo di gestione di 239.029,00€. Questi soldi dovranno adesso essere in massima parte essere sgravati dal bilancio comunale che dovrebbe intervenire solo per i 2/3 di consumo dell’energia elettrica.

Il resto dovrà essere sulle spalle delle società sportive che prendono la gestione.

Da questi circa 240.000€, però, vanno quasi subito eliminati quasi 194.000€ che sarebbero per stipendi ed oneri riflessi del personale comunale (custodi, per esempio) che adesso non faranno più servizio. Probabilmente torneranno ai servizi precedenti, perchè pare, siano distaccati da altri servizi, come nettezza urbana non esistendo il “ruolo dei custodi di campi sportivi“.

Tolti gli stipendi per la guardiania che sarà compito delle società gestire, rimangono altri quasi 20.000€ di energia elettrica, quasi 15.000€ di metano per riscaldamento, circa 1000 euro per spese varie. Nello scorso bilancio erano poi imputate 10.000€ date alla “Peppe Greco” come regalia.

Su tali cifre di circa 80.000€ per tutti gli impianti, si dovrà ragionare per capire quali saranno i margini di manovra delle società sportive – ricordiamo essere società senza scopo di lucro – per stabilire le tariffe d’uso per campi e stadi.

Il TC Scicli, probabilmente, avvierà una distinzione tra tariffa per soci agevolata e di 8,94€/ora per i non soci, così come aveva stabilito il comune. Ma rimaneggiando i conti e scorporando il costo degli stipendi, la cifra potrebbe scendere.

Per l’uso dei campi di calcio, non sappiamo cosa verrà fuori.

Di certo è che, come lo scorso anno, ci sarà un affollamento mica male, allo “Scapellato”: 4 società di calcio (Per Scicli, Atletico Scicli, New Scicli, Scicli 2013) con relativo carico di prime squadre, allievi, piccoli amici, ecc ecc che devono fare allenamento, campionati e recuperi.

Senza contare che, come da tradizione, l’Intemerato – torneo amatoriale di calcio a 11 arrivato alla edizione 11^ e che smuove almeno 400 persone tra atleti, dirigenti e mogli che devono lavare i completini – cerca spazio. Ed a cui non resta che solo lo Scapellato.

Forse, tranne magie dell’ultima ora._

Le crepe strutturali sono evidenti. Il rischio è di nuovi interventi burocratici che ne impediscano la furizione. Ma il comune, non poteva prima sistemare gli impianti e poi cederli nello "stato di fatto" funzionanti?
Le crepe strutturali sono evidenti. Il rischio è di nuovi interventi burocratici che ne impediscano la furizione. Ma il comune, non poteva prima sistemare gli impianti e poi cederli nello “stato di fatto” funzionanti?

 

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