CALCIO – Cundari (Modica) non è “leale, corretto e probo”. Lo accusa la Figc.

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Un tegolone cade sulla testa di Piero Cundari. La Procura Federale FIGC chiede a suo caro 12 mesi di squalifica e 1000 euro di multa. La colpa? avere organizzato un meeting per giovani calciatori senza autorizzazione, senza certificati medici, senza tesseramenti in regola.

Piero Cundari (secondo da sx) con lo squadrone dirigenti del Per Scicli quando si trattava per inserire organicamente la squdra sciclitana nella sfera del Modica Calcio. Il tutto poi si è risolto con una collaborazione soprattutto per il settore giovanile.

RAGUSA – Piero Cundari, imprenditore ed artefice del progetto Modica Calcio, è stato deferito alla Procura Federale – quella sportiva, intendiamo – per avere organizzato un collettivo di calcio dedicato ai giovani giocatori senza però le dovute autorizzazioni e, soprattutto, precauzioni.

In particolare a Cundari viene addebitato il fatto di avere messo in campo giovani giocatori ormai non più tesserati e, quindi, non in possesso del certificato medico obbligatorio. Secondo le carte federali, Cundari avrebbe messo in “pericolo” 27 giovani giocatori proprio per la mancanza – o non verifica della presenza – di certificato medico. Inoltre, la Figc si è anche risentita – e forse offesa – che Cundari abbia chiamato a fare il responsabile della giornata Angelo Giurdanella, tecnico ma senza targa, nel senso che per il 2012/2013 non era iscritto alla federazione.

Un carico di incasinamenti che hanno portato il procuratore federale a chiedere per Cundari 12 mesi di inibizione per violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità sportiva, con il carico di 1.000€ di multa.

Alla fine del processo, in cui peraltro né Cundari, né Giurdanella né il Modica Calcio come società hanno ritenuto di far avere scritti difensivi, i rei quasi confessi (non si sono difesi) hanno avuto un certo sconto sulle pene. Così Cundari dovrà stare lontano dalle panchine e non poter essere “presidente” al 100% per 6 mesi. Ed invece di pagare 1.000€ ne deve pagare solo 800.

Il testo della FIGC a carico di Cundari

DEFERIMENTO DELLA PROCURA FEDERALE A CARICO DI:

 

1) CUNDARI PIETRO (Presidente)

2) A.S.D. MODICA CALCIO

 

La Procura Federale, con nota 4543/239pf12-13/MS/vdb del 01 febbraio 2013, ha deferitoa questa Commissione Disciplinare Territoriale:

1) il Presidente della A.S.D. Modica Calcio Sig. Pietro Cundari per rispondere della violazione di cui all’art. 1 comma 1 del C.G.S. in relazione alle prescrizioni di cui al punto 4 del C.U. N° 1 del S.G.S. Nazionale e di cui agli artt. 43 e 38, commi 1 e 3 delle N.O.I.F.;

2) la Società A.S.D. Modica Calcio per rispondere a titolo diretto e oggettivo, ai sensi dell’art. 4 commi 1 e 2, per le violazioni ascritte alpredetto Presidente nonché all’allenatore Sig. Angelo Giurdanella, quest’ultimo deferito con atto separato alla Commissione disciplinare presso il Settore Tecnico della F.I.G.C.

E’ emerso infatti che il Sig. Pietro Cundari, a giudizio della Procura Federale in violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità sportiva, ha organizzato in data 06/09/2012 in Modica (stadio V.Barone) uno stage per giovani calciatori senza essere autorizzato allo  svolgimento dello stesso dal Comitato Regionale Sicilia; vi ha fatto partecipare n° 27 giovani calciatori di cui n° 7 mai tesserati per la F.I.G.C., e pertanto non in possesso della certificazione medico sportiva e n° 20, non tesserati perché svincolati dal01/07/2012, senza verificare se questi ultimi fossero ancora coperti dalla tutela medico sportiva ed ha affidato l’incarico di Responsabile della scuola calcio della Sua Società  all’Allenatore di base Sig. Angelo Giurdanella senza che questi fosse in regola con il tesseramento presso il Settore Tecnico della F.I.G.C., per la stagione sportiva corrente 2012-2013.

Le parti deferite, debitamente convocate all’udienza dibattimentale, non sono comparse,né hanno fatto pervenire nei termini memorie difensive e documenti a loro discarico. Il rappresentante della Procura Federale ha concluso chiedendo l’applicazione della sanzione dell’inibizione per mesi 12 a carico del Presidente e della sanzione dell’ammendadi € 1.000,00 a carico della  Società.

Ciò premesso ed esaminati gli atti, la Commissione Disciplinare Territoriale ritiene che le parti deferite siano responsabili di quanto loro rispettivamente ascritto.

Quanto rassegnato dalla Procura Federale trova infatti riscontro dall’esame della documentazione acquisita agli atti nonché dalle dichiarazioni rese all’inquirente da vari tesserati.

Emerge inequivocabilmente che la A.S.D. Modica Calcio ha realizzato uno stage o raduno selettivoper giovani calciatori, al quale hanno partecipato elementi mai prima tesserati osvincolati,quindi privi di copertura di tutela medico sanitaria e che il Sig. Angelo Giurdanella, Allenatore di base, ha avuto conferito l’incarico di Responsabile della scuola calcio senza che lo stesso fosse in regola con il tesseramento.

P.Q.M.

Dispone applicarsi:

Al Sig. Pietro Cundari, Presidente della A.S.D. Modica Calcio la sanzione della inibizione ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 19 punto 1 lettera h) C.G.S., per mesi sei (6); alla predetta Società, per responsabilità diretta, l’ammenda di € 800,00 (ottocento/00).

Il presente provvedimento viene comunicato alla Procura ed alle parti deferite e le sanzioniadottate saranno esecutive a decorrere dalla data di comunicazione delle stesse alle parti, in osservanza degli artt. 35 comma 4.1 e 38 comma 8 CGS.

 

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