Giannone scende in ‘campo’

Il sindaco Giannone (centro con cappello) in sopralluogo al campo sportivo

SCICLI – Comincia la ‘vita’ di sindaco di Enzo Giannone, eletto al primo turno sindaco di Scicli e alla prese con non pochi problemi da risolvere, in una comunità per lunghi anni lasciata andare alla deriva.

Tra i tanti, non meno importanti, gli impianti sportivi attorno a cui gravitano migliaia di persone, emblema evidente del disinteresse politico e della sciatteria amministrativa degli ultimi anni.

Proprio stamattina, infatti, Giannone è sceso in campo, nel senso proprio della parola, andando a fare un giro allo Scapellato, l’abbandonato ed unico stadio comunale della città, eroicamente tenuto in vita dalle società sportive di calcio, atletica e dal Tennis Scicli che gestisce la parte ‘tennis’ dell’area.

Giannone, accompagnato dall’esperto allo sport che ha recentemente nominato, Enzo Carbone, ha fatto un giro con alcuni dirigenti di società sportive di calcio e dell’atletica leggera per capire, direttamente, quale è l’effettivo stato di fatto della struttura, le problematiche legate alla piena fruizione e le esigenze pratiche e dirette delle società.

polivalente jungi: di questo si parlerà in altra sede perchè la cosa è più complessa

Il sopralluogo ha probabilmente fatto capire al neo-sindaco che trovare il bandolo della matassa è legato ad una buona dose di volontà del fare legata alla capacità di prendere decisioni e al farle eseguire dal personale incaricato: le prime due sono certamente più facili della terza.

Piccole cose e grandi progetti

Si partirà, probabilmente, da micro interventi in cui sono coinvolte anche le società sportive che gravitano attorno alla struttura sportiva, sicuramente ben impressionate dal fatto che il sindaco sia venuto a vedere lo stato di fatto e che abbia dimostrato un certo decisionismo.

Così ci sarà una pulizia generale dalle erbacce che hanno impietosamente invaso gli spazi, una sistemazione delle aree comuni. La Libertas di atletica dovrebbe rivedere percorribile l’anello esterno, utile per gli allenamenti.

Accanto a questo, lunedi prossimo (12 dic) gli assessori Viviana Pitrolo e Lino Carpino sono stati demandati dal sindaco a fare un sopralluogo allo Scapellato, assieme all’ingegnere responsabile Andrea Pisana, per chiarire ‘una volta per tutte‘, cosa effettivamente serva per rendere lo stadio agibile.

Sulla base di questo, potrebbe essere predisposto un primo intervento comunale. Da verificare, esempio, è il muro di cinta caduto, l’impianto elettrico mai andato bene a norma, gli impianti di riscaldamento idrico.

Intanto, tra i primi atti del neo-sindaco, sarà la nomina di una nuova commissione di Vigilanza per i Pubblici Spettacoli, spesso il filtro contro cui sbattono tutte le richieste di agibilità in genere, dal campo sportivo al vicino geodetico.

Grandi lavori

Se questi sono i ‘piccoli interventi’, il sindaco ha però messo in evidenza che un piano particolareggiato in quest’area, con l’intervento pubblico/privato, è fermo a Palermo (chissà in quale cassetto) e lui vuole avere risposta entro fine dicembre.

Con questo apporto pubblico/privato, sarebbe possibile riqualificare la zona a partire da piazzale delle Olimpiadi (la piazza anteriore), rifare le recinzioni e rendere più fruibile l’area sportiva a costo zero per la collettività. In cambio il privato avrebbe concessione per edificare in determinate aree (ne abbiamo parlato qui ma la nuova ipotesi prevede il mantenimento del campo sportivo entro l’attuale area, solo rivedendo i muri esterni).

Un ampio stralcio planimetrico delle interessante ipotesi di ristrutturazione dell’area dello Scapellato a Scicli.

Giannone è stato chiaro con i presenti: ‘Entro dicembre (2016, ndr) voglio sapere che fine ha fatto questo piano di intervento‘. Nel caso sia possibile metterlo in pratica – in tempi da definire, comunque – questa zona di Jungi potrebbe diventare un fiore all’occhiello che riqualificherebbe la porta di accesso principale della città adesso, effettivamente, piuttosto tetra, brutta e periferia degradata.

Se da Palermo non si avranno notizie, volontà del sindaco è quella di mettere mano ad un progetto comunale che rimetta in sesto il perimetro esterno, gli adeguamenti necessari per rendere usufruibile gli spazi. Una cosa che però necessità di fondi, magari 200/300.000 € da ricercare da qualche parte.

Prima riunione plenaria

Giannone non è però solo in questo suo avvio. La sua ‘giovane’ squadra di assessori, si è messa in moto. Iperattiva è il vice sindaco ed assessore allo Sport, Caterina Riccotti. Tra le altre riunioni, ieri venerdi ne ha incardinata una anche con le società sportive.

Ottimi sono stati i commenti nel post-riunione (giornalisti non invitati) che hanno evidenziato la grossa volontà di Riccotti – e dell’intera amministrazione evidentemente – nel mettere mano ‘alle cose‘.

