DANZA – La danza classica nel mirino della Olimpo Latino.

Sebastiano Andrea Meli è il nuovo insegnate “duro” della Olimpo Latino per la danza classica. Un ballerino deve anche essere artista. Narciso e egoista sul palco, umile nella vita.

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Allieve ed allievo della Olimpo Latino. Al centro Sebastiano Meli.
Allieve ed allievo della Olimpo Latino. Al centro Sebastiano Andrea Meli.

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SCICLI – Nel mirino di Gianni Falla, infaticabile direttore artistico della “sua” Olimpo Latino, è finita la danza classica. Se è vero che Olimpo Latino ha avuto una genesi più legata al balli di gruppo, da tempo sta ormai focalizzando la propria attenzione sui fondamentali della danza che non possono che essere quelli propri della danza classica

Così quest’anno c’è una new entry nel novero degli insegnanti della Olimpo Latino e si tratta di Sebastiano Andrea Meli, ballerino professionista.

Sebastiano già a 15 anni era allievo della prestigiosa Accademia Nazionale di Danza di Roma in cui è diplomato nel 2004 e da li ha proseguito la propria carriera artistica ballando in diverse e numerose rappresentazioni tra cui, ad esempio, Katia Ricciarelli. Dal 2007 al 2009 è stato nel corpo di ballo del maestro Vittorio Biagi mentre dal 2010 è nel corpo di ballo del famoso primo ballerino Raffaele Paganini.

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L’arrivo di Sebastiano Meli è un salto di qualità nell’offerta formativa nella danza da parte della Olimpo Latino.

E’ una cosa che è venuta proprio dalla richiesta dei ragazzi – dice Gianni Falla perchè è forte la voglia di avere i migliori fondamentali possibili per affrontare il mondo della danza professionistica. Ed ovviamente i fondamentali non possono che essere nel balletto classico“.

Quindi un affondo potente per le giovani allieve della Olimpo Latino “classic version” che con Meli affrontano le impostazioni base necessarie per un eventuale futuro in corpi di ballo professionistici.

La mia idea di formazione – dice Meliè anche mentale perchè io spingo gli allievi verso la competizione. Ma in senso buono, perchè competizione è crescita e percorso di miglioramento“.

“Penso che il ballerino debba avere due caratteristiche che possono sembrare in antitesi – dice ancora Meli. Da un lato deve essere narcisista ed egocentrico ma dall’altro anche umile. So che sembrano poli opposti ma io intendo che deve dimostrare forza, narcisismo, presenza ed egoismo in scena ma poi essere umile nella vita, disposto ad imparare sempre“.

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La formazione che Meli trasferisce alle allieve durante i corsi, passa dalla cura della formazione tecnica ma anche alla cura della presenza scenica.

Un ballerino non può solo avere una ottima capacità tecnica ma deve avere anche una solida capacità scenica. Altrimenti saremmo di fronte a qualcosa simile alla ginnastica artistica dove conta solo il gesto tecnico. Io in effetti – continua Meli – ritengo che un bravo ballerino sia chi esegue bene una tecnica. Ma un bravo artista è colui che sa interpretare, che riesce a trasmettere la propria bravura. E per me bisogna essere appunto artisti già a partire dalle lezioni, dalla sala di danza“.

Il programma quindi è quello proprio di migliorare la qualità tecnica delle allieve e di migliorare anche l’approccio mentale verso la danza professionistica.

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Un approccio che, dice Gianni Falla, è necessario. “Ci sono tanti ragazzi che stanno chiedendo di avere le migliori basi di danza possibile perchè, anche sull’esempio di altri allievi, vorrebbero provare a far parte di corpi di ballo professionistici. Ed allora il contributo di Sebastiano è fondamentale. D’altra parte, bisogna avere l’umiltà di farsi aiutare per raggiungere i migliori risultati, specie se vuoi fare professionismo“.

Il “Meli-percorso” durerà tutto l’anno accademico, fino allo spettacolo finale per cui già Sebastiano Meli e Gianni Falla hanno in mente una idea che vogliono portare sul palco.

Ma – dice Sebastianoio porterò sul palco solo chi si impegna e dimostra di meritarselo“.

Insomma, mesi di sudore e stringidenti per le allieve – e l’allievo – della Olimpo Latino._

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