Corso per allenatori di calcio a Ragusa. Occasione ghiotta per gli amanti della panchina

bloc 1

RAGUSA – Per chi proprio non riesce a non fare l’allenatore di calcio, ecco l’occasione per prendere il ‘patentino’, meglio detta ‘abilitazione’ ad allenatore di Base Uefa B. Occasione ghiotta perchè per le province di Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Enna e Siracusa è stata scelta proprio Ragusa come sede.

La durata del corso è dal 15 gennaio 2018 al 29 marzo 2018, con e sarà strutturato in moduli di una settimana di lezione intervallato da una settimana di sosta. Gli esami si terranno il 12, 13 e 14 Aprile 2018.

Ogni allievo potrà fare un massimo del 10% delle ore complessive in assenze, pena l’esclusione dagli esami finali. Ovviamente, casi speciali saranno di volta in volta verificati.

il corso Uefa B ha il costo di euro 778,00.

Il corso è a numero chiuso con un massimo di 40 posti ma è indicata una sorta di ‘flessibilità’ con presenze in sovrannumero spettanti a FIGC, LND, persone soggette ad handicapp, stranieri. Se però il numero degli iscritti non raggiunge le 30 unità, la Figc potrà annullare il corso.

Riportiamo in basso un estratto del bando che per completezza, può essere ritrovato nel sito della Lega (www.lnd.it) o scrivendo alla e.mail della delegazione di Ragusa: cplnd.ragusa@figc.it.


Estratto del Bando

10.  La  domanda  di  ammissione  dovrà  essere  presentata  con
documentazione  in  originale,  direttamente  o inviata tramite posta o corriere,
al Comitato Regionale SICILIA LND ‐ FIGC
Commissione Corso Allenatori  di Base – UEFA B
Via Orazio Siino snc ‐ 90010 FICARAZZI ‐PALERMO PA, entro il 05/01/2018.

La  domanda  dovrà  essere  conforme  allo  schema  degli  allegati  pena  l’annullamento  della  stessa.  Non
saranno accettate le domande che perverranno oltre il termine di scadenza anche se presentate in tempo
utile agli uffici postali o ai corrieri.

11.  Per poter essere ammessi è necessario che tutti i candidati siano in possesso dei seguenti requisiti:
a)  residenza  nelle  province  di  cui  al  punto  2.  Per  i  calciatori  professionisti  la  residenza  può  anche
intendersi  convenzionalmente  fissata  presso  la  società  professionistica  per  la  quale  sono  tesserati.  Il
Settore Tecnico si riserva comunque la possibilità di autorizzare la partecipazione al Corso ai cittadini
italiani residenti all’estero (previa presentazione di copia della certificazione dell’iscrizione all’AIRE), a
tutti coloro che abbiano la doppia cittadinanza e residenza all’estero e a tutti coloro che per accertati
motivi  di  lavoro  o  di  studio  (previa  presentazione  di  copia  del  contratto  di  lavoro  o  di  certificazione
dell’università o di altro ente formatore), abbiano il solo domicilio giuridicamente eletto di cui  al punto
2;
b)  cittadinanza italiana o residenza da almeno 2 anni in Italia;
c)  età minima 23 anni, compiuti alla data di scadenza della domanda;
d)  certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica del giuoco del calcio, rilasciata dal proprio
medico curante o da specialisti in medicina dello sport, ai sensi delle vigenti disposizioni legislative, con
validità fino al termine del Corso.

12.  In caso di squalifica:
a) non potranno essere ammessi al Corso i candidati che, nella stagione sportiva 2016‐2017 ed in quella in
corso, siano stati squalificati per un periodo superiore a 90 giorni;
b) i  candidati  che,  nelle  tre  precedenti  stagioni  sportive,  siano  stati  squalificati,  anche  in  via  non
continuativa, per un periodo superiore a 12 mesi a seguito di provvedimento di un Organo della F.I.G.C.
divenuto  definitivo,  potranno  partecipare  al  Corso  solo  a  partire  dalla  stagione  sportiva  successiva  a
quella in cui è terminata la squalifica;
c) saranno altresì esclusi dal Corso gli allievi che, durante la frequenza dello stesso, incorreranno in una
squalifica superiore a 90 giorni.

13.   Gli interessati dovranno far pervenire, congiuntamente alla domanda di ammissione al Corso (allegato A),
un’autocertificazione (allegati B, C e D) in cui saranno elencati i requisiti e i titoli, nonchè l’informativa ai
sensi dell’art.13 del D.Lgs. 196/2003.

