Anti-doping: Di Martino, Intagliata e Genovese positivi e sospesi

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Trovati positivi ai controlli anti-doping Concetto Intagliata, Enrico Di Martino e Michele Genovese, corridori alla scorsa Grand Fondo di Scicli

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Enrico Di Martino all'arrivo come primo alla edizione 2015 della Grand Fondo di Scicli
Enrico Di Martino all’arrivo come primo alla edizione 2015 della Grand Fondo di Scicli. Nell’edizione 2016 è stato trovato positivo al doping

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ROMA – Hanno dato accertamento positivo i controlli fatti dai Carabinieri del Nas di Ragusa a margine della Gran Fondo di Scicli dello scorso 6 marzo. A seguito dei controlli, il TNA del Coni nazionale ha sospeso in via cautelare Concetto Intagliata, Enrico Di Martino e Michele Genovese. I tre sono stati sospesi per avere avuto riscontro positivo al betametasone (Intagliata), alla eritropoietina ricombinante (EPO) (Di Martino) ed alla benzoilecgonina (Genovese).

Nella gara di Scicli, vinta da Baldassarre Barbera, Intagliata è arrivato 8^, mentre Di Martino 28^. Tutt’e due correvano con i colori della DRC Casa Rosolini. Genovese, invece correva nella corta distanza (80km), con i colori della PAD Zecchino è arrivato al 53° posto.

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Un Carabiniere del Nas durante in controlli anti-doping invita Genovese a seguirlo per i prelievi di rito
Un Carabiniere del Nas durante in controlli anti-doping invita Genovese a seguirlo per i prelievi di rito

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Di Martino, ragusano, lo scorso anno era stato il vincitore della edizione 2015 della Gran Fondo di Scicli con uno strabiliante tempo di 3:22:54, dando ben 3,19 minuti al secondo arrivato. Una prestazione spettacolare, secondo i parametri usuali, che aveva fatto toccare punte di 45mk/h, toccando forse anche i 50km/h, come le cronache dello scorso anno raccontano.

I NAS contro la follia del doping

Come avevamo indicato, a fine gara 4 Carabinieri del Nas hanno invitato per controlli 6 atleti, 4 della gran fondo e 2 della media. Lo scorso anno, il Nas non fu presente alla Gran Fondo. Portati nei vicini locali della scuola media ‘Lipparini’, gli atleti hanno avuto i prelievi del caso che sono poi stati analizzati a cura del Coni. Putroppo la battaglia contro la follia del doping sembra non avere tregua. I controlli, affidati praticamente solo ai Carabinieri, non possono essere sempre-e-dovunque, sia per la concomintanza di tante manifestazioni sportive sia, come dicono gli addetti ai lavori, per i costi legati a tali interventi che devono fare il paio con le difficoltà finanziarie ed economiche dello Stato Italia.

Se il ciclismo è tra gli sport che più ha un grosso strato di dopati, forse anche per le uscite domenicali, non è solo il ciclismo ad avere questo cancro.

Recentemente il TNA (Tribunale Nazionale Anti-doping) ha squalificato tale Calinescu una tesserata FIN (nuoto) per 3 mesi ed inibito tre non tesserati; per un mese David Lena (Fijlkam, arti marziali); Mauro Canal (Figc, calcio); Antonio Lionetti (Acsi) per due anni, Michele Scotto d’Abusco (FCI, ciclismo), Patrick Falaguasta (Acsi) … e via dicendo. [fonte: Coni]

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