CALCIO/Lettere – Lo Scicli scompare. Che facciamo?

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Tranne fatti dell’ultima ora, in cui peraltro italiani e siciliani siamo bravissimi, l’Up Scicli Calcio quest’anno non partecipa al suo campionato. Alla soglia dei 50 anni di attività. Lo ricorda accorato Davide “dvd” Militello, forse il primo tifoso della squadra e gestore della visitata pagina su Facebook.

Davide al campo sportivo. Ad aggiornare minuto per minuto la pagina FB con i risultati di una partita dello Scicli. Lo scorso anno. Per il 2013/2014 forse dovrà cercare un altro sport da seguire ed aggiornare.

testo di Davide Militello

Come si sa (vedi) , da qualche giorno sono arrivate le dimissioni dalla massima carica dirigenziale dello Scicli Calcio 1964 dal presidente Pasquale Giavatto che ha presentato appunto le sue dimissioni irrevocabili alla FIGC di Palermo. Quest’anno, come non mai, L’UP SCICLI 1964 rischia seriamente di sparire dalla storia calcistica siciliana, così, con un colpo di spugna, sotto l’indifferenza della politica, dell’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Franco Susino, che, pur essendo informati dell’attuale situazione UP SCICLI, non stanno muovendo un dito per cercare di salvare una situazione che ancora, ad oggi, può essere messa sui giusti binari, con la volontà e collaborazione dei nostri amministratori e dei privati. La crisi che sta attanagliando tutti i settori lavorativi, dai più grossi ai più piccoli, scoraggia, forse, l’interessamento di qualche persona che potrebbe aiutare in modo considerevole la causa UP SCICLI 1964. L’amministrazione comunale non fa nemmeno una mossa, non si prodiga nemmeno ad indire una riunione tra le parti in questione, per cercare di mettere tutti daccordo a salvare un pezzo di storia di Scicli, della Scicli Sportiva, di quella Scicli che fino a 10 anni fa gremiva le tribune dello Scapellato per sostenere i nostri colori sociali, il nostro crèmisi, che da Papaleo prima, a Guccione dopo, e infine da Giavatto, è stato portato nei maggiori campi siciliani e anche fuori. Cosa fate li nel palazzo? Considerate forse lo sport come interesse personale dei privati, e non come scuola di crescita e di maturità, e patrimonio della città intera? Cosa si aspetta ancora a riunire i diretti interessati e trovare un punto di comune accordo? Tra qualche giorno scade il termine ultimo per effettuare il primo bonifico di una parte della quota di iscrizione (la somma si aggira sui 3.000 euro, degli 8.000 circa complessivi) e già, sono pervenute richieste di ACQUISIZIONE DEL TITOLO DA GRUPPI DI PERSONE DI FUORI CITTà CHE VORREBBERO SCIPPARE IL NOSTRO SCICLI CALCIO DALLA NOSTRA CITTà!!!!!!! Voglio ricordare che il sindaco di Modica, lo scorso anno, pagò di stasca sua, in extremis l’iscrizione della  squadra della contea al campionato di Eccellenza….!!! Ora, non voglio dire che Susino deve sborsare soldi, ci mancherebbe, ma è un paragone che va a sottolineare la sensibilità, diversa, tra le due realtà, distanti solamente 8 km. QUì si chiede solamente che il comune faccia la sua parte per NON FARE MORIRE IL CALCIO A SCICLI, e non che stia IMMOBILE, a girarsi i pollici. Senza polemica, e senza rancore, questo mio  appello lo rivolgo anche agli sciclitani che hanno a cuore questa società, che in questi ultimi anni, forse, è stata sottovalutata. FAcciamo in modo  che non scompaiano 50 anni di storia crèmisi. Il prossimo anno, infatti saranno 50 anni dalla fondazione……E LO SCICLI CALCIO 1964 VUOLE FESTEGGIARLI!!!

Militello Davide

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