CALCIO – La caduta dell’Aquila

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Sulla base di 100.000€, praticamente nessuno poteva scommettere. Ed un’altra società calcistica va in default. Lo sport fatto a certi livelli, è roba da pochi ed hobby costosissimo.

 

8-1-2014
Il Ragusa Calcio scivola verso la fine.

 RAGUSA – E’ tramontata nella serata di ieri anche l’ultima speranza di salvezza per il Ragusa calcio. L’incontro tra l’amministrazione comunale ed il gruppo di imprenditori che avrebbero dovuto rilevare la società azzurra dall’attuale presidente Nicola Savarese, purtroppo, ha dato esito negativo.

I debiti che sono stati accumulati in questi mesi dalla società più quello che chiedeva Savarese per passare la mano, oltre ovviamente alle spese di gestione, necessarie per terminare la stagione – servivano in tutto circa 100.000€ – hanno fatto sfumare anche quest’ultima possibilità.

Finisce nel peggiore dei modi quindi la “telenovela” durata oltre 5 mesi, iniziata con i proclami dell’ex presidente Enzo Vito che aveva promesso una corazzata da sogno, continuata con il via vai di ben 6 allenatori e la miriade di giocatori arrivati e così via.

Una sconfitta per tutti i tifosi, per la provincia iblea, per la città di Ragusa umiliata più che mai, per gli imprenditori e l’amministrazione incapaci di salvare un loro “bene”.

Uno scempio che rimarrà nella storia, impresso nelle menti di tutti gli sportivi iblei e di chi la domenica viveva di questa passione. Un disastro architettato da persone che nulla hanno a che fare con il calcio e finalizzato dall’incompetenza e impotenza di una città, incapace di salvare la propria squadra.

Il secondo fallimento dopo quello precedente dell’Us Ragusa 1949, è stato decretato, e la parola fine sarà data solo dall’ufficialità a giorni o addirittura ad ore.

Un malato terminale, il Ragusa Calcio, strapazzato fino all’ultimo!

(fonte: sito societario)

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