CALCIO – Per l’UP Scicli, la soluzione finale: il gratta-e-vinci.

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Solo 24 ore. Poco meno. E poi l’Up Scicli esce fuori dai gironi. Privati neanche l’ombra. Il comune non può. I soldi possono venire solo dal gratta-e-vinci. E c’è uno che ci sta provando.

Bartolo Venticinque in visita al tabaccaio, ultima possibilità di trovare i fondi per l’scrizione dello Scicli al campionato di Lega Calcio.

SCICLI – La scadenza è per questa sera. Al massimo domani. Entro domani l’Up Scicli, anzi la dirigenza, dovrebbe versare la quota per l’iscrizione. Da Palermo stanno aspettando perchè si deve mettere mano alla creazione di gironi e calendario.

Stamattina, però, l’ex presidente Giavatto – a cui comunque pare facciano riferimento un po’ tutti – ha confermato alla Lega di non essere disposto – e magari anche in condizioni – di affrontare un altro campionato. Ed ha confermato il suo disimpegno.

Ed a fronte di un Giavatto che va via anche con onore – pur con tutti gli errori che possono essere individuati in tanti anni di gestione – non si è presentato nessuno a predere le redini. Perchè, effettivamente, ci vogliono le palle – siamo nel calcio, no? – per buttarsi in una avventura che comporta una sicura perdita economica a fronte di una marea di casini e problemi.

Un certo gruppo di irriducibili tifosi dello Scicli, memori che tra solo un anno si festeggieranno i 50 anni di attività – la società forse più antica della provincia iblea – spingono per un intervento dell’amministrazione comunale. Forti anche del fatto dei sentimenti di emotivo appoggio che arrivano frequenti nelle pagine Facebook del gruppo.

Da parte del sindaco, Franco Susino, però, la risposta non poteva che essere solo un impegno – anche personale – per cercare qualche imprenditore disposto a metterci del suo. Ma certamente non mettere mano al portafogli e cacciare soldi per lo Scicli.

E non ha torto.

A parte il fatto che le casse comuniali sono allo spasmo, ormai è ovvio che non si potrebbe destinare una cifra “x” allo Scicli lasciando a secco tutte le altre società sportive locali. Se per decenni il calcio ha drenato risorse, ci sono ormai tante altre società sportive che fanno fatica ad esistere.

E dirottare soldi – ove ci fosseso – solo verso il calcio, non sarebbe corretto. Anche considerando, non dimentichiamolo, lo scarsissimo seguito di pubblico che hanno le società locali di calcio.

Soluzioni? Praticamente zero.

Bartolo Venticinque, direttore generale della passata gestione, ancora ostinatamente impegnato in questi ultimi giorni a cercare soluzioni, è amareggiato e deluso: “Mi sono rotto di fare “viaggi a maronna” (visite al comune, ndr), senza trovare persone disposte ad andare oltre le semplici chiacchiere. Incontro tanti che sanno solo parlare ma nessuno che voglia fare in pratica“.

A Venticinque, oltre a gestire la squadra lo scorso anno, va anche il merito di aver trovare una certa quota di sponsor che hanno apportato denaro, le soluzioni sembrano inesistenti. “Anche chi doveva dare concretamente un mano, si è ritirato all’ultimo minuto nei propri interessi“.

C’era, esempio, il Per Scicli che aveva indicato la possibilità di una collaborazione nella gestione sportiva. Ma vista la situazione di stallo e di decadenza, ha preferito iscrivere la propria squadra in Seconda categoria e dirottare i propri sponsor verso la propria società.

Quindi tutto perso?

Rimane una soluzione – dice Venticinque – il gratta-e-vinci. Sono 15 giorni che, oltre ai <viaggi a maronna> lo compro ogni giorno. Se oggi vinco 200.000 euro, domani mattina iscrivo la squadra“._

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