Giannone da 10.000 € alla ‘Peppe Greco’. Agli altri, niente.

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SCICLI – Sta sollevando un vespaio di polemiche la recente determina su volontà della giunta del sindaco Giannone, che ha consegnato 10.000€ all’associazione ‘Peppe Greco’ come contributo su un budget, si legge nella stessa determina, di quasi 33.000€ per organizzare la omonima gara podistica a Scicli.

La gara podistica amatoriale è organizzata dalla associazione ‘Peppe Greco’. Nata una ventina di anni fa per organizzare questa manifestazione in ricordo di un appassionato di sport, deceduto, ha nel tempo poi “diversificato” le proprie attività inserendosi nel mercato dell’organizzazione di sagre varie, tra seppie, porcellino dei Nebrodi e così via.

Dal 2009 al 2012 ha gestito anche la Cavalcata di S. Giuseppe, famosissima e spettacolare festa di Scicli. Per poi cedere il passo alla associazione ‘Patriarca Folklore e Tradizione‘ per, dicono, contrasti tra gli quegli organizzatori ed i bardatori, i veri protagonisti che ‘vestono’ i cavalli durante le sfilate.

La gara podistica ‘Peppe Greco’ ha avuto, nel lontano passato, fasti con la presenza di corridori di fama mondiale, peraltro invitati e spesati anche con valide borse gare. Una fama che nel tempo, ha fatto arrivare ex primatisti olimpionici, nazionali e internazionali.

Oggi è ormai una manifestazione piuttosto ridimensionata e ‘stanca’, pur se dotata di un ottimo battage promozionale e collegamenti importanti, almeno locali.

Si può fare con meno?

Se quest’anno ha avuto 10.000€ dal comune di Scicli, giunta Giannone, gli scorsi anni non sempre la cosa è riuscita. Una volta la gara  fu addirittura scissa in due, tra Modica e Scicli per provare a raccogliere una maggior messe di contributi: la cosa non si rivelò utile e il progetto fu negli anni a venire, successivamente abortito.

Quest’anno, il sindaco Giannone ha pensato bene di dare 10.000€: ma ci si domanda perchè, visto che gli altri anni, senza contributi pubblici, la manifestazione è stata comunque fatta, perchè non continuare in tal modo? Quest’anno non pare ci sia stato un particolare balzo in avanti. In molti sono convinti che con molto meno di 30.000, è possibile organizzare una gara podistica amatoriale simile, senza cronometristi ufficiali e classifiche federali: un vero e proprio passatempo, potremmo dire.

Anche le varie giustificazioni sulla ‘promozione del territorio’ e ‘validità turistica’ sembrano stentate. Ci sono manifestazioni che, sotto questo punto di vista, possono avere un valore aggiunto maggiore ma non beccano il becco di un quattrino.

Il Terre Iblee tour, sempre per restare nel podismo, è una tre-giorni-tre di podismo, alla scoperta davvero di angoli sconosciuti (scoperta del territorio) che porta a Scicli per ben 4, 5 giorni centinaia di atleti da letteralmente tutta Italia: i B&B si riempiono. Eppure, ci dicono, non hanno mai avuto un centesimo dal comune e, pare, anche poca volontà di collaborazione. E il Terre Iblee tour ha un budget di circa 5.000€

La Grand Fondo di ciclismo degli Amici del Pedale, ormai un vero classico con centinaia di atleti che vengono da tutta la regione, invadono b&b, bar, pizzerie, rosticcerie, vive dei propri suoi soli contributi con costi di qualche migliaio di euro.

La Judo Club Koizumi una delle società di maggior prestigio della città, della Sicilia e d’Italia, porta i suoi atleti di Scicli in giro per l’Italia ed il Mondo, ha zero contributi.

Insomma pare ci siano tante associazioni che riescono a promuove proprie manifestazioni senza avere nessuna agevolazione. E finanziamento.

Sindaco: ed i defibrillatori?

‘Scandaloso‘ è il commento più comune che si sente dalla voce di dirigenti e responsabili di società sportive che vivono stentatamente senza nessun contributo con l’amministrazione Giannone che, dopo la fase iniziale post elezioni, si è data latitante.

