CICLISMO – Il Team Bike Ragusa conquista il Veneto.

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Gianni Belluardo in Veneto si riconferma ai vertici della categoria Master 5. Buona gara anche per Carmelo Di Pasquale.

RAGUSA – Campioni italiani d’inverno con Gianni Belluardo che concede il bis. E a Tregnago, nel Veronese, riconquista, dopo il successo ottenuto un anno fa a Orvieto, il titolo italiano nella Master 5 di mountain bike. Belluardo che ha dovuto sbaragliare una concorrenza molto più agguerrita di quella del 2012 (molti atleti tra i più forti della Master 4 sono infatti passati di classe).

Ma Gianni parte subito forte, si tira dietro molti altri concorrenti di punta, compreso il campione europeo di categoria e non si fa intimorire. Pedala con sicurezza dei propri mezzi. Perini, il campione, non lo molla. Ma all’ultimo giro, l’alfiere del Team Bike Ragusa dà l’affondo ed è un tripudio di applausi.

E’ lui ad arrivare per primo, tutto solo, sotto il traguardo, tra gli applausi delle migliaia di spettatori presenti. “Questa volta – afferma Belluardo – è stato molto più difficile. Ho cercato di dosare le forze e di trovare gli spunti giusti per potere arrivare davanti a tutti. E’ stata una grossa soddisfazione riuscire a fare meglio di Perini. Dedico questo vittoria a tutto lo staff, alla società e al nostro presidente Franco Massari. Meglio di così la stagione non poteva iniziare”.

Ad aspettarlo, all’arrivo, anche il direttore sportivo Massimo Canzonieri e il compagno di squadra Carmelo Di Pasquale. “Gianni Belluardo ha regalato per la seconda volta al Team Bike – dice il diesse – la maglia di campione italiano d’inverno che si va ad aggiungere al sostanzioso e prestigioso palmares della nostra squadra. Abbiamo lavorato duro. Ma queste soddisfazioni ti ripagano dei numerosi sacrifici”.

A Tregnago, ha fatto molto bene anche Carmelo Di Pasquale che, tra gli Elite sportsman, pur partendo in ultima fila, al sessantaquattresimo posto (non ha infatti punti top class che gli consentirebbero il passaggio di categoria), ha macinato in un soffio gli avversari tanto è vero che alla fine del primo giro, tra la sorpresa dei presenti, era già al sesto posto. Gettatosi alla rincorsa del gruppo al comando, Di Pasquale ha pagato lo scotto dello sforzo compiuto ma non si è arreso. E al secondo giro addirittura ha migliorato la posizione: quarto. Un piazzamento che manterrà sino alla fine e che, comunque, lo mette in luce come autore di una piccola impresa.

“Davvero un peccato – afferma Di Pasquale – se fossi partito tra le prime file, oggi staremmo parlando di un altro risultato. Ad ogni modo, va bene così”. In terra veneta, la squadra ragusana ha confermato di essere una delle società più forti del Sud Italia. “E’ stato un successo straordinario – afferma il presidente Massari – e speriamo che si possa proseguire su questa strada anche per il futuro. Se sarà così ne vedremo davvero delle belle. Ma non solo. Le imprese della squadra agonistica fungono da stimolo anche per i più piccoli. I talenti del progetto “Saranno campioni” vogliono emulare le gesta dei compagni di squadra”._

 

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