Il polivalente di Scicli ‘non inaugurato’ il 12 aprile.

Il polivalente recintato e pronto alla non-inaugurazione

SCICLI – Parrebbe volgere al lieto fine la più che quinquennale storia disastrata del polivalente di Jungi, spazio verde e sportivo messo ko da una programmazione approssimativa e da un susseguirsi di inutili amministrazioni, fino alla famigerata della triade commissariale della cui utilità e necessità nessuno ha mai capito il valore.

Secondo il programma, i lavori saranno riconsegnati dalla ditta appaltatrice giorno 11 aprile, con un ritardo sul preventivato 22 marzo. Un ritardo dovuto al completamento di alcune rifiniture legate a forniture arrivare in ritardo. Si parlava di una ventina di mila euro da recuperare per sistemare i bagni e gli spogliatoi.

Una non-inaugurazione giannoniana

Riavuta la struttura giorno 11, per giorno 12 aprile ci sarà una non-inaugurazione,  ovvero la contro-manifestazione in stile anti-borghese tanto cara al sindaco Giannone per indicare la ri-consegna alla città.

La non-inaugurazione giannoniana si farà comunque con una giornata tutto-calcio a partire dalla mattina con le scuole per arrivare nel pomeriggio ai più grandicelli. Potrebbero scendere in campo anche le vecchie glorie del ‘fu’ torneo Endas, che sulla polvere di questo spazio sportivo, ha visto passare quasi 30 anni di giocatori amatoriali.

Endas v2.0

Ed in tema proprio di torneo Endas, pare che l’amministrazione voglia ricucire questi 5 anni di stop forzato ai tornei cittadini, con l’indizione di un torneo di endassiana memoria, richiamando in campo le squadre amatoriali che, peraltro, pare siano già in movimento per ‘allenarsi’, pance permettendo

Quello che ancora non è chiaro è, però, chi sia chiamato ad organizzare un tale torneo. A dire il vero ci sono diverse associazioni sportive, soprattutto tra gruppi arbitrali amatoriali che potrebbero prendere in mano una tale organizzazione. Ma rimane da vedere come l’amministrazione intende gestire, eventualmente, questa cosa se direttamente incaricando qualcuno o facendo un bando di incarico.

Entro il 12 aprile, per la non inaugurazione, tutto sarà pronto

Messo al bando

Di bando in bando, poi, dovrebbe vedere la luce quello di affidamento della gestione del campo di calcio che si separa da quello che geodetico. Perchè l’ipotesi di lavoro è che i due campetti di calcio a5 ed il campo di calcio a 11 siano gestiti da in maniera privatistica mentre il geodetico rimane in carico al Comune.

Per la gestione di calcio e calcetto, quindi, si dovrebbe procedere con un bando di gara emesso dal comune. Una esperienza del genere già esiste a Scicli, con l’associazione Per Scicli che gestisce proprio i due calcio C5 li accanto ed il Tennis Club che gestisce, dentro lo Scapellato, i due campi da tennis.

Per il polivalente pare si voglia fare qualcosa del genere, forse favorendo – in termini di punteggio – le società che creino una sorta di ‘consorzi‘ per la gestione a fronte di richieste di singole società.

Il tutto però sarà a titolo oneroso perchè il bando potrebbe anche richiedere una sorta di ‘canone’ e tutti i costi, dalla guardiania all’energia elettrica, alla notevole acqua necessaria per la corretta manutenzione dell’erbetta sintetica, sarà a carico del gestore privato. Che, tra l’altro ed ancora una volta, dovrà attivare una fidejussione in favore dell’ente comune per eventuali danni e/o inadempienze.

Rimane da vedere, poi, la parte burocratica relativa all’accessibilità di pubblico, sicurezza della manifestazioni, autorizzazioni VFF e varie, spada di Damocle dove perdono la testa – figurativamente – anche i più prodi. La commissione pubblici spettacoli dovrà vagliare il tutto e generalmente riesce a trovare quel gradino, quella porta, quello scivolo contro-leggem che blocca un intero stadio. Vedremo.

Jungi, quartiere sportivo

Al di la di tutto e sperando che la buona volontà indiscutibile di questa amministrazione Giannone sia ripagata, la sistemazione di questa area, del verde attorno, della infrastrutture della bambinopoli, sta dando un volto nuovo al quartiere Jungi, che è, tra l’altro, la porta di accesso della città. Che potrebbe esplodere in meglio se il piano integrato vedrà la luce.

Il quartiere Jungi, una volta derelitto, acquista invece oggi ancora più fisionomia positiva proponendosi come vera e propria area sportiva e richiamando anche nuove attività commerciali che possono beneficiare di un bacino costante di utenza di diverse migliaia di persone nei vari periodi.

In poche centinaia di metri ci sono, infatti, 1 polivalente, 1 geodetico, 2 campi calcio C5 e basket, 1 stadio comunale, 2 campi di tennis, 1 palestra del liceo scientifico, 2 palestre private (Akinà e Vitality), 1 di boxe (Boxe Evolution), 2 campetti di calcio c5 (Camp Nou), 1 campo di bocce ed, infine, l’ampia area artigianale di cda Zagarone scelta ormai come area di allenamento all’aperto da decine e decine amanti del jogging e del fit walking

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