Bring Back Our Girls: per la Pallavolo Augusta, non solo sport

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La Pallavolo Augusta lancia un messaggio umanitario. Sulle maglie lo slogan della campagna per riportare a casa le studentesse nigeriane rapite.

Le ragazze dell'Augusta con le magliette del Bring Back Our Girls
Le ragazze dell’Augusta con le magliette del Bring Back Our Girls

AUGUSTA – Non solo sport per la Pallavolo Augusta reduce dalla finale nazionale under 17 maschile nella scorsa stagione e quest’anno anche in serie B Unica maschile e alla serie C femminile.

Non solo sport perchè il sodalizio megarese ha deciso di sposare una campagna di sensibilizzazione su un tema caduto nel dimenticatoio. Si tratta del ‘Bring Back Our Girls‘, (ridateci indietro le nostre ragazze), ovvero quel movimento mondiale nato nel 2014 a seguito del rapimento di circa 200 giovani nigeriane da parte dei fanatici islamici di Boko Aram.

Questo slogan, il Bring Back Our Girls è stampato in grande evidenza sulle maglie da riscaldamento delle ragazze della serie C femminile, per richiamare alla mente che ancora decine e decine di quelle ragazze sono prigionieri dei folli terroristi islamici che scorrazzano nel nord della Nigeria.

Quando quest’anno abbiamo pensato alle maglie da riscaldamento per le ragazze della nostra serie C – spiegano i dirigenti della Pallavolo Augusta – abbiamo voluto deciso di trasmettere un messaggio importante anche per ricordare che la nostra è una associazione di valori importanti da trasmettere a tutti i nostri tesserati, soprattutto ai tantissimi giovani, e a tutto l’ambiente che gira intorno a tutte le nostre squadre.

Abbiamo scelto lo slogan della campagna internazionale Bring Back Our Girls – dicono ancora i dirigenti – non solo per ricordare a tutti che si tratta ancora di un problema irrisolto, ma anche perché ad Augusta, come in tutte le coste siciliane continuiamo a toccare con mano giornalmente il problema del continuo sbarco di migranti che arrivano nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore, fuggendo da realtà a grande rischio’.

Quando ci siamo confrontati con le atlete sulla possibile iniziativa, si sono mostrate subito orgogliose di indossare la maglietta con lo slogan umanitario veicolando il messaggio ed i valori che vuole trasmettere la nostra società”.


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Boko Aram è una un’organizzazione terroristica dell’islam jihadista sunnita il cui nome significa ‘l’istruzione occidentale è proibita’. Nel 2015 si è alleata con il cosiddetto stato islamico.

La follia di questi terroristi è arrivata, oltre a tante altre azioni contro i diritti umani elementari, nell’aprile 2014, a rapire 276 ragazze a Chibok in Borno.

Oltre cinquanta di esse sono presto riuscite a scappare, ma le rimanenti non sono state rilasciate. Questi terrosti alleati dello stato islamico, hanno annunciato che intendevano venderle come schiave.

L’evento ha portato Boko Haram all’attenzione dei media globali anche grazie ai discorsi fatti sul tema dalla ormai ex-first lady degli Stati Uniti d’America Michelle Obama.

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One Response to "Bring Back Our Girls: per la Pallavolo Augusta, non solo sport"

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