Barbera vince la 125km della gran fondo di Scicli

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Sprint finale e braccia alzate per Baldassarre Barbera, trapanese, che vince la Gran Fondo di Scicli. NAS in azione a fine gara per controlli anti-doping. B&B pieni ma servizi turistici ancora in fase di allestimento.

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Baldassarre Barbera al traguardo (foto pmm group)
Baldassarre Barbera al traguardo (foto pmm group)

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SCICLI – Va a Baldassarre Barbera, della asd Baaria di Trapani, il trofeo coppa del primo assoluto alla 8^ edizione della Grand Fondo di Scicli, il “giro lungo” di 125 km che Barbera ha coperto in 3h|14’|6″,219 con una media di 38,639 km/h. A seguire Igor Scafidi, del gruppo sportivo Napoli (che non è Napoli città, ma il nome del gruppo che viene dalla provincia di Palermo) che con una velocità media di 38,592 km/h è arrivato a soli 14″,250 dal primo. Terzo sul podio, Salvatore Randazzo, della Asd Fiamma con il tempo di 3h|14’|22″,969 ed una velocità media di 38,584 km/h.

Per il percorso corto, gli 80km della “media fondo”, primo è stato Giorgio Chifari (gs Napoli) con 2h|07’|30″,997 e 37,642 km/h di media, seguito da Emanuele Rizza del gs ‘Vincenzo Garofalo’ con 2h|07’|31″,498 e 37,640 km/h, terzo Angelo Amore (Cycling Team Cassibile) con 2h|07’|31,596″ e 37,639 km/h di media.

Risultati ottimi, soprattutto per Barbera, un amatore, la cui professione è panificatore e che ha cominciato a fare ciclismo a 25 anni. La gara è stata piuttosto intensa, per il percorso molto pittoresco e gradito ai ciclisti perchè non irto di eccessive salite, piuttosto pianeggiante e con ampie discese. Un percorso che non raramente ha fatto superare anche i 50km/h in determinati tratti.

La 8^ gran fondo di Scicli è parte del 20° campionato di Grand Fondo siciliano che al comando vede dopo questa prova, Igor Scafidi, seguito da Salvatore Randazzo e terzo, il vincitore di Scicli, Baldassarre Barbera.

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Un colpo d'occhi della partenza (un grazie ai proprietari del b&b 'Conte Ruggero' per avere permesso l'accesso per scattare questa prospettiva)
Un colpo d’occhio della partenza (un grazie ai proprietari del b&b Conte Ruggero per avere permesso l’accesso per scattare questa prospettiva)

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La partenza
La partenza

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Organizzazione “number one”

Ottima l’organizzazione degli Amici del Pedale di Scicli con alla presidenza Nello Lorefice, anche quest’anno emozionato alla fine della manifestazione scaricando così tre mesi di tensione accumulata.

Siamo davvero soddisfatti – ci dice – la gara è perfettamente riuscita e le attestazioni di stima ricevute sono per noi un grande ringraziamento. E’ un lavoraccio – conferma Lorefice che dura tre mesi anche di rapporti burocratici. Basta pensare che all’avvio delle pratiche di autorizzazione, dobbiamo inviare ben 15 buste diverse a 15 diverse amministrazioni; da ciascuna di essere dobbiamo ricevere il nulla-osta nei tempo giusti da riportare alla Prefettura che, ultima, deve dare il proprio nulla-osta finale. Insomma un gioco ad incastri dove il minimo ritardo può compromettere tutto. Alla fine però, come anche stavolta, la soddisfazione della riuscita ripaga di tutta la tensione accumulata in tutti questi mesi”.

Una organizzazione con punte di eccellenza, come le 4 ambulanze (2 per ciascuan percorso) che hanno seguito le due gare: un eccellenza considerando che qualche ciclista ha ricordato come in recenti competizioni, sempre in Sicilia, c’era “mezza ambulanza”. Servizo di assistenza che, peraltro è dovuto intervenire per un incidente a Vincenzo Garofalo, inviato “vip” e ufficialmente non inserito in gara in quanto semi-professionista che è caduto ed è stato portato all’ospedale Busacca di Scicli per gli accertamenti del caso.

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Il vincitore della gara, Barbera con il presidente degli Amici del Pedale, Nello Loreficem intervista da Giovanni Giannone che ha curato la diretta per Radio Mediterraneo
Il vincitore della gara, Barbera con il presidente degli Amici del Pedale, Nello Lorefice intervistato da Giovanni Giannone che ha curato la diretta per Radio Mediterraneo

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Un pout-pourri di servizi, percorso, assistenza che da anni fa crescere questa manifestazione e che, secondo i maggiori conoscitori del settore, può tranquillamente posizionarsi tra le prime due manifestazioni dell’Isola, accanto alla gran fondo di Taormina.

Ed il riconoscimento dei ciclisti è stato ampio con con un totale di 570 iscritti in aumento di un centinaio rispetto lo scorso anno e con la presenza di una decina di ciclista provenienti da Malta. Di questi, 370 hanno partecipato al “medio percorso” e 200 alla gran fondo. Tra di essi, 27 donne con 3 ‘temerarie’ che hanno corso sui 125km ed il resto hanno fatto la propria gara nel medio percorso.

