BOXE – A Scicli, l’Evolution della boxe.

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 Fare boxe non è – o non è più – lo sport dei violenti e diseredati. Giovani e giovani donne indossano guantoni e prendono a cazzotti i sacchi senza problemi. Si rilassano e, volendo, possono anche difendersi.

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Giovanni Cavallo
Giovanni Cavallo

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SCICLI – La boxe si evolve, anche proprio di nome con la Boxe Evolution, una nuova associazione sportiva che mette la noble art tra le discipline a disposizione di chi voglia provare uno sport dove sacrificio, forza, coraggio ed intellligenza sono un bagaglio necessario.

A mettersi sul “ring”, è Giovanni Cavallo, lunghi anni nella kick-boxe, dove ha raggiunto diversi risultati sia nella pratica sportiva che nelle qualifiche per la formazione e che adesso è passato, “guantoni e bagagli“, alla boxe classica.

Dopo tanti anni di contact, sia semi che full, sono passato alla boxe che penso possa essere una disciplina importante da offrire nella nostra città” dice nella neo-allestita palestra.

Cavallo ha già praticato la boxe, oltre che alla kick, nella palestra di cui è partner a Rosolini (SR) ma proprio da gennaio ha formalizzato la propria presenza a Scicli.

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Il gruppo dei boxer della BoxeEvolution
Il gruppo dei boxer della BoxeEvolution

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In effetti c’è un certo travaso tra kick boxe e boxe tradizionale. Per citare solo un esempio, Monica Floridia, di Modica, già pluricampionessa di kick è passata alla boxe dove ha avuto grandi successi (adesso, per esempio, è in ritiro con la nazionale).

Il passaggio è spesso una necessità di carriera, per così dire, perchè chi vuol abbracciare uno sport che possa portare o ai gruppi sportivi delle forze armate (l’unica occasione che permette di essere atleti professionisti) o andare alle Olimpiadi, deve entrare in sport riconosciuti dal Coni e ma anche dal Cio.

Cosa che è la boxe e non, almeno ancora, la kick boxe.

Ma ci sono anche motivi più sportivi.

L’avvicinarsi alla boxe da parte di atleti della kick boxe è quasi un passaggio fondamentale e necessario per chi vuole acquisire un vantaggio competitivo in combattimento – dice Giovanni Cavallo – perchè mentre la kick insegna il combattimento da lontano, la boxe insegna la tecnica da vicino, insegna non a colpire e fuggire ma a portare i colpi avendo un avversario a pochi centrimetri da te. Una visione del tutto diversa“.

A parte l’avventura agonsitica, chi pratica la boxe ha spesso motivazioni diverse che non sono necessariamente la medaglia d’oro in qualche competizione.

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Fin quando è il sacco.. a prendere pugni..!
Fin quando è il sacco.. a prendere pugni..!

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Abbiamo molte donne – conferma ancora Cavallo perchè questo tipo di allenamento è capace di far bruciare calorie, di far dimagrire e consolidare la muscolatura. Certo, chi viene qui per la prima volta, magari per due/tre settimane avrà dolori dovunque. Ma è perchè si mettono in azione muscoli che magari neanche si sapeva di avere. Ed è per questo che la palestra è aperta a qualsiasi prova gratuita, anche di una settimana o più per provare“.

C’è anche una sorta di obiettivo sociale, in Giovanni quando parla di questa esperienza: “Vorrei dare nuovi stimoli e motivazioni a tanti ragazzi che vedo ormai fermi, demotivati, che oziano e non si rimboccano le maniche“.

Sono oltre 30 gli allievi della BoxeEvolution che frequentano le lezioni, per nulla leggere ma hanno obiettivi diversi.

C’è chi vuole provare il percorso agonistico ed ha già provato a confrontarsi con “pari peso”, ancora senza grossissimi successi.

C’è chi, invece, ha voglia di provare qualcosa di nuovo, uno sport spesso visto ma mai provato. E c’è chi, come Elisa (vedi dopo) lo considera un formidabile strumento di relax.

Ma sostanzialmente si tratta di “provare”, di vedere da vicino uno di quei sacchi che pendono dal soffitto e che bisogna prendere a cazzotti (ed il sacco è duro, ndr!), o infilare i guantoni e mettersi subito in guardia e prendersi “a pugni”. Col debito caschetto di sicurezza in testa.

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Emanuele D’Ippolito, 19 anni. Ha scelto il settore agonistico ed ha già fatto le prime esperienze di combattimento.

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Per chi vuole provare la carriera, lo spazio se lo deve sudare. In provincia, accanto a Monica Floridia, abbiamo esempi di ottimi boxeur. Sempre a Modica c’è Valeria Calabrese, altra supercampionessa, mentre a Vittoria c’è Francesco Invernizzo, giovanissimi ma già sulla strada del professionismo.

Per il professionismo – dice Cavallo – la strada è impegnativa ma potrebbe esserci dello spazio. Oggi è possibile combattere fino a 45 anni (prima era 30 ndr). Oggi, per sempio, Giacobbe Fragomeni a 44 anni è ancora in attività e nel 2008 è stato campione mondiale professionisti WBC. Si tratta “solo”, per così dire, di avere costanza, combattere e fare esperienza. La boxe è sì uno sport solitario e non di squadra ma è il costante confronto con gli altri che fa crescere e migliorare”.

Tra l’altro, la FPI – la federazione – è molto impegnata nella crescita di un vivaio tanto che, tra le poche, riesce a rimborsare spese di trasferimenti e soggiorno per i campionati regionali, interregionali e nazionali.

Un aiuto notevole per le società sportive, generalmente in perdita o in difficile pareggio._

 

La boxe? A me rilassa“.

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Elisa Palermo, in agenzia.
Elisa Palermo, in agenzia.

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La boxe fa bene. Anche psicologicamente.

Lo conferma Elisa Palermo, imprenditrice, 29 anni di bionda per 184 cm di altezza (senza tacchi!), 12 anni di basket nella Passalacqua – quando però non era ancora in A” o “B” – 5 anni di equitazione ed ora due anni di boxe.

“So che può sembrare strano ma a me la boxe fa rilassare. Il mio lavoro (è proprietaria di una agenzia immobiliare, la NoiDue di Scicli, ndr) mi impone sempre attenzione, massimo controllo con i clienti, tempi ed orari flessibili. Sento quando la tensione sale. E la sera, quando indosso i guantoni e mi alleno, sento altrettanto questa tensione scemare, diminuire.”

Uno sport un po’ impegnativo, sembrerebbe. Ma per Elisa non è così.

Sono un tipo molto reattivo, agisco subito quando devo fare una cosa. E questo mi tiene sempre in tensione. Quando invece finisco e vado in palestra, lascio tutto fuori e butto tutto fuori. L’allenamento mi aiuta non solo fisicamente ma anche psicologicamente a ricarcarmi. Per dire, non potrei fare danza classica: non fa per me“.

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Al lavoro
Al lavoro

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Sembra davvero convinta di quello che dice, tra una telefonata e l’altra per organizzare appuntamenti e sviluppare incontri.

Non sembro convinta, lo sono. Anzi, invito davvero chi ha voglia di sfogarsi, di liberarsi dai problemi di oggi, a provare la boxe. Lo consiglio più agli adulti, che ai giovani. Gli adulti hanno oggi bisogno di trovare il modo di liberarsi dalla depressione che ci aggredisce. Ed andare in palestra è certo meglio che poi mettersi a menare la moglie in casa“.

A dire il vero, se il marito di Elisa – esistendo – dovesse provare a picchiarla, mi sa andremmo a trovare lui, in ospedale, piuttosto che lei._

 

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