Nella determina (riportiamo in calce il link) in quasi due pagine protocollo, tutti i richiami di legge e giustificazioni varie alla concessione di questo sostanzioso contributo.

Ma come si fa a dire che ha ‘effetti benefici in termini di indotto per la città‘? In che modo è ‘strumento per avvicinare i giovani allo sport‘, peraltro argomento sempre utilizzato in generale per giustificare tanti interventi politici? E, si chiedono in molti ‘perchè dare 10.000€ ad una manifestazione che dura mezz’oretta?“.

Un defibrillatore può salvare la vita. Con 10.000€ se ne potevano comperare una 15ina

Il tam tam tra le associazioni sportive è partito. L’indignazione è davvero tanta per un Comune che ha delle finanze molto ballerine con il dibattito costante se andare o no in dissesto, con servizi ridotti al lumicino e tasse vicine alle aliquote più alte.

La delibera, che è ovviamente fornita di tutti i crismi di legge, parrebbe però non seguire i crismi dell’opportunità, nè sportiva nè sociale.

Con questi 10.000€ si sarebbero potuti acquistare dei defibrillatori con cui dotare le palestre, fornirli alle società: se ne potevano comprare tra 12 e 15 e dotare le palestre comunali o frequentate dai ragazzini: o per questa ammistrazione una gara vale più di una vita di un giovale atleta? Speriamo vivamente non si aspetti il morto per poi inscenare le gare di responsabilità e mea culpa.

Oppure mettere a posto le tante magagne: al geodetico si congela letteralmente, i ragazzi fanno gli allenamenti con guanti e maglioni; le docce non hanno acqua calda; il grande segnapunti non funziona e si va avanti con uno mini regalato da un privato.

Praticamente tutte le promesse dell’amministrazione Giannone, in tema di sport, sono andate deluse. Dopo le sparate della campagna elettorale ed un contentino di soldi di vecchi fondi, tutto è fermo. Gli impianti aspettano ancora di andare a norma: il geodetico ha una deroga per, pare, 200 spettatori ma non si sa che cosa si aspetta. Il muro dello stadio comunale, caduto era e caduto è rimasto: inagibile era ed inagibile è rimasto.

L’impianto polivalente, è rimasto completamente chiuso: tante chiacchiere in campagna elettorale ma niente di concreto: è servito per promettere; la palestra di via Bixio, l’hanno aperta, ci si sono fatti i selfie ed adesso è chiusa, dicono, in attesa del nuovo anno sportivo.

Assessore: e la Consulta dello Sport?

Pur se il metodo di delibera pare del tutto legittimo, ci si domanda perchè la Consulta dello Sport non sia stata coinvolta. I membri dicono di non averne saputo niente di questa delibera dei diecimila euro. L’assessore allo sport, ed a tante altre cose, presidente della consulta, ha pensato bene di non ‘consultarla’ per dire: ‘Ragazzi, vogliamo dare 10,000€ alla Peppe Greco: che ne pensate?‘. Sistema troppo democratico, forse. Ed a rischio di ricevere un bel NO.

D’altra parte, la consulta, è stata convocata due volte: una per guardasi in faccia e dire qui siamo; l’altra per le votazioni. Poi stop: evidentemente è un organo che serve più che altro per riempirsi la bocca.

L’amarezza per la gestione Giannone e qui parliamo solo di società sportive, è tanta. Avere portato a 9€/ora l’affitto dell’uso degli impianti sportivi, è un obiettivo miserrimo. Lo hanno capito praticamente tutti.

A dicembre scadranno le concessioni sportive di gestione degli impianti di tennnis e dei campetti esterni del geodetico: stanno facendo il bando ma, ad oggi, non si sa niente: tutto è lasciato al caso, allo ‘stellone’ italiano.

Dello sport e del valore sociale dello sport, dimenticato da decenni nella moderna repubblica ed utile solo per dare poltrone, non interessa praticamente a nessuno. Chi può, ci mangia in varie forme: per il resto e si tira a campare.


Questa la delibera dei 10.000€

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