Il Padua si ‘riscatta’

Il Padua batte in modo netto, sia nel gioco che nel punteggio, l’Amatori Palermo e si avvicina alla vetta della classifica.

Amatoria Palermo 14 – Padua Rugby 45

La foto del 'riscatto' del Padua
La foto del ‘riscatto’ del Padua

di meno occhipinti*

RAGUSA – Dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa, ci si aspettava dal Padua Rugby Ragusa una prova d’orgoglio e una vittoria netta, sia nel gioco che nel punteggio. Alla fine degli ottanta minuti sia l’uno che l’altro obiettivo sono stati raggiunti ampiamente.

Ma è stato necessario attendere il primo quarto di gara per vedere il Padua dei giorni migliori perché fino al venticinquesimo in campo si era visto solo l’Amatori Palermo. E il momentaneo vantaggio rosanero, 0 a 9 al 23°, sarebbe potuto essere più rotondo se solo gli uomini di coach Gioacchino Lo Re fossero stati più attenti nella gestione dell’ovale.

Poi, al 25°, la splendida meta di Simone Guastella ha fatto vacillare le certezze palermitane e, complice anche un calo fisico degli ospiti, il Padua ha potuto dilagare. Ma andiamo per ordine.

In campo

Dopo i primi minuti di studio sono i palermitani a prendere in mano il pallino del gioco. La squadra rosanero mostra un rugby tutto cuore, fisico e velocità. Accanto a una mischia potente e dominante, e questo si sapeva già, c’è anche una sorprendente linea di trequarti, veloce e sgusciante, che mette spesso in difficoltà la difesa biancazzurra e che, per contenere gli avversari, è costretta a commettere spesso fallo.

Memore dell’errore commesso nella partita di andata, vinta dai ragusani per 0 a 6 e nella quale i padroni di casa avevano sempre scelto di cercare la meta invece di convertire in punti le punizioni a favore, quest’oggi l’Amatori Palermo cerca la via dei pali ogni qualvolta ne ha l’opportunità.

Così al 6°, al 9° e al 23° l’estremo Marcello Pandolfo per tre volte centra l’acca.

Il Padua per tutto questo periodo sembra completamente assente e in quanti hanno seguito la squadra a Messina scatta l’incubo “nuova Waterloo”.

Ma a metà del primo tempo qualcosa inizia a cambiare, i paduini timidamente si affacciano nella metà campo ospite e al 25° vanno finalmente in meta con Simone Guastella.

Palla raccolta a centro campo da Peppe Modica che inizia a correre per linee orizzontali fino a che non decide di servire l’estremo ibleo che invece parte dritto per dritto, saltando come birilli un paio di avversarie e che quando si vede chiuso, poco prima dei 22 ospiti, calcia a seguire per se stesso.

L’azione si conclude con Guastella che riprende l’ovale e che va comodamente a schiacciare al centro dei pali. Stefano Iacono trasforma. 7 a 9.

I palermitani accusano il colpo ma al contempo la spia della mancanza di fiato si illumina di un pericoloso rosso intenso. Per i biancazzurri si fa tutto più facile. Al 31° Adriano Scrofani salta tutta la difesa e porta in vantaggio il Padua e al 37° Iacono aggiunge altri tre punti. Sul 17 a 9 si chiude il primo tempo.

Per una volta, nell’intervallo, coach Greco non è costretto a “sgridare” i suoi, e alla ripresa, in campo, c’è una sola squadra e indossa la maglietta bianca.

Al 48° un carrettino che parte da una touche sui cinque palermitani si conclude con un tuffo di Andrea Battaglia là dove l’erba è più verde; al 54° Marco Marlin trova un buco nella difesa ospite, vi si lancia e si ferma solo oltre la linea di meta; al 58° un altro buco lo trova Alessandro Cappa; al 73° un’intuizione di Ruben La Rocca dà un pallone d’oro ad Antonio Modica che deve solo essere schiacciato in meta.

Tutte e quattro le marcature sono trasformate dal piede di Stefano Iacono. In mezzo, al 65°, c’è la meta della bandiera di Ruggero Tarro.

Sul 45 a 14 la partita non ha più nulla di dire e allo scoccare dell’ottantesimo al signor Giovanni Gurrieri, impeccabile la sua direzione, non resta che mandare le squadre negli spogliatoi.

In testa

Con la contemporanea, e per certi versi sorprendente, sconfitta casalinga della capolista Cus Catania per mano del CLC Messina, i ragusani si avvicinano alla testa della classifica, rosicchiando al contempo un punto ai messinesi.

E domenica big match al campo della Cittadella Universitaria di Catania. Ma di questo avremo modo di parlare in settimana.

Ti è piaciuto questo articolo?

Leave a Reply

Your email address will not be published.