Giudice Sportivo: non solo giocatori. Oggi tocca agli arbitri

bloc 1

Sanzioni non solo per giocatori. Anche gli arbitri devono sottostare ai regolamenti. E non seguirli, per amicizia o no, può costare una squalifica

.

giudice sportivo logo

RAGUSA – Non sono solo i giocatori e/o i dirigenti ad essere presi di mira dalle decisioni dei giudici sportivi o, comunque, dalle istanze di sanzione avanzate presso questi organismi. Anche gli arbitri, verso cui si scatena spessissimo l’ira di tanti, sono soggetti a norme e regolamenti la cui violazione, comporta una sanzione.

E’ il caso accaduto al signor Gianninoto, arbitro di indubbie capacità e tra le figure più conosciute tra quelle del panorama locale del calcio che è stato chiamato in causa non per un fatto relativo ad un arbitraggio più o meno valido, ma per una strettissima interpretazione del regolamento Aia che lo ha interessato.

Anticipando i fatti, riportati più sotto per come burocratimente rilasciati dalla Procura Federale sportiva, possiamo dire che duranta la partita Gela-vs-Modica del 25 febbraio 2015 (un anno fa), il signor Gianninoto, arbitro designato, ha consentito l’accesso entro il recinto di gioco ad un estraneo alla gara, non inserito in nessuna distinta, non ufficialmente riconosciuto e, quindi, non  ufficialmente autorizzato.

Per l’occasione si trattava di Nunzio Bertino, anche lui arbitro Figc della sezione di Ragusa, quindi collega sportivo di Gianninoto e, peraltro, anche collega in ambito lavorativo. Quindi una conoscenza ‘doppia’, se così possiamo dire, dove di certo non si poteva supporre la non conoscenza diretta.

Detta così, sembra una cosa piuttosto leggera, un peccato più veniale che mortale. Ed invece così non pare sia perchè il regolamento Aia, in collegato disposto con vari articoli Noif e Cgs ha visto in tale atto una violazione dei ‘doveri di correttezza e probità‘. Una cosa piuttosto seria, letta in termini di codice che ha alla fine portato al deferimento di Gianninoto e Bertino alla Procura Federale, a quella Generale Coni ed al Tribunale Federale con una sanzione finale di 3 giornate di sospensione dalla designazione arbitrale.

**

DEFERIMENTO DELLA PROCURA FEDERALE A CARICO DI:

GIANNINOTO GIAN LUCAS (arbitro effettivo associato alla Sezione A.I.A. di Ragusa);

BERTINO NUNZIO (arbitro effettivo associato alla Sezione A.I.A. di Ragusa);

La Procura Federale ha deferito a questo Tribunale Federale Territoriale, con nota 3150/1023/pf 14 15/GT/dl del 6 ottobre 2015, i sigg. Gian Luca Gianninoto e Nunzio Bertino per rispondere della violazione dei doveri di correttezza e probità di cui all’art. 1 bis, del C.G.S., in relazione all’art. 66 delle N.O.I.F., nonché dell’art. 40 commi 1 e 2 del Regolamento A.I.A., avendo, il sig. Gianninoto, nella qualità di arbitro dell’incontro Gela Calcio-Modica del 25.02.2015, consentito l’accesso nel recinto di gioco del sig. Bertino, estraneo alla gara; e per avere, quest’ultimo, in occasione della detta gara, circolato e stazionato in aree riservate all’accesso dei soggetti espressamente autorizzati, nonché nel recinto di giuoco, essendo egli del tutto estraneo alla gara in questione.

All’udienza dibattimentale del 17/11/2015 sono comparsi entrambi i soggetti deferiti, che in accordo con la Procura Federale hanno avanzato richiesta di patteggiamento ex art. 23 C.G.S., indicando la sanzione della sospensione dalle designazioni arbitrali per tre turni. Sospeso il procedimento, è successivamente pervenuta a questo Tribunale Federale Territoriale la nota prot. 7167 del 21 gennaio 2016, a mezzo della quale la Procura Federale ha reso noto che la Procura Generale dello Sport del C.O.N.I., decorsi i dieci giorni previsti dall’art. 23 comma 2 C.G.S., non ha formulato osservazioni in merito alla qualificazione dei fatti e alla congruità della sanzione indicata. Reputando corretta la qualificazione dei fatti operata dalle parti e congrua la sanzione indicata.

P.Q.M.

Il Tribunale Federale Territoriale, dichiara efficace e dispone applicarsi a carico degli Arbitri effettivi sigg. Gian Luca Giannininoto e Nunzio Bertino, ex art. 54 lett. C Regolamento A.I.A., la sanzione della sospensione dalle designazioni arbitrali per tre turni. La presente delibera va notificata alle parti, alla Procura Federale ed all’A.I.A.

Le sanzioni adottate saranno esecutive a decorrere dalla data di comunicazione delle stesse alle parti in osservanza degli artt. 35 comma 4.1 e 38 comma 8 del C.G.S.

.

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Leave a Reply

Your email address will not be published.