BASKET/A – Passalacqua battuta: fa niente.

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Primo tempo alla grande, secondo tempo rinunciatario. E alla fine per soli 7 punti il Famila porta a casa la vittoria. Eppure il quintetto base della Passalacqua aveva avuto il 95% di punti fatti. Comunque il campionato continua ed a febbraio ci saranno le Final Four a Ragusa.

Passalacqua Ragusa 60 – Famila Schio 67
(parziali 21-13 | 15-21 | 14-18 | 10-15)

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Riquna Williams ha trascinato la squadra con 30 punti al suo attivo
Riquna Williams ha trascinato la squadra con 30 punti al suo attivo

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RAGUSA – Se ci fosse stata la vittoria, il Palaminardi a Ragusa, sarebbe esploso. Ma se vittoria non c’è stata, grande comunque è stato lo spettacolo di una partita ad altissimo livello, giocata dalla Passalacqua come se non fosse che è in A da solo circa 6 mesi. E che non si scontrasse con un Famila Schio che, solo qualche settimana fa, ha festeggiato la partita nr 1000 in serie A.

La fine con questi “maledetti” 7 punti di scarto, non era una cosa attesa visto il primo tempo giocato dalla Passalacqua a veramente alto livello ed a tutta birra.

Un gioco energico, senza remore che ha portato il primo tempo a chiudersi per 36-a-34 per Psq con Rinqua (Williams) che ha segnato 15 punti, ha messo dentro 4/4 tiri da “due” e 2/3 da “tre”.

Un primo tempo di totale esplosione bianco verde in una coreografia di un PalaMinardi pieno pienissimo, con un flusso continuo di spettatori che ha riempito tutti i posti disponibili.

E non solo pubblico “curioso” di un avvenimento di livello nazionale ma proprio un pubblico partecipe, con un “casino” continuo tanto che gli arbitri hanno dovuto soffiare sempre più forte nei loro fischietti per superare il costante frastuono di incitamento alle ragazze di coach Molino.

E’ vero: che la Passalacqua vincesse ci speravano tutti. Ed i risultati della prima frazione, dei primi 20′ giustificavano questa forte speranza emotiva. Il tabellone segnava punteggi col contagocce, pareggi continui, sorpassi lenti di una e dell’altra. La prima delle squadre che avesse dato un colpo di reni, avrebbe preso il largo.

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Il risultato del primo tempo: 36-a-34 per Passalacqua.
Il risultato del primo tempo: 36-a-34 per Passalacqua.

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Ed è stato nel secondo tempo che le cose sono cambiate.

Al rientro in campo, il Famila Schio era – come dire – fludificato, più attento al gioco. Forse anche meno distratto dal Palaminardi e più concentrato. Ed ha cominciato a mettere in atto degli schemi capaci di portare a canestro la palla.

Contemporaneamente, la Psq sembrava cedere, millimetricamente ma cedente.

Gli esperti del settore faranno le loro valutazioni tecniche.

Si potrebbe trovare, però, una sorta di spiegazione “etologica“, ovvero di quel che capita in natura quando un giovane, pretendente al dominio del branco, sfida il leader.

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il pubblico "vociante" del Palaminardi.
il pubblico “vociante” del Palaminardi.

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Qui il pretendente (la Psq) ha voluto sfidare il vecchio capo (la Fml) del branco (la Serie A). Per tutto il primo tempo la lotta è stata alla pari, il giovane pretendente ha messo in campo la propria audacia cercando di sfiancare il leader. Ma quando il “vecchio” capo branco ha dato quelle due/tre zampate giuste, ha messo in chiaro che la sua sconfitta sarebbe stata molto difficile. Ed allora il giovane ha, pian piano, diminuito la pressione, si è piegato alla “legge del branco” e da novizio ha subito la leadership rinunciando alla vittoria.

Il giovane ci riproverà. Ha tempo.

L’unica che è sembrata mai doma fino alla fine, è sempre Riqua che – da americana abituata alla competizione – non ha rinunciato fino alla fine a spingere e spingere, tanto che alla fine, nel suo palmares personale entrano 30 punti, più del doppio della  Nadalin (14), del Fml.

D’altra parte, si può dire che se qualcun’altra delle ragazze di Molino avesse dato qualcosina in pìù, i “maledetti” 7 punti si sarebbero digeriti. Magari con i tempi supplementari.

Ma insomma, alla fine è andata così. Se Gianstefano Passalacqua aveva un viso parzialmente triste, forse più per uno spettacolo che non ha raggiunto l’apoteosi con la vittoria, lo staff della squadra era più sereno.

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Gianstefano Passalacqua a fine partita.
Gianstefano Passalacqua a fine partita.

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Coach Molino ha fatto le sue analisi. “I loro 12 rimbalzi in attacco – ha detto – ci hanno fatto molto male, ed inoltre hanno avuto 35 punti dalla panchina mentre noi soltanto 3 e questo non significa che le nostre siano scarse e loro dei fenomeni, ma significa che hanno avuto una buona distribuzione di punti“.

Però è anche vero che il quintetto base della Psq ha avuto una percentuale di punti del 95% contro il 48% del Fml. Quindi l’avvio della partita è stato azzeccato e si è scombinato via facendo. Anche i rimbalzi, i 12 del Fml non sono poi tanto lontani dai 9 della Psq.

Insomma, sembra proprio che la matassa si sia sbrogliata male cammin facendo.

Abbiamo combattuto al nostro meglio ed al massimo contro una squadra leader del campionato e già campione del mondo – ha sottolineato Maurizio Ferrara, assistant coach per ridare il giusto contorno alla partita – e bisogna dare allo Schio il giusto riconoscimento per la loro storia”.

Adesso la strada diretta verso lo scudetto, forse è più impervia perchè i due scontri diretti contro il Famila sono stati persi e questo fa “curriculum” nel percorso al vertice.

Ma il campionato continua e, poi, incombe l’altro grande spettacolo della Final Four di febbraio.

Perchè, anche se si dimentica, lo sport è soprattutto spettacolo. Magari costoso ma pur sempre spettacolo._

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Walker Ashley Janeen
Walker Ashley Janeen. [clicca per ingrandire]
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