CALCIO/Ecc – Il Modica Calcio riparte dall’11-12-13

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Domenica si riparte in campo. Ma già i nuovi dirigenti del Modica Calcio hanno pensato e pianificato quello che potrebbe essere il percorso del “nuovo” Modica Calcio. Che stava sprofondando in un qualcosa che nessuno ha capito.

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Il prediente effettivo Pietro Bellia, il presidente onorario Elio Scollo ed il vulcanico vice presidente Sebastiano Failla.
Il presidente effettivo Pietro Bellia, il presidente onorario Elio Scollo ed il vulcanico vice presidente Sebastiano Failla.

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MODICA – Non sappiamo se i dirigenti del “nuovo” Modica Calcio ci abbiano pensato ma la presentazione del nuovo corso societario è stata comunicata l’11 dicembre 2013, ovvero l’11-12-13, una sequenza che nella cabala indica fortuna. Se poi avvessero convocato la conferenza stampa alle 2-e-un-quarto di pomeriggio, sarebbe stato il massimo: 11-12-13-14-15.

Cabala o no, l’elegante neo presidente Pietro Bellia ed il massiccio e pratico Sebastiano Failla, i promotori di questa nuova esperienza, hanno proprio oggi presentato alla stampa il “nuovo” vecchio Modica Calcio, ripreso letteralmente per i capelli prima di finire nel tritatutto delle sanzioni, delle multe, delle raccomandate di avvocati e dell’ufficio delle tasse che ne avrebbero certificato la scomparsa.

Al tavolo, anche Elio Scollo, figlio dell’indimenticabile “zio Pietro” che avrà la figura di presidente onorario. “Non potevo sottrarmi a questo ruolo. Per me il Modica Calcio, nato nel 1946, è stato parte della mia infanzia grazie a mio padre. E questo mio impegno lo devo anche alla sua memoria“.

A guidare il Modica Calcio come presidente effettivo, Pietro Bellia fortemente coadiuvato da Sebastiano Failla con funzioni di vice.presidente e di “esperto” che sa come muoversi in un ambito ai limiti tra l’imprenditoriale ed il sociale.

Pietro Scollo e Sebastiano Failla
Elio Scollo e Sebastiano Failla

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La scelta di rimettere in carreggiata il Modica Calcio – ha detto Belliaè stata grazie ad una cordata di sportivi appassionati. Ma non è stata una cosa semplice. Anzi, a dire il vero è stata piuttosto onerosa anche a causa della gestione precedente. Ma l’impegno è adesso per mantenere l’Eccellenza, puntando alla salvezza come punto di avvio di una nuova vicenda societaria“.

In effetti, già con la partita di domenica scorsa e gli “8 gladiatori” come sono stati definiti gli 8-giocatori-8 del Modica che sono scesi in campo a Viagrande per evitare una ulteriore penalizzazione e multa, la nuova ipotesi del Modica era già cominciata.

Anche se, le prime telefonate ed i primi incontri veri sono stati del 5,6 dicembre scorso, fino alla formalizzazione avvenuta il 7 dicembre con la nuova compagine.

Ricominciamo chiamando a raccolta la città – ha detto Faillaperchè vogliamo davvero che la società sia patrimonio della città. Il piccolo sforzo di tanti riuscirà a dare un’anima a questa squadra“.

L’appello, perchè tale è stato, è quindi rivolto verso l’ambiente imprenditoriale perchè si senta coinvolto nell’acquistare “quote” della società per favorirne la sopravvivenza.

SOLDI – Perchè gli impegni economici non sono minimi. Secondo le cifre fatte conoscere in sede di conferenza stampa, dalla vecchia gestione si sono trovati almeno 60.000€ di debiti, di cui 50.000€ vari e verso l’erario nelle diverse forme e 10.000€ circa verso la Lega. A questi, si dovranno aggiungere gli euros per gestire i prossimi 5/6 mesi di campionato. Un budget che è stimato in 70.000€: quindi per partire, il Modica, ha necessità di 130.000€ almeno. Una bella cifra.

Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

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Anche perchè, a parte l’emozione espressa per il nuovo corso, l’Ente comune – per adesso – non potrà metterci un euro, se non in forma di gestione amministrativa e burocratica dello stadio comunale “Caitina” per evitare il balletto del “forse si gioca a porte chiuse per mancaza di agibilità” di ogni settimana.

Per il resto, ufficialmente il sindaco Abbate si è sentito di escludere qualunque forma di finanziamento diretto. “Potrebbe esserci qualcosa nel caso ci siano squadre giovanili, nell’ambito di attività rivolte alla socializzazione“. Ma il Modica non ha, almeno quest’anno, mini calciatori.