NAS anti doping in campo

A fine gara, presenza discreta di 4 Carabinieri del NAS di Ragusa che hanno provveduto a chiedere di sottoporsi agli accertamenti anti-doping a 6 atleti, 2 per la medio fondo e 4 per la grand fondo. I Nas erano stati già presenti alla gran fondo di Scicli due anni fa, non presenti lo scorso anno e nuovamente in campo nel 2016. Una presenza, quella del Nas, che dovrebbe servire a scoraggiare l’utilizzo di sostanze dopanti che, purtroppo, nel ciclismo non manca mai. Pur essendo davanti a gare amatoriali, la competizione è salita a livelli tali che la voglia di affermare il proprio nome anche nei circuiti non professionistici, mette troppi ‘atleti’ davanti alla scelta deleteria di usare ‘energia chimica’ e non la propria volontà e lo spirito di sacrificio necessari soprattutto nel ciclismo.

Se è vero che è un fenomeno in regressione e non solo proprio del ciclismo (vedi podismo) è anche vero che la presenza dello spauracchio dei Nas a fine gara, potrebbe essere un ottimo deterrente per pulire lo sport. Il problema, pare, è che i costi di gestione di tali analisi anti-doping non siano irrilevanti per cui, non sempre e non tutte la manifestazioni sportive possono essere sorvegliate (cosa che, peraltro, non dovrebbe essere secondo lo spirito sportivo). Ovviamente è presto per sapere i risultati delle analisi.

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Arrivo con "impennata"
Arrivo con “impennata”

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Bar e b&b soddisfatti

Successo anche per i servizi accessori, a tale manifestazione, specie per il turismo. I b&b sono stati al completo per la notte tra il sabato e la domenica con qualche ciclista che ha anche deciso per il week-end lungo arrivando a Scicli il venerdi. Montalbano, come al solito ha ‘tirato’ molto come leit-motiv e la visita ai luoghi di Montalbano è stato un argomento principale anche se non parliamo certo di carovane di turisti alla ricerca della ‘stanza del questore” o la ‘mannara’. Forse una migliore organizzazione e non occasionale di servizi turistici integrati che non siano solo il bed (letto) ed il breakfast (colazione) sarebbe un’ottima base di partenza per far diventare il turismo ‘industria’ seppur non di massa.

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Cronaca della gara

(a cura di Carmelo Riccotti La Rocca)

Carmelo La Rocca con Giampalo Montinieri che ha commentato la gara dalla postazione fissa di piazza Italia
Carmelo La Rocca con Giampalo Montinieri che ha commentato la gara dalla postazione fissa di piazza Italia

 La salita della ‘strada bianca’, pochi chilometri all’arrivo, uno sprint che si lascia dietro gli altri e la corsa solitaria verso il traguardo. È così che Barbera Baldassarre, di Trapani, del Team Asd Baaria ha vinto l’8^ Granfondo Città di Scicli, in una gara che, rispetto agli ultimi anni, è stata davvero molto combattuta ed emozionante.

Dopo la partenza ufficiale con il piede a terra da c.da Spinello, la corsa, già in contrada Cuturi ha avuto i suoi protagonisti, un gruppo di 6 ciclisti, tra i quali Cassarino, Mazzarella, Nicotra, Vitale e Landolina, con team protagonisti la Drc Rosolini, la Dusty, la Belpasso ecc.

Quelli che potevano sembrare dei gregari mandati in avanscoperta si sono dimostrati quanto mai solidi e determinati. All’imbocco della SS 115 il gruppo di testa, cronometro in mano, aveva già dato al gruppone degli inseguitori un distacco di due minuti. Sulla 115 la gara è diventata velocissima, la media lo ha poi dimostrato, 38 km/h, 2 in più dello scorso anno, una corsa filata liscia senza tanti problemi, alla fine si registrerà solo una caduta importante con protagonista un “ospite non in gara”, Vincenzo Garolafo, trasportato in Ospedale per gli accertamenti del caso.

Lo scorso anno Di Martino costruì la sua vittoria tra la diga Santa Rosolia e San Giacomo, quest’anno invece il gruppetto di testa composto dai soliti 6/7 è andato avanti come un treno e tenendosi dietro il gruppone sempre oltre il minuto e mezzo. Sporadici i tentativi di riprendere la testa, come se ognuno aspettasse la mossa dell’altro.

La velocità è ancora aumentata subito dopo l’incrocio che da Frigintini porta a cava d’Ispica per collegarsi a Pozzallo, dove all’incrocio in testa sono arrivati 3 atleti con gli altri erano subito dietro. Tra questi il corridore con il numero 1, come fosse un predestinato.

‘Chi è il numero 1 ?’ ha gridato da un’auto una persona dello staff/corsa. ‘Baldassarre’, ho risposto. ‘Allora stai tranquillo che vince lui – mi ha detto – è troppo in forma in questo periodo’.

A Sampieri in testa erano sempre i soliti 7 con l’aggiunta di qualcuno in avvicinamento come Spada, della Dusty, che a un certo punto ha tentato pure il colpaccio provando la fuga subito dopo C.da Arizza.

Ad un certo punto, quando il corridore di testa, sfinito, ha provato a tenere la distanza, ecco che Baldassarre Barbera si è alzato sui pedali e ha lanciato l’attacco. Con Spada ripreso e affondato, l’atleta trapanese ha dato circa 200 metri di distacco agli altri e, al semaforo che immetteva i ciclisti alle porte di Scicli, si è capito che il dato era tratto.

Baldassarre è arrivato in fondo applaudito da una folla entusiasta, dietro di lui Scafaldi e Randazzo, rispettivamente Gsd Napoli e Asd Fiamma.

Le prime parole del vincitore sono state di elogio per gli organizzatori della manifestazione, “tutto impeccabile – ha detto – forniture d’acqua puntuale e assistenza ottima oltre a paesaggi stupendi”. (crlr)

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Classifica dal sito SpeedyPass

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