BOXE – Calabria troppo “casaling” per l’Accademia Pugilistica Ragusana.

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Paterno’ domina il pugile calabrese con al suo attivo 58 incontri ma viene penalizzato con un verdetto casalingo di parità. Ed intanto assicurazioni dal comune per l’utilizzo del Palaminardi.

RAGUSA – Un verdetto che non va giù a Emanuele Schininà, patron dell’Accademia Pugilistica Ragusana. In Calabria, il suo ragazzo, è stato giudicato “alla pari”. “Paterno’ è pronto al professionismo e lo ha dimostrato più volte” dice il meastro Schininà. Ma intanto in Calabria il verdetto è stato “troppo casalingo”, giudicandolo in parità.

Secondo a salire sul ring Stefano Larosa sconfitto ai punti dal più esperto Fico.

La giovane Debora Vacirca continua ad allenarsi presso la caserma Cecchignola a Roma con la nazionale italiana dove sta completando la sua preparazione per il primo Trofeo del Mediterraneo che si svolgerà ai primi di settembre a Catania.

Voglio rassicurare ai giovani appassionati di boxe – dice ancora Schininà – che l’assessore allo sport Massimo Agosta (in realtà è l’esperto nominato dal sindaco perchè al comune di Ragusa ufficialmente non esiste un “assessore alle attività sportive” ma solo un “assessore all’edilia sportiva”, ndr) ha garantito che l’Accademia Pugilistica Ragusana non sarà sfrattata dal Palaminardi”._

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