AUTO/Rally – Al “Taormina Rally Event”, SGB vince, Nebrosport fuori pista.

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Doppia vittoria della Scuderia SGB Rallye al “Taormina Rally Event 2013”, terzo appuntamento con lo Challenge nazionale Rally per l’ottava zona nonché seconda tappa di Trofeo Clio R3 zona D (sui quattro collocati in calendario). Fuori pista invece i padroni di casa della Nebroport con la coppia Messina-&-Messina.

Giuseppe Oieni


SANT’ANGELO DI BROLO (ME) – La Scuderia S.G.B. Rallye torna dalla seconda edizione del Taormina Rally Event con una doppia vittoria di classe e un’ottima prestazione da parte dei suoi equipaggi.

La gara, terzo atto dello Challenge Rally Nazionali 8a Zona, non è stata priva di colpi di scena e ha visto tra i suoi mattatori anche gli equipaggi della scuderia nebroidea, infatti dei tre equipaggi al via ben due hanno ottenuto la vittoria nella propria categoria.

Meritata vittoria in classe N2 e terzo posto di gruppo N per Franco Schepisi, che con questa affermazione ottiene importanti punti in ottica coppa Italia. Il pilota di Raccuja, per l’occasione affiancato dal navigatore messinese Giovanni Spadaro, a bordo di una Citroen Saxo, finalmente abbandonato dalla sfortuna ha potuto esprimere tutto il suo potenziale concludendo la sua gara anche al sedicesimo posto assoluto.

Non tradisce le aspettative il giovanissimo figlio d’arte e portacolori dello Junior Team, della scuderia di San Piero Patti, Giuseppe Oieni, appena 19 anni, figlio del più conosciuto Ninni, al via a bordo di una Peugeot 106 rally di gruppo FA5, affiancato dal navigatore santangiolese Gaetano Caputo. Il giovane pilota di Piraino si è imposto nella sua classe, conquistando il successo proprio sull’ultima prova speciale, una gara molto combattuta la sua, condizionata da alcuni problemi alla vettura che hanno condizionato la sua gara, anche con una penalità di 10 secondi per un ritardo ad un controllo orario. Penalità che ha costretto l’equipaggio della S.G.B. Rallye ad un grande recupero, concludendo la gara con ben tre secondi di vantaggio sui più diretti inseguitori. Primo di classe dunque ma anche secondo assoluto tra gli under23, prestazione che conferma le grandi doti del giovanissimo Giuseppe.

Sfortunato il pilota di Milazzo Franco Alibrando che, in coppia con l’esperto messinese Antonio Pittella, è stato tradito dalla rottura del semiasse della Peugeot 106 Rally di classe FN2, proprio alla partenza della prima prova speciale.

FUORI PISTA

E’ andata male invece all’equipaggio della Nebrosport, deputato a rappresentare nella kermesse ospite sui “contrafforti” della riviera jonica messinese i colori biancazzurri del sodalizio con al timone il presidente rallysta Carmelo Galipò non è pressoché mai entrato in gara.

I messinesi (entrambi originari di Milazzo) Giuseppe e Orazio Messina, padre e figlio, da alcuni anni abituali frequentatori dei rally siciliani, sono stati costretti al ritiro già nel corso della prima prova speciale a causa di un’uscita di strada, al volante della loro Renault Clio Rs R3C curata dalla Ferrara Motors di Novara di Sicilia.

La Clio di Messina-&-Messina alla partenza

Nell’imminenza di una “staccata” particolarmente decisa, l’equipaggio alfiere della Nebrosport è finito contro un terrapieno posto ai lati della carreggiata e non è più stato in grado di riprendere la marcia, nonostante gli sforzi profusi dai due congiunti milazzesi.

Abbiamo iniziato male il Trofeo Clio R3 di zona sud – è il commento di un deluso Giuseppe Messina a fine gara – se avessimo magari ricevuto una mano d’aiuto da parte degli spettatori che si trovavano nella zona prossima all’incidente forse avremmo potuto ripartire e continuare la gara. Con i “se” e con i “ma” non si fa la storia, comunque e nemmeno si vincono le gare automobilistiche. Quindi ingoiamo il boccone amaro e ci prepariamo mentalmente sin d’ora ai prossimi appuntamenti rallystici con il Trofeo R3. Dobbiamo tuttavia riflettere per capire dove possiamo realmente arrivare nel monomarca indetto dalla Casa francese. Ci auguriamo ora che la dea bendata si volti una volta tanto dalla nostra parte, in una prossima occasione”._

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