Magari, tra qualche anno quando il comune di Modica uscirà dalle sabbie del dissesto, potrebbe essere ipotizzato un intervento per sistemare ad erbetta il fondo del campo di calcio. Per adesso, però, l’aiuto è più morale che altro.

Ma l’aiuto morale, potrà servire? Bellia e Failla dicono di si. Sono convinti di si e l’entusiasmo e l’ottimismo dimostrato li aiuta. Certo, poi bisognerà fare i contri con la realtà.

Ed alcune dichiarazioni già sembrano in contraddizione.

Perchè se Failla ha chiarito che “la società dovrà essere gestita in maniera tranquilla e chi pensa che col calcio può trovare un lavoro, ha sbagliato indirizzo”, subito poi si è passati, però, a nominare i giocatori che faranno parte della rosa, giocatori che fanno questo per lavoro e non per hobby. E quindi che ovviamente hanno bisogno di un ingaggio/stipendio.

Infatti, tra coloro che saranno ancora in rosso/blu, ci sono il capitano Filicetti, poi Ravalli, Pianese, Sella e Buscema: a dispetto delle prime informazioni, questi giocatori non erano stati svincolati ma sono ancora di proprietà della società. In arrivo da Santa Croce Cassibba e da Ragusa il giovane Paolo Sebellini (1997).

Sul fronte “mister”, la società ha – con telegramma – invitato mr Catania a far ancora parte della compagine. Ad oggi, nessuna risposta è arrivata.

Insomma, una serie di impegni economici che declinano verso il versante del semi/professionismo che è quello che, a più riprese ed in diverse realtà, si è visto essere insostenibile per le squadre di “paese” e che ha messo ko più di uno di “grandi” imprenditori.

Alla rinione erano presenti due rappresentanti degli “ultras” del Modica – che peraltro non sono stati invitati a parlare ed a dire la loro ed il loro pensiero. Eppure sono loro, probabilmente, l’ossatura sociale della squadra, quegli irriducibili 20/30 ragazzi disposti a sentirsi “rosso/blu” oltre ogni ragionevole ragione.

Per loro la speranza è, ovviamente, che l’emozione della nuova dirigenza vista oggi, non sia quella tipica degli alunni che a settembre vanno a comperare le cartelle nuove, il porta/penne nuovo, il diario per il nuovo anno scolastico e sono animati dalle migliori buone intenzioni. Che si infrangono immancabilmente già nei primi mesi di realtà scolastica.

Lo stato del campo comunale della "Caitina". Sistemare anche questo aspetto, potrebbe servire a dare un miglior aspetto a tutto il progetto.
Lo stato del campo comunale della “Caitina”. Sistemare anche questa condizione, potrebbe servire a dare un miglior aspetto a tutto il progetto.

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Una cosa che è stata sottolineata, fortemente, in sede di conferenza stampa, è stata comunque la voglia di netto cambiamento rispetto la vecchia gestione, quella del presidente Cundari.

Una netta volontà di cancellare un periodo che da molti, anche addentro alle cose politiche/sportive/sociali della città, non è stato neanche capito. “Che voleva fare Cundari a Modica?” è la domanda a cui molti non hanno trovato risposta. La strategia Cundari e il sostanziale isolamento dalla città – è stato il ritornello – è stata la causa della crisi del Modica Calcio, accanto a scelte che non sono state condivise.

Anche il sindaco, da parte sua, ha evidenziato come l’accordo che si voleva per la gestione dello stadio comunale, non aveva molta credibilità, perchè assegnare una struttura per 20 anni, non era fattibile. Il tutto adesso sarà rivisto secondo altre strategie più parche.

Insomma, Cundari è stato, a detta dei nuovi dirigenti, una meteora che non ha lasciato molti buoni ricordi, che ha quasi spogliato il Modica Calcio della sua modicanità e rischiava di farlo cancellare anche dagli annali della storia locale del calcio.

Adesso si cerca di riprendere da qualche punto fermo cercando di andare il più lontano possibile in un ambiente, quello dello sport amatoriale come il calcio che costa certamente di più di quello che rende e che ha bisogno di motivazioni ben più forti e solide del solito e classico “la squadra è della città“.

Domenica 15 dic, ore 14:30, incontro con il Tiger Brolo. Accesso libero aperto a tutti con piccole manifestazioni di bambini per inaugurare il nuovo corso.

 

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