CLASSIFICHE – La “provincia” di Ragusa va male. Anche nello sport.

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ROMA – La situazione dello sport, nella ex provincia di Ragusa, com’è? Grave. Anzi peggio: è meessa male, messa molto male.

O è quello che viene fuori dall’analisi del Gruppo Clas da cui risulta che a vincere la medaglia d’oro è Trento per stabilire l’Indice di sportività delle province italiane.

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Un successo netto, basato su risultati di rilievo, soprattutto negli sport individuali, un alto numero di tesserati e un’offerta turistica che punta molto sullo sport: dalle piste ciclabili alle tante specialità della montagna che si possono praticare in Trentino.

Al secondo posto un’altra habitué delle parti alte di questa graduatoria: Genova, vittoriosa l’anno scorso, che ha il suo maggiore punto di forza negli sport di squadra.

E uno sport di squadra, la pallavolo, proietta sul podio – al terzo posto – anche Macerata, fresca di conquista dello scudetto maschile con la Lube.

Nell’Indice di Sportività, Ragusa su 110 ambiti regionali, è al posto 86, dopo Viterbo e prima di Benevento.

Ultima l‘Ogliastra (110° posto) preceduda da Agrigento, Medio Campidano, Caltanissetta, Enna: tutto il Meridione è in una condizione pietosa.

Pure se scendiamo nei vari segmenti, il Meridione è impresentabile (sempre se si parla di Paesi Occidentali).

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Nel settore relativo ai “bambini“, quindi scuole tennis, calcio, volley, ecc ecc, Ragusa è tra le ultime 10, tra Caserta ed Agrigento, al posto 103/100.

Negli sport di squadra, Ragusa è all’80° posto, al 78° per sport e società, 85° per sport individuali.

Neanche negli sport velici, avendo mare senza limiti, siamo messi bene. Nel complessivo Ragusa raggiunge il 68° posto, con Grosseto (Toscana) al 1° posto.

Un minimo di dignità in più negli sport femminile, almeno di sport che partecipano a campionato nazionale. Siamo al 28° posto con il 1° che va a Piacenza (Lombardia).

Per rimanere sono in Sicilia, la classifica vede in buona posizione Messina (44° nazionale), Catania 63°, Siracusa 80°, Palermo 81°, Ragusa 86°, Trapani 93°, Enna 106°, Caltanissetta 107° e Agrigento 109°.

E, con i lustri che ci sono, con le casse statali, regionali e comunali vuote, con politici che hanno usato lo sport solo come cassa per raccogliere voti (lo fanno ancora e stranamente trovano ancora chi li segue), non è seriamente possibile immagine un cambiamento. Verso l’altro, si intende: al peggio non c’è mai limite.

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