Impianti sportivi Scicli: speriamo, vedremo, faremo.

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SCICLI – Incontro tra il commissario D’Erba, in rappresentanza della triade commissariale che regge il Comune di Scicli e una delegazione dell’Atletico Scicli con in testa il presidente, Peppe Arrabito. Un incontro chiesto oltre un mese fa e che è arrivato, quasi d’improvviso, ieri.

La richiesta più pressante da parte dell’Altetico Scicli, che poi sostanzialmente interessa tutte e tre le società di calcio che gravitano a Scicli – oltre ad Atletico Scicli, anche Per Scicli e Scicli 2013 – verteva soprattutto sulla condizione strutturale dello stadio comunale ‘Ciccio Scapellato’ e sulla seria e concreta possibilità che da stadio derelitto possa essere rimesso nelle condizioni di essere riaperto al pubblico durante le partite e quindi che ritorni ad essere centro di riferimento per il calcio.

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Open space Scapellato

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Il commissario D’Erba, piuttosto disponibile, colloquiale ed interessato anche a sapere cose e fatti della gestione sportiva a Scicli ma forse anche impotente di fronte ad un apparato burocratico sclerotizzato, ha riportato la notizia in suo possesso che i lavori di sistemazione dell’impianto elettrico, pare – e qui parte il condizionale senza limiti – siano stati fatti per cui, potrebbe essere che a metà settimana la ditta esecutrice possa rilasciare un documento di fine lavori e, con questo documento, potrebbe essere possibile convocare la Commssione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo che potrebbe, forse, trovare tutti i documenti a posto e dare il suo benestare. Si è detto disponibile, D’Erba, a dare notizie su quel che accadrà entro la fine di questo mese di giugno.

Ma anche quando tutti questi pare-sembra-parrebbe andassero a posto, non si capisce bene che cosa possa uscire dalla Commissione di Vigilanza. Perchè di certo si sa che il muro di cinta dello Scapellato è caduto (di rifarlo non se ne parla) e potrebbe essree causa di diniego all’accesso pubblico. E poi potrebbero saltare fuori tante altre situazioni negative tali per cui il timbro della famigerata commissione (Vigilanza, non Commissariale) sarebbe un bel “diniego” all’apertura dello Scapellato.

Riqualificazione Jungi: un progetto già fallito

Per noi società è un serio problema – dice il presidente Arrabito perchè dobbiamo sapere entro i primi di luglio se possiamo utilizzare lo Scapellato o no. Le iscrizioni ai campionati hanno date obbligate e da Palermo vogliono sapere quale campo sarà usato. Non gli importa niente se la Commissione si deve riunire, se forse sarà dato l’ok o no. Non avere lo Scapellato comporta anche dover andare a cercare un campo privato o in altra sede, a pagamento. Cioè altre spese davvero non sostenibili. Spendere 2/3000 euro all’anno solo per allenamenti e partite, ormai, è improponibile. Meglio spendere questi soldi, se ci sono, per i ragazzi, per creare aggregazione, allargare la possibilità di avere categorie inferiori. Insomma, per come lo intendo io, il calcio ha un aspetto di socialità così forte, che però in questo modo è destinato a scomparire, lasciando spazio alla strada ed a comportamenti anche devianti dei giovani’.

Un appello amaro, quello di Arrabito, che di anno in anno si fa sempre più allarmistico data la evidente difficoltà di fare sport. Non solo perchè coinvolgere i giovani è sempre meno facile, ma perchè contro si mettono pure le istituzioni che non favoriscono e, anzi, sono indifferenti a questo aspetto.

Tariffe: aumento in vista?

La questione si ribalta sulle tariffe, quel famoso/famigerato 36% di quota che il comune deve recuperare nei ‘servizi a domanda individuale‘ (dagli asili ai campi di calcio), che non pare essere in via di soluzione. Anzi, potrebbe essere aggravato e pesare ancora di più sulle vuote tasche degli sciclitani.

I campetti del ‘Passion’, in zona Jungi, oggi gestiti in concessione dell’associzione Per Scicli, andranno in scandeza il prossimo marzo 2017. Ed il nuovo bando che stanno studiando (?), prevederebbe la richiesta di un affitto per la gestione dei campi, il pagamento del 100% della energia elettrica consumata, 100% di riscaldamento, 100% di tassa rifiuti. Oggi, la concessione è gratuita e la luce si paga 1/3 (100% acqua calda e rifiuti).

Già oggi la gestione è al limite e si mantiene con la scuola calcio. Con un tale aumento, la quasi certezza è che il bando andrebbe deserto, con un progressivo abbandono dei campetti che diventerebbero non competivi come costi e qualità della struttura (erbetta è ai mini termini) nei confronti, esempio, del vicino Camp Nou a gestione privata. Ma questo pare non interessare ai funzionari pubblici del comune di Scicli che non trovano altre soluzioni.

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Geodetico Jungi. La tariffa du'so è di 26,60€/ora. Tante sono le squadre che ci hanno giocato, allenato. Ma con i soldi che hanno preso, non sono riusciti neanche a riparare i fari di illuminazione? A che cosa sono serviti?
Geodetico Jungi. La tariffa d’uso è di 26,60€/ora. Tante sono le squadre che ci hanno giocato e si sono allenate. Ma con i soldi che hanno preso, non sono riusciti neanche a riparare i fari di illuminazione. A che cosa sono serviti questi soldi, allora? Cosa ci hanno pagato? [cerchiati in giallo, i fari non funzionanti]

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Geodetico: cercasi Commissione di Vigilanza

Tralasciando di parlare del polivalente di Jungi, campo di calcio amatoriale in fase di vandalizzazione e su cui al comune non hanno praticamente nessuna idea (si sta valutando, ancora, se rescindere il contratto o no con la vecchia ditta dopo anni di stasi), neanche il geodetico è in condizioni di uso, perlomeno legittimo.

E’ di questi giorni, un documento, che pubblichiamo con salvaguardia della privacy, in cui la Questura che con il proprio Ufficio Licenza ha dato diniego all’uso del geodetico perchè ‘la Commssione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, fino ad oggi, non ha espresso alcun parere circa l’agibilità della struttura‘. Quindi, ufficialmente, tutte le partite fatte al geodetico sono state fatto a rischio di denuncia penale. E la Commissione prefetizia che è è al vertice la Commissione di Vigilanza con il commissario Giallongo, non è riuscita a dare un parere, si o no, su un impianto attorno al quale gravitano centinaia di atleti, grandi e piccoli, famiglie, tifosi. Ma ha preteso, però, 26,60€/ora per il suo utilizzo, evidentemente, illeggittimo.

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IL diniego all'utilizzo del geodetico. Ufficialmente, non si può usare.
IL diniego all’utilizzo del geodetico. Ufficialmente, non si può usare.

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