Correre alla greca: in 300 alla 9^ edizione della ‘Maratona alla Filippide’

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RAGUSA – Sarà dato il via alle 4,30 del mattino del giorno 7 agosto dalla antica stazione di Chiaramonte Gulfi alla maratona alla Filippide, giunta alla 9° edizione.

Una maratona, questa ‘alla Filippide‘ che assume sempre più i contorni di evento unico nel suo genere per essere una corsa in una sorta di assenza spazio/temporale. Perchè la caratteristica principale di questi 42,195 km è che gli atleti saranno sprovvisti di tutto quello che, oggi, è il loro bagaglio usuale durante le competizioni, ovvero orologi, contapassi, gps, cellulari e comunque tutto quello che possa misurare lo spazio (il percorso effettuato e da effettuare) ed il tempo (i minuti trascorsi e quelli che possono mancare all’arrivo).

Il tutto per emulare Filippide, il militare ateniese che nel lontano 490 a.C. se la fece tutta di corsa e tutta d’un fiato da Maratona a Sparta per annunciare la vittoria con il grido ‘Νενικήκαμεν (Nenikèkamen), prima di crollare morto per terra per lo sforzo.

In 300 sulle orme di Filippide

Ad organizzare i moderni emerodromi (portatori di messaggi) sempre la No Al Doping con in testa Mimmo Causarano che darà il via ai 42,195 km che da sotto Ragusa Ibla porteranno fino al museo regionale di Kamarina, all’interno del Tempio di Atena, arrivo scelto per quest’anno in occasione della coincidenza con i giochi olimpici di Rio2016. Proprio in corrispondenza delle Olimpiadi, salta però la tradizione che voleva la partenza della Filippide lo stesso giorno dell’apertura dei Giochi, quest’anno il 5 agosto, un venerdi: il calendario ha forse suggerito una migliore collocazione la domenica 7.

Alla Filippide hanno già dato la loro iscrizione più di 300 atleti con presenze anche di atleti di altre province, regione e dall’estero. Il conteggio definitivo si avrà a metà settimana prossima.

Accanto ai podisti, pare nutrita sarà la presenza di ‘camminatori’, ovvero di coloro che amano il fitwalking, la disciplina sportiva che prevede di percorrere un tracciato in camminata veloce con una velocità media intorno ai 7/9 km/h. Una presenza importante per una disciplina che sta raccogliendo molti amanti in provincia.

Certo, con la tradizione della corsa di Filippide, con la rievocazione di quella corsa senza freni fino alla morte, con la fatica che viene spezzata dalla volontà, con il tempo che non si conosce ed i chilometri che non sai, una rilassante e veloce camminata c’entra poco e ci potrebbero essere certamente altre manifestazioni meno evocative dove poter vedere runner e fitwalker assieme.

L’evento curato ed organizzato da Csain Ragusa, Asd no al Doping, Cives Infermieri per l’emergenza, con il patrocinio del Comune di Ragusa e gruppo Associazione Volontari del Soccorso di Santa Croce Camerina


Per iscrizioni info tel 331 57 85 084 (Mimmo)


La prima edizione della Maratona alla Filippide ha una data ‘magica’: 8-8-08 con partenza alle ore 8 in concomitanza all’apertura dei Giochi Olimpici di Pechino 2008. Ad inventarsi letteralmente questa gara, oggi probabilmente unica nel suo genere al mondo, fu Elio Sortino che la pensò proprio con uno spirito fortemente evocativo con grande risalto per l’atteggiamento ‘spartano’ che dovevano avere i corridori. Ai tempi infatti non solo non era permesso usare gps, orologi ed altre cose moderne, ma non erano permessi neanche integratori, gel ed altri ausili oggi patrimonio degli atleti.

Era nata con un nome del tutto diverso: La ‘Planata degli Iblei’ ad indicare il volo in discesa che dalle colline a monte del territorio, arrivavano a mare, dove è l’attuale casa de ‘Il commissario Montalbano’. Prima dell’avvio, proprio per l’occasione delle olimpiadi di Pechino, il nome fu cambiato in ‘Maratona alla Filippide’ e da allora così è rimasto. Primo vincitore fu Stefano Passarello, originario di Rosolini ma residente ad Hong Kong e per caso in vacanza in zona. Suo dovrebbe essere ancora il record di 2h-39′-02″.

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