Tra le prime azioni, il rinnovo della Consulta dello Sport, unico mezzo formale con cui le associazioni possono colloquiare con l’amministrazione.

Sempre nell’ambito della comunicazione, buona l’idea di un ‘blog‘, lanciata dal prof. Enzo Carbone, l’esperto di sport del sindaco, una sorta di sito interattivo/pagina Facebook con cui le varie associazioni possono, con immediatezza, far sapere fatti e problematiche relative alle varie discipline. Si dovrebbe chiamare ‘sportivamentescicli

Ben accolta è la stata la proposta di ripristinare il contributo sportivo che, per quanto minimo, spesso è boccata di ossigeno per le piccole società. Una delle tante idea, raccolta dall’amministrazione e resa pubblica  grazie al video messo online da Sportibleo (qui).

Il contributo dovrebbe essere quello relativo a qualche anno fa, deliberato ma bloccato in qualche cassetto. Ma qui, diciamo la verità, si tratterà di verificare la cassa, competenza dell’assessore Vindigni e la cosa potrebbe non essere del tutto liscia.

In prospettiva, la gestione degli impianti sportivi in collaborazione con le società sportive. Siamo ancora in fase di ipotesi perchè non è stato elaborato il relativo piano (quello precedente, il cosidetto ‘bando di gara per l’assegnazione’ è stato fortemente criticato perchè fatto in modo che ci fossero esosi vincoli economici imposti). L’idea è comunque di abbattere i costi relativi a questa gestione per ridurre al minimo il comunque necessario contributo di ciascuna società sportiva che utilizzi una infrastruttura.

Scommessa è poi sulla riapertura della palestra di via Bixio, chiusa da tempo immemore… non si sa perchè. Adesso che il bagno ragazzi/ragazze è fatto, che il maniglione antipanico è installato è emersa la necessità di una rete al soffitto per evitare che il contro\soffitto installato, sia divelto dalle eventuali pallonate che, in una palestra, sono normali. Altri soldi ed altra perdita di tempo mentre sarebbe interessante chi e perchè ha progettato e fatto spendere soldi in un controsoffitto adesso inadeguato. Ma la responsabilità non è merce siculo/italiana.

Elenchi e soluzioni

Insomma, un credito a 360° da parte di tutte le associazioni, che hanno visto nell’impegno e nell’attenzione di questa giovane e pro-attiva amministrazione, un cambio di rotta e di atteggiamento.

Ed un credito che anche noi, stampa on bit, il cui compito è segnalare quello che non va anche se qualcuno si arrabbia e va di traverso, ci sentiamo di dare: i famosi 100 giorni che fanno capire il verso ed il senso di un percorso di un’amministrazione.

Un cambio di atteggiamento, già immediato, potrebbe essere per esempio che siano rese pubbliche le risultanze dei vari sopralluoghi, con un elenco chiaro di quello che non va e che bisogna fare: un elenco da cui smarcare le cose man mano fatte in modo che tutti sappiano.

E se chiederlo ai funzionari è complesso – pare siano sempre occupati in qualcos’altro – il modo di averlo, lo suggeriamo a Giannone, potrebbe essere quello di chiedere alla Commissione Vigilanza Pubblici Spettacoli di cominciare a dare il via libera a Scapellato, geodetico, ecc ecc.

Siccome quelli devono firmare (ed assumersi le responsabilità) faranno bene una lista di quello che serve per quella firma: Giannone ed assessori avrebbero così un check up delle cose da fare da passare al funzionario e dare un dateline (tempo limite) entro cui farle, altrimenti si prendono provvedimenti. Insomma, detto così pare facile. E probabilmente è davvero facile.

Luna di miele

L’esperienza di anni, quindi, non ci fa abbassare l’attenzione. Così tante volte abbiamo assistito a viaggi di nozze di amministratori, con tanti buoni propositi finiti in convivenze di fiele.

Così tante volte abbiamo visto analisi sul da fare tristemente arenarsi sulla mancanza di volontà o, peggio, sull’ostracismo di pezzi di amministrazione.

La buona volontà di Giannone & Co, ove rimanesse inalterata, si scontrerà certamente con una difficoltà finanziaria di cui non si capiscono bene i contorni e con una macchina burocratica interessata al mantenimento dello status quo (ante).

La capacità di Giannone sarà anche quella di avere il coraggio di scardinare rendite di posizione, vassallaggi impiegatizi, uffici inutili, personale incapace. Se deve accontentare tutti per fare il ‘piacione’ o il ‘compagno’, saremo punto e d’accapo.

E se non sta attento, il gattopardiano ‘Tutto cambi perchè nulla cambi‘ farà bene il paio con il detto più popolano: ‘Caliti juncu ca passa a china‘, lasciando un ricordo poco attrattivo (anche) della sua amministrazione.

Ti è piaciuto questo articolo?

2 Responses to "Giannone scende in ‘campo’"

  1. Pingback: Il polivalente in gioco a maggio. Con un torneo amatorial/agonistico |

  2. Pingback: Impianti sportivi a Scicli: tra il dire ed il fare… |

Leave a Reply

Your email address will not be published.