Calcio: corso per allenatori di base per chi ci vuole provare

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Per chi vuole fare l’allenatore ‘col bollo’, un’occasione si presenta a Ragusa. Con 2 mesi liberi e circa 800€, ci si può provare

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RAGUSA – Una chance per chi è convinto che il proprio futuro possa passare dal calcio come allenatore. O per chi siede in panchina senza avere l’agognato “patentino” ed è costretto ad essere ufficialmente in accompagnatore, un dirigente.

La Lega ha emesso un bando di ammissione al corso per l’abilitazione ad Allenatori di Base (Uefa B) la cui attuazione è affidata al Comitato Regionale Sicilia e che sarà svolto a Ragusa dal 2 maggio al 18 giugno 2016.

Il corso avrà la durata di sette settimane con l’obbligo di frequenza e sarà dal lunedì al venerdì dalle ore 17:30 alle ore 22:00 e sabato dalle ore 8:30 alle ore 12:30. Un bel massacro di ore per chi lavora – e praticamente sono tutti a farlo – considerando che si tratta due due mesi pieni pieni. E’ previso un monte assenze pari al 10% delle ore totali di lezioni. Sforando questo limite, si richiano gli esami finali. Eventuali casi straordinari di assenze, saranno valutati di volta in volta.

Al corso sarà ammesso un numero massimo di 40 allievi, comprendente 4 posti riservati a calciatrici o ex calciatrici in graduatoria. Se gli iscritti però non raggiungono i 30 nomintivi, il corso potrebbe essere cancellato.

Le domande di ammissione devono arrivare (e quindi non partire!) al Comitato Regionale Sicilia, Commissione Corso Allenatori di Base Uefa B, Via Orazio Siino snc 90010 Ficarazzi (PA) entro il 26/4/2016. Si badi bene che, dicono, non saranno accettate le domande che perverranno oltre il termine di scadenza anche se presentate in tempo utile agli uffici postali o ai corrieri.

Requisiti ed esclusi

Per essere ammessi, occore la residenza nella regione in cui ha sede il corso, quindi in Sicilia, la cittadinanza italiana o residenza da almeno 2 anni in Italia (cittadinanza e residente sono cose ben diverse, ma per la Figc sono uguali); età minima 23 anni, compiuti alla data di scadenza della presentazione delle domande; certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica del giuoco del calcio, rilasciata dal proprio medico curante o da specialisti in medicina dello sport, ai sensi delle vigenti disposizioni legislative, con validità fino al termine del Corso.

I ‘cattivi’ non saranno ammessi al corso. In particolare i candidati che, nella stagione sportiva 2014/2015 ed in quella in corso siano stati squalificati per almeno 90 giorni; i candidati che, nelle tre precedenti stagioni sportive, siano stati squalificati, anche in via non continuativa, per un periodo superiore a 12 mesi a seguito di provvedimento di un Organo della FIGC divenuto definitivo. Saranno altresì esclusi dal Corso gli allievi che, durante la frequenza dello stesso, incorrano in una squalifica di almeno 90 giorni.

Prova pratica

Come per l’accesso ai Vigili del Fuoco, per esempio, sono previste prove pratiche. Infatti i primi 50 in graduatoria (o in numero inferiore se le domande di ammissione presentate fossero meno di 50), più le eventuali 8 calciatrici o ex calciatrici comprese nella graduatoria generale, dovranno sostenere, previa apposita convocazione, una prova pratica di tecnica calcistica sul campo, condotta da un delegato del Settore Tecnico, che attribuirà il giudizio di idoneità o non idoneità per l’ammissione al corso.

Costi ed Esami

Ovviamente, il tutto non è gratis. Anzi gli ammessi che superano test, prove, graduatorie, ecc ecc dovranno versare una quota di partecipazione (comprensiva della quota di iscrizione all’albo dei Tecnici) di € 778,00.

Per diventare ‘allenatori col bollo’, occorrerà inoltre superare un esame finale, in tutte le materie la cui votazione sarà valida come punteggio per l’ammissione al Corso di Seconda Categoria. L’esame si svolgerà nei giorni 16, 17 e 18 giugno 2016 e per il conseguimento del diploma sarà necessario acquisire la sufficienza in tutte le materie.

Ma tranquilli, non c’è solo il bianco-e-nero come uno immagina, ovvero promosso/bocciato. C’è anche un grigio perchè è previsto che ‘in alternativa alla bocciatura, la commissione d’esame, in caso di insufficienza in una o più materie, potrà decidere a suo insindacabile giudizio di far sostenere un esame di riparazione, nelle materie ritenute insufficienti‘.

Cosa significhi esattamente, a nostro insindacabile giudizio, non lo sappiamo.

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