14.  Un’apposita  Commissione  deciderà  sull’ammissione  al  Corso  in base  ad  una  graduatoria  formulata  dopo
aver  accertato  i  requisiti,  valutato  i  titoli  e  dopo  che  i  candidati  avranno  superato  una  prova  pratica  di
tecnica calcistica (di cui al punto 18) per il giudizio definitivo di idoneità alla partecipazione al Corso.

15.  L’esame dei requisiti, la valutazione dei titoli, l’eventuale esame della validità formale delle dichiarazioni
relative,  gli  scrutini  e  la  formazione  della  graduatoria  finale  sono  demandati  all’apposita  Commissione
composta da:
a)  il Presidente del Comitato Regionale della L.N.D.  o Dirigente da lui delegato, che la presiede;
b)  un Delegato del Settore Tecnico della F.I.G.C.;
c)  un Delegato designato dal Presidente dell’A.I.A.C..

16.  L’accertata  non  veridicità  delle  dichiarazioni  rese  dai  candidati  nell’autocertificazione  costituirà
violazione  delle  norme  di  legge  e  di  comportamento,  con  conseguente  esclusione  dal  Corso.  Inoltre,
determinerà l’adozione dei provvedimenti disciplinari previsti dal codice di giustizia sportiva e la revoca
dell’eventuale abilitazione conseguita.

17.  La valutazione dei titoli dei candidati, ai fini della formazione della graduatoria per l’ammissione al Corso,
risulterà  dall’applicazione  dei  punteggi  di  cui  all’allegato  E,  anche  per  quanto  riguarda  i  quattro  posti
riservati alle candidate che presenteranno domanda.
18.  I primi 50 in graduatoria (o in numero inferiore se le domande di ammissione presentate fossero meno di
50), più le eventuali 8 candidate comprese nella graduatoria generale, dovranno sostenere, previa apposita
convocazione,  una  prova  pratica  di  tecnica  calcistica  sul  campo,  condotta  da  un  delegato  del  Settore
Tecnico, che attribuirà il giudizio di idoneità o non idoneità per l’ammissione al Corso. Quanti ammessi in
sovrannumero, secondo quanto previsto ai punti 4, 5, 6, 7 e 8, saranno ritenuti idonei alla partecipazione al
Corso senza sostenere la prova pratica di tecnica calcistica. Resta inteso che il numero massimo degli allievi
ammessi al Corso, salvo le ammissioni in sovrannumero, è di 44 e che gli eventuali soggetti ritenuti idonei
alla prova di tecnica calcistica, ma non compresi nella graduatoria degli ammessi, parteciperanno al Corso
solo se ci saranno delle rinunce.

19.  A parità di punteggio nella graduatoria costituisce titolo preferenziale la maggiore età.

20.  I candidati ammessi che rinunceranno alla partecipazione al Corso saranno sostituiti da altrettanti candidati
che  seguono  in  graduatoria.  La  rinuncia  dovrà  pervenire  in  forma  scritta  entro  il  termine  stabilito  dal
Settore Tecnico.

21.  La graduatoria completa degli allievi ammessi e non ammessi al Corso dovrà essere esposta all’albo presso
la sede del Comitato Regionale.

22.  Gli ammessi al Corso dovranno versare una quota di partecipazione di 778,00€, comprensiva della quota di
immissione nei ruoli.

23.  Gli  ammessi  si  impegnano  ad  accettare  il  Regolamento  della  Scuola  Allenatori  del  Settore  Tecnico  della
F.I.G.C. inerente lo svolgimento del Corso.

24.  Tutti gli interessati potranno prendere visione e ritirare copia del “Bando di ammissione al Corso” presso il
Settore Tecnico della F.I.G.C. o presso la sede dell’A.I.A.C. o presso le sedi dei Comitati della Lega Nazionale
Dilettanti o scaricarlo dal sito internet: www.settoretecnico.figc.it.

25.  Gli  allegati  A‐B‐C‐D‐E  e  l’informativa  ai  sensi  dell’art.13  del  D.Lgs.  196/2003,  fanno  parte  integrante  del
presente bando.

26.  Il  Corso  per  l’abilitazione  ad  Allenatore  di  Base  –  UEFA  B  si  concluderà  con  un  esame  finale  in  tutte  le
materie  la  cui  votazione  sarà  valida  come  punteggio  per  l’ammissione  al  Corso  UEFA  A.  Per  il
conseguimento del diploma sarà necessario acquisire la sufficienza in tutte le materie. In alternativa alla
bocciatura,  la  Commissione  d’esame,  in  caso  di  insufficienza  in  una  o  più  materie,  potrà  decidere  a  suo
insindacabile giudizio di far sostenere un esame di riparazione.

Pubblicato in Firenze il 08/11/2017

Il Segretario  Il Presidente
Paolo Piani  Gianni Rivera

Ti è piaciuto questo articolo?

Leave a Reply

Your email address will not be published.