CALCIO – Vittoria Calcio fallito. Praticamente.

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Le squadre maggiori delle città maggiori, saltano come i tappi di bottiglia su spumante. Ma da festeggiare non c’è niente. Solo che è finito il tempo delle mele e delle squadre pagate con i soldi del comune.

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Una delle tante ipotesi di rilacio del calcio di Vittoria. E relative conferenze stampa.
Una delle tante ipotesi di rilacio del calcio di Vittoria. E relative conferenze stampa.

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VITTORIA – Scicli, Modica, Ragusa. Ed adesso Vittoria. Le maggiori squadre locali, stanno crollando dietro i sogni di gloria di chissà quali “imprenditori” che hanno pensato che il calcio potesse essere – davvero – attività imprenditoriale.

Così, se a Scicli la squadra è scomparsa, se a Modica si tenta, per l’ennesima volta di tenerla a galla – non capendo bene con quale innovativa strategia – se a Ragusa si chiama il comune a metter mano al portafogli per ripianere debiti di viaggi, trasferte, alberti, ecc ecc, adesso tocca Vittoria che sta vedendo scomparire i bianco/rossi, passati dalle stelle di Mascara alle stalle dell’abbandono.

Anche il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, fa la sua parte in commedia dichiarando che “una città che abbia personalità non può privarsi della squadra di calcio” come se l’avere una squadra di calcio per una comunità sia un obbligo di legge o che il calcio abbia il diritto/dovere di avere più spazio degli altri sport.

Un calcio che, anche se non si dice, ha spettatori in drastico calo, è in generale malato di gigantismo con spesso gestioni fatte da “nani”, fa girare troppi soldi che non si sa dove spuntino (tranne poi avere fallimenti a catena). E si è guadagnato sul campo la medaglia di “sport violento per eccellenza”.

Pur ammettendo – continua il sindaco di Vittoria – che l’attuale dirigenza si è sobbarcata sforzi economici, come è sempre accaduto in passato, e senza entrare nel merito dei bilanci, che comunque per regolamento vanno rendicontati al momento dell’incasso del contributo, capiamo bene che i 3,500€ che ieri hanno impedito la disputa della partita non sarebbero bastati a saldare il debito con la Lega Sicula e a risolvere il problema, che riguarda più complessivamente la gestione della squadra, le trasferte, i rimborsi spese ai calciatori, il contratto con lo staff tecnico, i costi per vitto e alloggio, le spese sanitarie e quant’altro. Apprendiamo dalle cronache che la squadra è stata smantellata per motivi economici e che molti giocatori di valore sono emigrati in altre società. Resterebbe il problema di rimettere in campo una squadra dignitosa per ultimare il campionato e di affrontare le spese di gestione. Non può farsene carico il Comune, che può al limite fare appello, come ha già fatto, agli imprenditori locali affinché facciano uno sforzo e consentano il salvataggio della squadra e l’inizio di un futuro più roseo. Voglio ricordare che il comune di Vittoria rimane fra i pochi, se non l’unico, in Sicilia ad aver dato alla società la gestione gratuita dello stadio, che peraltro è di alto livello e che allo stato della consegna era uno dei migliori quanto a struttura e a manto erboso; e non si è limitato a questo, ma ha anche elargito un congruo contributo, tale da consentire non solo l’iscrizione al campionato, ma il soddisfacimento di altre spese gestionali”._

 

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